Mar. Ago 25th, 2026

Nonostante la NASA sia attualmente in modalità ridotta operativa, l’ente che coordina il monitoraggio dei corpi minori nello spazio ha formalmente attivato una campagna internazionale per studiare il misterioso oggetto interstellare 3I/ATLAS. L’iniziativa, annunciata il 21 ottobre 2025 dal Minor Planet Center (MPC), punta ad osservare e misurare con precisione la traiettoria dell’oggetto fra il 27 novembre 2025 e il 27 gennaio 2026.

Perché un’osservazione così intensiva?

Il motivo è semplice ma cruciale: prevedere l’orbita di un oggetto interstellare è molto più complesso rispetto a quella di un asteroide “classico”. Nel caso di 3I/ATLAS, identificato come C/2025 N1, siamo di fronte a un corpo che si comporta come una cometa — con coma e possibili code di gas e polvere — e che proviene dallo spazio profondo. Questo rende le misurazioni astrometriche più difficili, perché il nucleo solido può essere “nascosto” sotto uno strato nebuloso.

La campagna ha quindi uno scopo doppio: da un lato raccogliere dati sull’oggetto stesso, dall’altro servire come “allenamento globale” per la comunità scientifica, che dovrà affinare tecniche e protocolli in vista di possibili eventi di monitoraggio di oggetti vicino alla Terra.

Quale ruolo ha la NASA?

La particolarità del caso sta nel fatto che, mentre la NASA ha sospeso molte comunicazioni pubbliche a causa di una chiusura temporanea (shut-down), il MPC ha continuato a operare e a rendere pubblico l’annuncio. È importante notare che, pur essendo finanziato dalla NASA nell’ambito del programma di difesa planetaria, il MPC è gestito dall’Smithsonian Astrophysical Observatory per conto della International Astronomical Union.

Questo divario evidenzia come alcune funzioni considerate “essenziali” sul fronte della sicurezza spaziale — come il monitoraggio di oggetti potenzialmente pericolosi — proseguano anche quando altri aspetti dell’agenzia spaziale sono in stand-by.

Come partecipare e cosa aspettarsi

La campagna è aperta agli osservatori amatoriali e professionisti, ma con modalità precise: chi vorrà partecipare dovrà registrarsi entro il 7 novembre 2025 e dovrà essere presente ad un workshop virtuale fissato per il 10 novembre, in cui saranno illustrate le tecniche standard per effettuare misurazioni astrometriche accurate su comete del tipo di 3I/ATLAS. solo dopo sarà possibile inviare dati alla rete di coordinamento.

L’obiettivo finale è migliorare la capacità di risposta globale nel caso in cui un oggetto proveniente dallo spazio profondo o una cometa vicina alla Terra richieda un monitoraggio urgente. In questo senso, 3I/ATLAS spinge la NASA ad attivare per la prima volta nella storia, il protocollo di difesa planetaria contro un oggetto interstellare.

In un momento in cui molte delle pubbliche comunicazioni della NASA sono ridotte al minimo, è significativo che il monitoraggio di un oggetto con origini interstellari venga comunque gestito attraverso una collaborazione internazionale. Resta da vedere quali nuove informazioni emergeranno dall’osservazione di 3I/ATLAS e se questa missione di osservazione collettiva offrirà risorse utili per ampliare la nostra preparazione a scenari futuri. Per gli appassionati di ufologia, misteri e spazio, questo evento rappresenta una finestra affascinante su ciò che accade al di fuori del nostro sistema solare.

Di Deslok

Indagatore dell'insolito e dei fenomeni inspiegabili.

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