Archivio

Un nuovo studio esplora la possibilità che vi sia vita nello spazio basata sul plasma

Ti sei mai chiesto se al di là della Terra esista vita? Spesso immaginiamo gli alieni come esseri basati sul carbonio che hanno bisogno di acqua e ossigeno per sopravvivere. Ma cosa succederebbe se esistesse un’altra forma di vita che non dipendesse da queste condizioni? E se, ad esempio, ci fosse una forma di “pre-vita” che esistesse nello stato plasmatico, ossia il quarto stato della materia?

Questa intrigante domanda è stata esplorata da un team di ricercatori provenienti da diverse discipline e istituzioni, che ha recentemente pubblicato uno studio sulla rivista Astrobiology.

Lo studio, dal titolo “Vita Extraterrestre nello Spazio. Plasmi nella Termosfera: UAP, Pre-Vita, Quarto Stato della Materia“, presenta prove e argomenti a sostegno dell’esistenza di entità basate sul plasma nella termosfera. Questo strato dell’atmosfera terrestre si estende da circa 90 a 600 km sopra la superficie.

Gli studiosi hanno esaminato video provenienti da 10 missioni dello Space Shuttle della NASA, nei quali sono stati osservati plasmi autoluminosi di dimensioni fino a un chilometro, che mostrano comportamenti simili alla vita: si nutrono di radiazioni elettromagnetiche, cambiano forma e dimensione, si muovono a diverse velocità e direzioni, si aggregano e interagiscono lasciando tracce.

Inoltre, hanno confrontato tali plasmi con quelli osservati da astronauti, piloti militari e civili nel corso degli anni, spesso identificati come UFO. Lo studio suggerisce che questi plasmi non siano biologici, ma potrebbero rappresentare una forma di “pre-vita” che potrebbe evolversi incorporando elementi comuni nello spazio, come idrogeno, carbonio, azoto e ossigeno.

I ricercatori ipotizzano che i plasmi siano attratti dall’attività elettromagnetica e possano essere responsabili di molti avvistamenti di UFO nel corso dei secoli.

In conclusione, i ricercatori affermano che i plasmi sono entità elettromagnetiche con caratteristiche cellulari e comportamenti influenzati dalle loro proprietà elettriche.

Tali fenomeni potrebbero spiegare almeno in parte gli avvistamenti di UFO, inclusi quelli riportati durante la Seconda Guerra Mondiale e quelli più recenti. Lo studio offre una prospettiva innovativa sulla natura e sull’origine della vita, aprendo nuove possibilità di esplorazione e comprensione dell’universo.

▶ Guarda il video nell’articolo

Il video è fornito da YouTube. Cliccando su «Carica il video qui» acconsenti al collegamento a YouTube/Google per questo video, con trasmissione del tuo indirizzo IP e dei dati del dispositivo. Il servizio può utilizzare cookie e altri strumenti secondo la propria informativa privacy. La scelta vale solo per questo video in questa pagina.

Guarda su YouTube ↗

Unisciti a noi. Segui Hackthematrix  su Facebook. Unisciti al nostro  gruppo Telegram . Seguici  anche su  Google News 

source

Commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.