Una squadra di archeologi spagnoli e egiziani ha scoperto la mappa dell’Inframondo più antica mai conosciuta, risalente a oltre 3.500 anni fa. La mappa, che mostra le sezioni dell’aldilà, è stata scoperta nella tomba di un funzionario egiziano di nome Senenmut, che visse sotto il regno della regina Hatshepsut, intorno al 1470 a.C.
Secondo i ricercatori, la mappa, che è stata disegnata su un pezzo di lino, mostra il percorso che il defunto avrebbe dovuto seguire per raggiungere l’Inframondo, la terra dei morti dell’antico Egitto.
La mappa è divisa in due parti: una rappresenta l’Inframondo superiore, dove il sole trascorre la notte, e l’altra rappresenta l’Inframondo inferiore, dove si credeva che i morti venissero giudicati dal dio Osiride.

Secondo i ricercatori, la scoperta della mappa è importante perché ci fornisce una migliore comprensione della cosmologia e della religione dell’antico Egitto.
Inoltre, la mappa potrebbe anche rivelare nuove informazioni sui metodi di produzione delle carte geografiche nell’antichità.
L’archeologo egiziano Zahi Hawass ha commentato la scoperta dicendo che la mappa è un’importante testimonianza della cultura e della religione dell’antico Egitto.
“Questa scoperta ci aiuta a comprendere meglio la mente dell’antico Egizio e la loro visione del mondo dell’aldilà”, ha detto Hawass.
La scoperta della mappa dell’Inframondo è solo l’ultima di una serie di importanti scoperte archeologiche fatte in Egitto negli ultimi anni. Negli ultimi mesi, gli archeologi hanno scoperto diverse tombe e oggetti antichi, tra cui il sarcofago del sacerdote egizio Djehuty Imhotep, che risale a oltre 2.600 anni fa.
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