L'anno scorso, Neuralink , una società di neurotecnologie specializzata nello sviluppo di interfacce cervello-computer impiantabili, fondata da Elon Musk, ha presentato i primi progressi nella sua tecnologia. Ora il magnate ha fornito altri dettagli interessanti.

Musk ha scritto sul suo account Twitter, evidenziando la funzione mitigante e i benefici che offrirà alle persone con varie disabilità o malattie neurodegenerative:

"Innanzitutto, il prodotto consentirà a chi soffre di paralisi di utilizzare uno smartphone con la mente più velocemente di chi usa il pollice".

Ha aggiunto nello stesso messaggio:

"Le versioni successive saranno in grado di derivare segnali dai Neuralink nel cervello ai Neuralink in gruppi di neuroni motori / sensoriali nel corpo, consentendo così, ad esempio, ai paraplegici di camminare di nuovo".

E il prossimo passo per Neuralink, secondo Musk, è raggiungere la fusione tra uomo e macchina, qualcosa che non solo risolverà i problemi già menzionati, ma funzionerà anche come potenziatore dei poteri della nostra mente, raggiungendo anche un " telepatia consensuale ”tra coloro che impiantano questi dispositivi nel cervello.

First @Neuralink product will enable someone with paralysis to use a smartphone with their mind faster than someone using thumbs

— Elon Musk (@elonmusk) April 9, 2021

La cosa più incredibile di tutte, quando arriveremo al punto in cui questa tecnologia sarà disponibile e accessibile al pubblico, nessuno sarà in grado di dire ad occhio nudo che qualcuno la sta usando.

Musk ha concluso scrivendo:

"Il dispositivo sarà impiantato vicino al cranio e si ricarica in modalità wireless, così da farti apparire e sentirti completamente normale."

Riferimenti mysteryplanet.com.ar

 

C'è una macchina superiore che dirige le nostre azioni e bilancia il sistema di questo universo.

Si dice che il potere dietro questo è la semplice coscienza, che ci dà energia e potere. Tutte le forme di vita sono quindi collegate al potere supremo e la base fondamentale di questo potere è chiamata "Spirito".

Qual è la mente?

È libera di apparire in qualsiasi forma in questo universo.

La mente è al di là del continuum spazio-temporale

La mente è costantemente in circolazione

La mente continua a crescere e ha la capacità di rigenerarsi.

Lo Spirito si riferisce a tutti noi. Quindi, "Spirito" significa tutte le cose in questo universo: oggetti inanimati e animati.

Tutto ciò che siamo in grado di percepire è considerato lo Spirito.

Lo Spirito si estende ancora di più e raggiunge l'area della nostra coscienza. La coscienza è la parte indivisibile di noi.

Qual è l'anima?

L'anima è una parte importante del nostro viaggio spirituale.

Quando siamo sul sentiero del nostro divenire, l'anima si accende nel nostro corpo e cerca di stabilirsi con lo Spirito.

Succede perché la nostra anima ha sete e vuole incontrare lo Spirito il prima possibile. Questo desiderio porta l'anima allo Spirito.

Devi dare alla tua anima abbastanza potere per riconnettersi allo Spirito.

Fondamentalmente, l'anima inizierà il tuo viaggio di autorealizzazione.

Lo Spirito è fondamentalmente l'anima dell'universo.

L'anima subisce cambiamenti e miglioramenti ogni volta che nasce nell'universo. Significa che l'Anima sta invecchiando.

La cosa importante da capire in questo processo è che l'idea di anima e spirito gioca un ruolo importante nelle nostre vite. Questi due concetti ci forniscono una guida e ci aiutano a capire la natura materiale delle nostre vite.

Questo articolo si basa esclusivamente su testimonianze, sulla cultura e sull'esperienza personale dell'autore (i) e sugli eventi ricchi e numerosi che hanno avuto l'immensa possibilità e felicità di ricevere.

Fonte

Tutti noi o quasi, abbiamo visto il film Matrix.
Un film che quando uscì ci ha dato di sicuro da pensare. Tante le domande che ci siamo posti..tanti i collegamenti della nostra vita quotidiana molto rassomiglianti al mondo virtuale di Matrix.
Fino alla fatidica scena della pillola rossa o pillola blu. Che cos'è Matrix domandava Neo a Morpheus..Matrix è ovunque è intorno a noi anche adesso mentre siamo in questa stanza diceva Morpheus..

blue-pill-red-pill-02-500x245
Anche mentre sto scrivendo quest'articolo sono nella Matrix...
Che cos'è la Matrix? La Matrix, cioè questa realtà che noi stiamo sperimentando potrebbe essere una versione olografica di internet..Poniamoci la domanda: noi stiamo creando la nostra realtà tutto avviene nella nostra testa giusto?
Ma allora perchè riusciamo a vedere le stesse cose, la stessa auto, la stessa chiesa, le stesse persone...Risposta, perchè attraverso il nostro DNA siamo tutti connessi allo stesso internet olografico chiamato matrice..Quando noi ci colleghiamo ad internet in Cina, in Sud Africa, in USA, in Italia...potete avere un computer diverso ma vi state comunque connettendo alla stessa realtà collettiva, potete visitare gli stessi siti web, sportivi, scientifici, culturali...E in Cina, ad esempio cosa fanno?
interrompono il collegamento con alcuni siti così il popolo cinese può connettersi solo con certi siti cioè solo con le cose con cui il governo vuole che si connettano e vedano, perchè lo stesso governo non vuole che il popolo veda cose che gli facciano concepire il mondo in un modo diverso da quello che i governanti stessi vogliono mostrare.
Simbolicamente questo è proprio ciò che sta accadendo nel nostro mondo, ci stanno manipolando ci impediscono l'accesso in aree di conoscenza che ci permetterebbero di concepire il mondo diversamente precludendoci l'accesso..Così noi attraverso una connessione "bloccata" per mezzo del nostro DNA antenna, siamo connessi a questa realtà collettiva a questo internet olografico.

realtà-virtuale-2
Ci stanno bloccando in questa Matrix collettiva in cui tutti vediamo le stesse scene, anche se possiamo interpretarle in maniera differente, vediamo le stesse cose.. La differenza dall'internet normale è che questo è tecnicamente molto più sofisticato e che lo percepiamo in modo tridimensionale attraverso un principio olografico attraverso il nostro corpo, cioè un "computer biologico" attraverso i cinque sensi.
Ma come fa il DNA a decodificare questo grande ammasso di dati?
Semplice, il DNA con la sua tipica forma di molecola gigante a forma di doppia elica attorciliata, è un antenna elettromagnetica ideale. Da un lato, essendo allungata forma una lama capace di ricevere molto bene gli impulsi elettrici, dall'altra se vista dall'alto la sua forma ad anello la rende un'antenna molto magnetica.
Il DNA è un ricetrasmettitore d'informazione e noi ci colleghiamo all'internet matrice, percepiamo il cucchiaio che si piega- ricordate nel film Matrix?-ma in realtà non si piega affatto perchè non esiste alcun cucchiaio, eccetto in quanto campo energetico che assume una forma olografica decodificata dalla nostra mente.

neo
Quindi un illusione e ogni cosa che vada oltre le nostre conoscenze sensoriali limitate diventa "un miracolo" giusto?
La nostra vita è basata sulla percezione e se non fosse limitata tutto ci apparirebbe com'è veramente, infinito!!
E se riuscissimo a purificare le porte della percezione e rimuovere le limitazioni che ci sono state imposte a percepire chi siamo veramente a quel punto non diremmo più di noi stessi, penso dunque sono, diremmo unicamente, sono dunque sono, come tutto semplicemente è!
Una libertà di percezioni senza limiti quello che l'èlite dominante non vuole che raggiungiamo facendoci rimanere in una banda di frequenza che permette ad una minoranza di dominare una maggioranza.
Quando tutti scopriremo questo per loro diventerà un incubo, proprio come Neo nel film di Matrix..
Quindi cari "co-inquilini" della Matrix cerchiamo innanzitutto noi stessi e di non rimanere su questa bassissima frequenza solo cosi potremmo veramente fare un Hack the Matrix!!!

di Sergio T. - Hackthematrix

Sergio T.

Sergio T.

 

 

 

 

 

 

Lo scienziato Bruce Lipton milita in ambito medico dagli anni “60 e ha impiegato gran parte delle sue energie per rispondere a una semplice domanda: “Chi controlla il destino delle cellule?”. Tutte le cellule sono identiche, come spiega Bruce Lipton “Se si prendono cellule sane e si collocano in un ambiente sfavorevole, le cellule si ammalano e muoiono”. Quando una cellula è malata i medici iniziano la loro opera di prescrizione.

 Quando ingeriamo un farmaco questo scatena una serie di reazioni biochimiche che coinvolgono tutto il corpo e non solo la sezione anatomica da guarire. Quelli che noi chiamiamo “effetti collaterali” sono degli effetti diretti del farmaco, in farmacologia non esistono “effetti collaterali”, ma solo effetti diretti. Quando prendiamo un farmaco diamo per scontato che la sua efficacia circa il nostro scompenso possa creare più benefici rispetto ai danni che quel farmaco sta causando con gli altri effetti diretti.

Secondo le statistiche, negli USA, i farmaci uccidono oltre 300.000 persone all”anno! La conclusione sorge spontanea: c”è qualcosa di sbagliato nella farmacologia moderna. Se a far ammalare le cellule è l”ambiente, eliminando un ambiente nocivo e spostando le nostre cellule in un ambiente sano e salutare, si arriverebbe a una guarigione spontanea.

Gli esseri umani sono composti da circa 50 trilioni di cellule, per spiegare meglio il concetto, lo scienziato Lipton paragona il corpo umano a una comunità dove ogni cellula rappresenta un individuo e ogni organo una collettività. Da qui ritorniamo alla domanda iniziale: da cosa dipende il destino delle nostre cellule?

A cambiare il destino delle cellule è il nostro flusso sanguigno. Il sangue dipende dal sistema nervoso e il suo modo di interagire con l”ambiente esterno. Come spiega Bruce:

“La medicina cerca di guarire le cellule dalla malattia andando a intaccare i meccanismi biochimici innescati dall’ambiente esterno. La medicina agisce sull’uomo quando il problema è l’ambiente.”

Al ricercatore Bruce Lipton è stata posta questa domanda: Allora in un ambiente sano possiamo guarire spontaneamente? Ecco la risposta:

“In teoria sì ma in termini pratici è tutto più complesso perché la nostra mente interpreta l’ambienteesterno a suo modo. Magari noi siamo posti in un ambiente sano ma la nostra mente inizia a leggerlo come un ambiente negativo e dannoso, il nostro sistema nervoso genera così una sostanza chimica che ci renderà ugualmente malati.”

Bruce Lipton, durante le sue ricerche, ha analizzato una grande quantità di dati relativi all’effetto placebo: molti farmaci che assumiamo, con la sperimentazione, si sono dimostrati addirittura meno efficaci del placebo. Gli esperimenti classici consistono nell’individuare un grosso campione di ricerca che lamenta una certa patologia, questo campione viene diviso in due gruppi. Al primo gruppo si somministra un medicinale vero, al secondo gruppo viene dato un placebo, ovvero una “falsa pillola” che non ha più potere di una mentina. Quando l’individuo era predisposto alla guarigione, si sentiva meglio e il corpo reagiva bene anche dopo aver assunto un inerte placebo.

Con questa premessa si arriva a parlare dei principi di guarigione spontanea legati al controllo mentale. Anche in questo caso, per spiegare una marea di saggi complicati, ci rifaremo a un esempio pratico:

Se chiudete gli occhi e pensate a una persona amata, il vostro sistema nervoso inizierà a produrre dopamina, serotonina, ossitocina… Questa miscela biochimica coinvolgerà l’intero organismo e voi potrete sentirne i benefici nel vostro corpo, la biochimica porterà un grosso bagaglio di benessere alle vostre cellule. Ecco perché se ci innamoriamo stiamo così bene in compagnia del nostro amato. Al contrario, se pensiamo a qualcosa che ci turba o ci spaventa o affrontiamo la vita frenetica con una continua ansia di sottofondo, questo ci fa ammalare, il nostro sistema nervoso secerne gli ormoni dello stress e alle nostre cellule non arriverà di certo una miscela chimica benigna!

Le persone non sanno che ogni giorno cresciamo. Sì, ogni giorno centinaia e centinaia di cellule muoiono e sono soppiantate da cellule nuove. Il nostro apparato gastrointestinale effettua un turnover di cellule ogni tre giorni. Se il nostro organismo viene “distratto” da farmaci, da “stress” da “pensieri negativi” o da centinaia di altre cose superflue, nel turnover potrebbe andare storto qualcosa e così potremmo ammalarci. I virus dannosi potrebbero subito attecchire.

A chi è capitato di ammalarsi senza aver preso freddo?

Se vi è successo, probabilmente perché il vostro organismo era distratto da altro e ha concesso l”ingresso di un virus. Discorso analogo anche per il cancro, così come spiega il ricercatore:

“Effettuando delle analisi a campione si è scoperto che le cellule tumorali albergano in tutti noi. Queste cellule ci sono sempre, in tutti, solo che il sistema immunitario è funzionante quindi ne impedisce la crescita.”

La scienza ci dice che il corpo risponde alla fisica quantistica mentre la medicina odierna è basata sulla fisica di Newton. La farmacologia vuole stravolgere la biochimica dell’organismo aggiungendo altra chimica. Secondo la logica dettata dalla fisica dei quanti, più che somministrare altra chimica bisognerebbe innescare un cambiamento dell’energia. Secondo la fisica quantistica è tutto energia, quindi anche i nostri pensieri lo sono.

La mente è energia. Quando si pensa s’innesca un potenza di trasmissione che si traduce in segnali biochimici che si propagano in armonia con il nostro corpo.

Poiché le aziende farmaceutiche non potrebbero vendere i pensieri, non investono neanche un centesimo per dimostrare la stretta correlazione tra “mente-corpo” in termini di “segnale-risposta”. Il segnale dettato dalla mente potrebbe costantemente essere di benessere così come la risposta.

I pensieri generano un campo di energia che viene convertito in un segnale biochimico capace di curarci in modo del tutto naturale.

Bruce Lipton, ex professore universitario -ha abbandonato la cattedra perché sapeva che ciò che insegnava non corrispondeva a realtà-, ha deciso di concentrare tutte le sue energie nella medicina quantistica.

Purtroppo non è così facile riuscire a gestire il flusso dei pensieri. Questo perché gran parte del potere risiede nel subconscio. Noi umani usiamo il subconscio per il 95% dei nostri processi mentali, solo il 5% dei nostri processi mentali è dettato dalla mente cosciente.

La trama del subconscio è stata costruita nei primi 6 anni di vita. Cosa è stato appreso in questi primi delicatissimi anni, diventa il punto cardine della nostra vita da adulti fino a condizionare il nostro comportamento e la nostra salute. Purtroppo non possiamo controllare il subconscio ma possiamo “riprogrammarlo”. Come spiega l”ex docente:

“Molti studi mostrano che le malattie degli adulti che hanno, come il cancro, hanno a che fare con la programmazione e l”ambiente in cui viviamo nei primi sei anni di vita.”

In altre parole, da bambini “assorbiamo” gli atteggiamenti negativi che abbiamo intorno e così programmiamo il subconscio predisponendolo a fattori come preoccupazioni, sensi di colpa, ansie…

“E” dimostrato che se un bambino adottato è cresciuto da una famiglia dove uno dei genitori ha un tumore, nella vita adulta il soggetto adottato ha più probabilità di sviluppare un cancro”.

Per gli addetti ai lavori

Chi lavora in ambito medico non sa come approcciarsi a studi del genere, eppure è perfettamente consapevole dei danni alla salute che può causare una mera emozione come lo stress (per approfondire i danni dello stress), sa che molte persone tendono a somatizzare dei sintomi (la dermatite atopica e l”alopecia sono i classici esempi) quindi… perché non potrebbe esserci dell”altro? Nella realtà dei fatti, anche le antologie mediche insegnano che le emozioni sono degli attivatori biochimici.

Fonte: Tecnologia Ambiente

>