Se ho imparato qualcosa nella vita è che le lauree aumentano la cultura, non l'intelligenza. L'intelligenza può essere affinata con lo studio, con la lettura e l'approfondimento, sempre coronata dal ragionamento e dal dubbio, ma non rendono più intelligenti, solo più informati.
Avere la terza media è quindi un divario culturale che può essere colmato dalla persona intelligente. La mancanza di intelligenza non sarà mai colmata dallo studio, sarà affinato solo ciò di cui si dispone.
In sintesi un buon ragionamento attecchisce sull'intelligente, non sull'acculturato stupido.
L'intellighenzia non è solo capacità di capire, ma l'amalgama di svariate caratteristiche che coesistono fra loro lavorando in simbiosi. Ci sarà chi ha una intelligenza con spiccate caratteristiche mnemoniche e chi avrà un'intelligenza con caratteristiche logiche o altro ancora. Caratteristica genetica? Quindi tramandata? Mah, non so, sicuramente l'intellighenzia è indipendente dalla bontà o non si spiegherebbe l'uso che ne fanno taluni. (Nonostante questo vale la pena provarci a raccontare ciò che abbiamo capito, anche se gli altri ci guarderanno come alieni.)
Quindi l'intelligenza è composta da miriadi di caratteristiche che applicate all'unisono rendono un individuo capace di comprendere, elaborare, agire. Studio, invece, è la sommatoria di cultura, scienza, arte, quello che volete, cioè il campo di applicazione dell'intellighenzia, Le due cose però sono distinte, una è la capacità di, l'altra la materia di applicazione. Sono l'una indipendente dall'altra, quindi si può pensare che un intelligente possa comunque acculturarsi, ma non lo può fare un poco intelligente, con in mezzo tutte le sfumature del caso.
Un aumento della cultura permette una esternazione migliore del comprendonio posseduto, se non posseduto non serve a niente studiare perchè non si arriverà mai a capire. Un laureato dimostra almeno una quantità di intelligenza sufficiente a mettere insieme e ripetere gli argomenti di esame, ma questo non significa che la sua intelligenza sia superiore ad un soggetto che non ha avuto occasione di applicarla sui sacri testi, ma che magari appassionato di astronomia dimostra una superiorità che si potrebbe paragonare a quella di uno studioso in materia. Quindi laurea non è sinonimo di intelligenza, ma di aumentata cultura.
Ovviamente non parlo di geni, categoria ancora diversa, ma di persone comuni.
In un tempo in cui la fantascienza è in ritardo sulla realtà o meglio la fantascienza è usata per raccontare la realtà, la capacità di apprezzare ciò che non c'è è limitato solo dai nostri sensi o dall'estensione di essi e sino a che questi sensi non saranno dotati di apposite spiegazioni o meccanismi amplificanti considereremo quel qualcosa inesistente.
Qualcuno è conscio di questo, ha capito che i vecchi sistemi per tenere i greggi nei recinti comincia a fallare. Le informazioni, per quanto frammentate, discontinue, non chiare, comunque filtrano; solo ed esclusivamente ormai attraverso il mondo digitale. Le persone, quelle più attente o comunque più portate alla curiosità prendono coscienza. Questo qualcuno, "loro", hanno per questo accelerato la trasformazione del sistema di controllo. La religione, il controllo energetico, l'invenzione nel "cassetto" non bastano più. L'accelerazione verso il nuovo ordine è anch'essa sotto gli occhi di tutti, taluni la percepiscono, altri la ignorano e la vivano come semplice condizionamento, con assenso e ignavia. La trasformazione da Stati/Nazione a globalizzazione attraverso il controllo della moneta e dei debiti atta ad annullare la politica è tangibile e sfocerà nella nuova forma di governo mondiale e il mondialistimo sostituirà i precedenti recinti.
Coloro che avvertano e cercano di avvertire della trasformazione sono pochi e mal organizzati, sfruttano la loro forma divulgativa ancora parzialmente libera ma la stessa forma è anche a disposizione dell'avversario il quale la intorbidisce, la confonde, per poi renderla vincolo come è successo per le altre forme di comunicazione.
Triste il tempo in cui viviamo, un tempo dove la tecnologia non conosciuta potrebbe liberare il mondo dalla povertà e dalla miseria ed invece resta relegata lasciando il suo spazio solo ad unico dio, quel denaro che non esiste.
L'uomo nasce geneticamente schiavo e tale deve rimanere, i focolai di ribellione, come sempre nella storia, sono domati e tutto il resto è attesa.

Jacopo Cioni
www.florencecity.it

 

Terrorismo!

Ogni tanto porsi delle domande non è cosi strano, anche solo per esercizio ginnico cerebrale. Oggi mi son soffermato sul terrorismo; ma come cavolo mi sarà venuto in mente dato che non ne parla nessuno. 🙂

Palese che ormai viviamo in una dittatura bianca dove le armi di coercizione non sono più il manganello e l'olio di ricino o i gulag russi, sarebbe quindi opportuno chiedersi quali sono le armi usate oggi per mantenere lo stato dittatoriale.

Capite le armi usate diventa facile capire chi è in grado di usarle e quindi capire chi è in cima alla piramide dittatoriale. Quali sono queste armi?

Prima fra tutte l'economia trasformata in finanza a qualsiasi livello.

Se l'economia è il mezzo per creare una società equilibrata e fiorente la finanza è invece il mezzo per rendere fiorente il potere di pochi. Se l'economia diventa solo finanza si può intuire il risultato.

download

Per fare questo è bastato poco, si è trasformato e si continuerà a farlo altrove (asia), gli stati in semplici società per azioni dove il pareggio di bilancio è una condizione schiavizzante e la moneta invece che essere mezzo di scambio è divenuta un prodotto vincolante per tutti ed è pagata profumatamente, tanto da rendere sovrano il debito pubblico, cioè quello che una volta era la spesa pubblica, la nostra ricchezza.

Altra arma è rendere impossibile un cambiamento dal basso; la politica si è staccata dal volere popolare e quindi il voto che dovrebbe essere direzione è divenuto solo teatrino. Non possiamo più scegliere a livello nazionale, le leggi elettorali sono farse popolari, e tanto meno a livello europeo dove eleggiamo, sempre indirettamente, un Parlamento che non ha potere esecutivo ma solo ratificante.

Altra arma è il controllo delle notizie e delle informazioni (Orson Welles docet) che è sempre stato alla base di ogni dittatura, un tempo si imponevano le line editoriali devastando le redazioni che non seguivano i "consigli", oggi si minaccia i giornalisti di azioni legali se parlano più del dovuto e meglio ancora si lascia l'editoria in mano a pochi che decidono come le testate devono muoversi.

I giornalisti, indipendenti 'sto cazzo, scusate ma mi è venuta cosi, non esistono da molto tempo. Infine la paura orwelliana è evidente in questi ultimi giorni. Aver paura del proprio stato che è nemico della gente con tasse e burocrazia che ti puniscono se sgarri non era più sufficiente; si necessita di paura diversa, di qualcosa che induce la gente ad acconsentire a coercizioni che altrimenti non accetterebbe. Come si ottiene uno stato di paura, semplice basta guardare la Francia e indirettamente l'Italia.

French soldier patrol near the Eiffel Tower in Paris as part of the highest level of "Vigipirate" security plan after a shooting at the Paris offices of Charlie Hebdo January 9, 2015. The two main suspects in the weekly satirical newspaper Charlie Hebdo killings were sighted on Friday in the northern French town of Dammartin-en-Goele where at least one person had been taken hostage, a police source said. REUTERS/Gonzalo Fuentes (FRANCE - Tags: MILITARY CRIME LAW POLITICS)

Combattere il terrorismo sta diventando la notizia del giorno, i giornali non parlano d'altro, ovviamente specificando che siamo in guerra, e ventilano ogni possibile scenario apocalittico, che puntualmente si verificherà.

La presa sulla gente è già fatta. Sulla scia della paura si può inventarsi le peggio cose. Riduzione delle libertà personali per poter avere un controllo maggiore sul popolo e far fronte cosi al terrorismo, ma intanto le libertà di tutti se ne volano. Intervenire su mezzi di comunicazione limitandoli o sfruttandoli per insinuare idee e direzioni. Potenziare la macchina bellica ed avere la scusa di poterla escludere dal rapporto debito pil, renderla cioè finanziabile a volontà senza andare contro a quelle regole di pareggio di bilancio e affini che però lasciano morti per povertà sul marciapiede delle nostre città. Insomma, a chi serve questo terrorismo teleguidato? Da un lato si lascia le frontiere aperte come se l'Europa e prima dell'Europa i paesi mediterranei, fossero assolutamente terra di nessuno, poi si arriva a finanziare pesantemente tutti coloro che entrano in Europa senza una ragione valida, si inventano leggi e si sfrutta le vigenti per far si che queste persone si integrino, si svende le notizie più assurde, del tipo: "nuove forze lavoro necessarie", scordando che ci sono italiani ed europei in genere che non hanno lavoro... a che servono nuove forze lavoro se manca il lavoro per le forze attualmente e legittimamente sul territorio? Nessun giornalista gli viene in mente che quando c'è gente disposta a lavorare per due spiccioli stai livellando i diritti sociali verso il basso? Ecco, ma il concetto di "sociale", tanto caro alla destra e alla sinistra che fine ha fatto? I cosi detti centri sociali che negli anni 60 e 70 scendevano in strada per protestare per ottenere dei diritti per il sociale dove sono adesso? Contro chi protestano? E i sindacati? Organismi che dovrebbero proteggere chi lavora che stanno a fare? Possibile che fino a 20 anni fa si sprecavano gli scioperi nazionali e i cortei organizzati con i pullman ed ora non si vede altro che piccole scaramucce che rientrano entro tre ore. I diritti sociali non sono però necessari in uno stato dittatoriale, anzi, avere dei diritti sviluppa un senso di libertà, mentre invece se li calpesti la remissione mentale delle persone è certa. Allora, a chi serve il terrorismo?

terrorismo-isis

Credete realmente che la maggior parte degli islamici sia disponibile al martirio? Eppure la maggior parte dei servizi televisivi fa passare interviste più o meno esplicite di normali mussulmani che trovano normali i fatti di Parigi o anche tutti gli altri attacchi del passato. Ragazzini islamici che se ne escono dicendo che se è fatto in nome di allah allora va bene. Ci fosse stato un servizio con un islamico che condanna pesantemente i fatti in oggetto! No, si invita in trasmissione l'islamico targato PD che alle domande di condanna non risponde facendo capire che nel suo intimo gioisce del terrorismo. Non invitano altri islamici realmente moderati che fanno passare messaggi di pace, invitano pseudo esaltati che fomentano la paura. Allora a chi serve il terrorismo? Sicuramente alle multinazionali delle armi che guadagnano vendendo ad aggressore ed aggredito, ma si va oltre il mero guadagno, certa gente i soldi li ha privatizzati e non ha problemi su questo fronte, si torna al concetto paura, si deve vivere nella paura. Paura della piccola delinquenza che ti scippa e il giorno dopo è fuori, ma se tu gli dai una bastonata paghi per anni e ti rovini, paura dello Stato che ti salassa di tasse e ti riduce in povertà e non puoi far nulla per difenderti, paura del terrorismo che potrebbe farti saltare mentre sei beatamente a fare una foto del duomo della tua città, paura di raccontare la verità perchè sarai deriso dalla gente che non ha capito una mazza di nulla, paura di perdere quel poco che faticosamente sei riuscito a mettere insieme.... PAURA.

Perchè i terroristi hanno sempre obbiettivi miserandi?

1984 terrorismoFalciare una promenade o sgozzare il prete di campagna o ancora sparare in una discoteca son capaci tutti i malati di mente, ci si aspetterebbe che dei malati di mente consci dell'obbiettivo potere attaccassero strutture e istituzioni di importanza politica e geopolitica. Invece no. Niente istituzioni ne ambasciate ne tanto meno comuni di montagna. Nessun centro di potere, nemmeno per sbaglio, neanche per una pallottola impazzita. Il geniale lettore di carta stampata ti dirà che il loro scopo è seminare il terrore da buoni terroristi, quando gli domandi il perchè che gli si impappina il ragionamento... se va bene gli esce fuori un “siamo infedeli per loro!”

Non crederà davvero il buon mediainformato che riusciranno a farci fuori tutti o convertirci con questi metodi?

Rimane quindi la domanda, perchè?

Certo che non ci siano altre ragioni se non quelle classiche della carta stampata provo a vedere se mi viene in mente delle conseguenze fantasiose. Per esempio mi viene in mente leggi restrittive della libertà personale di tutti con la scusa della paura terrorismo, ma è un secondo, non esistono queste cose nella “democratica” Unione Europea, non è siamo mica gli States che si sono inventati il Patriot Act post l'11/9.

Oddio in Francia è in fase di approvazione la nuova legge sulla sorveglianza di massa che non dubito non impedirà attacchi terroristici ma di sicuro bloccherà le proteste di massa dei cittadini francesi, proteste che i nostri media raccontano poco, ma che sono state abbondanti e serrate. La legge sembra che contenga anche facilitazioni per i servizi segreti a giustificare la loro sorveglianza su “l’indipendenza nazionale, l’integrità del territorio, la difesa nazionale” ma anche “la protezione degli interessi economici essenziali per la Francia” e ancora gli interessi della “politica estera nazionale” o la prevenzione di “violenze collettive che possono ledere la sicurezza nazionale”. Ecco, formule che possono essere molto ambigue e che potrebbero essere usate anche per una sorveglianza stretta di attivisti, oppositori, manifestanti, se pensiamo che gli organi istituzionali in carica potranno accedere a queste informazioni e usarle di conseguenza un brivido corre lungo la schiena.

Insomma il dubbio che ci spingono a pensare, subdolamente, che i musulmani siano la causa di tutto ma che poi magari sono solo la scusa ti viene.

Maggiore diventa questo dubbio quando parli con persone che conoscono mussulmani in patria e ti riferiscono che per loro in primis è incomprensibile questa guerra santa; diversa reazione hanno i mussulmani non in patria ma “ospiti” europei che invece inneggiano e ballano sui fatti tragici.

In Italia invece succede poco o nulla; strano uno dei paesi con la maggior quantità di mussulmani incontrollati a giro è il paese che subisce meno attacchi terroristici. Anche qui i mediaformati se ne escono con battute del tipo: “..ma la Francia è stata più cattiva con loro” e mai si domandano se in guerra l'esercito invasore minerebbe l'unico ponte di accesso all'invasione... Noi siamo il ponte e che ponte, un ponte fatto di letti e pasti gratis e cellulari ultima generazione.

Invasione di manodopera a basso costo e soggetti facilmente reclutabili da qualcuno, ho scritto qualcuno, non isis, si perchè sono i governi che hanno costruito il ponte, non l'isis e quindi si torna ai dubbi fantasiosi.

Insomma nella “democratica” Unione Europea ci sono i terroristi che terrorizzano e governi che sanno come muoversi, a cominciare da quello italiano che se ne esce che da noi non ci sono attacchi perchè siamo più bravi con i servizi segreti, che se uno ci riflette bene scoppia anche a ridere sino a che non arriverà anche da noi la legge ad hoc.

La Paura è la base di una società dittatoriale ed è l'inverso di una vita libera. Dovete aver paura e non avere mezzi di difesa per acconsentire agli ex stati, oggi società controllate e amministrate dalla politica meno eletta possibile, di adottare mezzi in nome della vostra difesa ma che alla fin fine sono mezzi di controllo della gente e quando la gente diventa troppa la guerra è sempre un'ottima soluzione.

Jacopo Cioni www.florencecity.it

10377593_277244502465423_5234269276189051265_n

Smettete di farvi ingannare, ragionate! EUROEXIT!

di Jacopo Cioni
EURO EXIT
EURO EXIT
Continuo a leggere di persone che hanno compreso la necessità di abbandonare l'Europa, quindi persone che hanno capito o comunque avvertono il disagio sociale, politico e democratico che derivano da questa devianza europeista costruita sul dominio dei popoli e non sul loro naturale diritto di scegliere come vivere.
Leggo però che queste persone continuano ad essere ingannate non solo dagli europeisti, ma anche dai finti antieuropeisti.

Scrivo quindi queste due righe per ribadire alcuni concetti e spronare chi sostiene questi progetti a ragionare in merito. (altro…)

Ci sono due categorie di persone che non sopporto, gli stupidi supponenti e i supponenti stupidi.

Gli stupidi supponenti sono coloro che non hanno, con palese evidenza, materia grigia per capire, ma si atteggiano e parlano come persone che sanno e hanno capito tutto. Sono boriosi non potendosi permettere di esserlo. Non li sopporto, ma non li odio, in fondo è la natura che non è stata generosa, come uno che nasce con carenze di bellezza o assenza di orecchio musicale. Chiamiamola sfortuna. Sono solo stupidità al quadrato e si ritrovano ovunque sia che si ragioni in larghe prospettive sia che si discerni dello specifico. Si esprimono secondo la veritiera “... aprono bocca e ne danno conferma”.

stupidità-14

L'altra categoria sono i supponenti stupidi, coloro che hanno cervello, comprendono, spesso anche oltre il livello medio, ma che si crogiolano in queste conoscenze mostrandole senza mai rendere gli altri partecipi. Anzi, credono che dire e non dire li renda attraenti e non si rendono conto che attraggano solo gli stupidi supponenti che tanta conoscenza fanno finta di comprenderla. Gli altri, le persone normali, sfaccettate dalle multiple estensioni dell'intelligenza, dopo poco, capita l'antifona, si allontanano.

Questi supponenti stupidi non sono nemmeno scusabili perchè non arrivano a comprendere che la conoscenza deve e ripeto deve, essere condivisa o rimane fine a se stessa o addirittura indirizzata a scopi malvagi. Se non desiderano capirlo è perchè la bella immagine che osservano riflessa gli piace troppo e non vogliono perderla. Sembra che il consenso sia una droga che equivale ad avere dei cherubini che ti saltellano attorno, evidentemente piacere per queste persone. Questi soggetti li odio perchè presto o tardi si sentiranno élite, penseranno di essere superiori agli altri e disdegneranno chi non si conforma al loro splendore. Fateci caso, molto spesso sono fortemente narcisisti anche se non tutti.

Queste persone sono pericolose perchè arrivate al punto di svolta in cui saranno notati dalla vera élite cederanno subito al corteggiamento e in men che non si dica si ritroveranno dall'altra parte della barricata, dove gli intenti sono segreti e la cultura per raggiungerli dono per pochi.

Chi amo invece? Tutti gli altri. Chi umilmente ascolta e chi sempre umilmente spiega. Amo chi si spende per far comprendere agli altri le sue scoperte, chi porta agli altri la conoscenza come un dono comune. I più grandi, quelli veri, sono sempre umili e non si retraggono alle domande, ma anzi le usano per crescere. Sono gli stessi che a scuola si prestavano a spiegare a quelli che non avevano capito e non lo consideravano una perdita di tempo, ma un modo per rileggere la loro stessa conoscenza; ed è vero anche se viene fatto inconsciamente.

3

Quindi, oltre i soliti troll che lucrano (lucrano nel senso che beccano i dindini) nel creare zizzania, da oggi eliminerò dalle amicizie anche le suddette categorie e se della prima non sentirò mancanza, della seconda me ne farò una ragione e cercherò chi è disponibile a spiegare e condividere le sue esperienze con umiltà e saggezza. Chi si atteggia a supponente stupido sarà cassato in maniera da lasciare spazio a chi mi aiuta a crescere e migliorare.

Jacopo Cioni www.florencecity.it

jacopo

L'euro, il denaro che usiamo, è privato!

di Jacopo Cioni

euro

State buoni, si lo so che molti che leggono hanno ben chiaro ciò che scriverò, spero che il messaggio arrivi a qualcuno che questi concetti non ha ben chiari. 

Quando si dialoga con un condizionato sociale, ammaestrato dalla televisione e dai giornali si fa una fatica enorme nel cercare di scalfire la sua granitica convinzione che l'euro e come diretta conseguenza l'UE non siano in realtà dei gioghi che schiavizzano le nazioni sottraendo Sovranità ai popoli e allo stesso tempo sottraggano beni materiali in cambio di foglietti colorati chiamati soldi. Sembra incredibile, ma riuscire a fargli capire che il denaro che ha in tasca è un bene di diritto privato e non pubblico è un'impresa titanica. La cosa incredibile è che se anche riesci ad insinuare un dubbio, prove alla mano, non riescono a capire, o almeno percepire, le conseguenze del problema moneta. Qualcuno arriva a dire: va bhe e allora? Che cambia se la moneta è privata? Che cambia se il potere è in Europa? Tanto eleggiamo il Parlamento Europeo! Non riescono a comprendere la differenza fra una moneta emessa in nome del popolo e una emessa in nome... di chi? Non comprendono che eleggere un Parlamento esautorato del potere di legiferare rispetto ad altri 13 organi non eletti è un assurdo democratico. (altro…)

TASSE A CHE SERVONO?

di Jacopo Cioni

TasseBisogna distinguere molto bene in relazione allo Stato dove viviamo dato che in base all’architettura assunta dalla Stato le tasse assumono un significato diverso.

Se lo Stato è uno stato Sovrano (cioè libero di prendere le sue decisioni senza condizionamenti o imposizioni esterne) e democratico (cioè dove il popolo nella sua espressione di voto determina le fila della governance) le tasse assumono un ben determinato ruolo, viceversa se ci riferiamo ad uno Stato non Sovrano (cioè sottoposto a leggi e vincoli, ed influenze economiche esterne incontrollabili) e non è più Democratico (cioè uno Stato dove non si vota o se si vota il risultato è falsato da informazione scorretta se non addirittura da un broglio) le tasse assumono un ruolo ben diverso.

Partiamo dal secondo caso, uno Stato non più Sovrano e nemmeno Democratico; cioè la situazione in cui sembra essersi infilata l’Italia ed altri paesi Europei. L’Italia non è più Sovrana in (altro…)

4° potere

di Jacopo Cioni

giornaliSono diversi giorni che non scrivo due righe, non certo per mancanza di argomenti, tutto ciò che avviene in questo miserando Stato è argomento di una riflessione, direi più per un vuoto mentale da abbondanza di argomenti. A fronte di decine di giornalisti professionisti che parlano del nulla e se va bene di qualcosa di concreto ma a mezze parole e nascondendo più o meno velatamente la verità, dovrebbero esistere decine di non giornalisti come me che ci provano a svelare quelle verità. Ed esistono, non sono certo famosi, le loro parole sono raramente oggetto di divulgazione mediatica di massa, ma ci sono. Potrei farne anche un elenco striminzito ma sinceramente non ne vedo l’utilità. L’impenetrabilità di certi argomenti verso i media di divulgazione di massa talvolta sfiorano il ridicolo e una redazione seria dovrebbe accantonare triti argomenti di riempimento temporale e dedicarsi anima e corpo a spiattellare regolarmente (altro…)

AAA Cercasi leader per liberarci dal tiranno europeo

di Jacopo Cioni

L'Europa ha soverchiato qualsiasi regola di civiltà, dove per civiltà si intende la convivenza in equilibrio, una giustizia giusta e equa, una distribuzione del benessere ripartita fra le genti. l'Europa ha fatto perdere a tutti noi ogni logicità ed ogni speranza in noi stessi trasformandoci in cani rabbiosi determinati a mordere chiunque pur di apparire ed vere invece di essere e costruire. Ci hanno voluto cosi, esattamente come siamo e noi li abbiamo accontentati.

9a85235e-1d9e-4dd1-b34d-096c7201a48b
Mute di cani scodinzolanti al padrone che ci porge una ciotola di pasta e più serviamo e meglio serviamo più la ciotola è grossa. Chi doveva ergersi a difesa ha ottenuto il pasto più abbondante e si è lasciato corrompere. Latra in una gabbia più ampia.
E' forse utopistico pensare che gli eletti, o pseudo tali, a rappresentare la gente, i cittadini, i popoli si debbano occupare di trovare modi e forme per migliorare la vita di chi rappresentano? Ormai è si utopistico perchè un non senso è divenuto il bene comune.
Ogni cervello più o meno pensante si aspetterebbe ancora questo, oddio, in Italia oltre il 50% degli aventi diritto ha capitolato, si è arresa ad un inevitabile destino. Il restante però, quello che ancora si reca al seggio e appone una croce, quello ancora ci crede di essere rappresentato o questo o una mera capitolazione ad uno scambio di interesse. Una croce in cambio di un piatto di minestra.
Chi è ancora convinto che i rappresentanti che sono alle camere italiane e coloro inviati a Bruxelles siano li per fare gli interessi di 500 milioni di europei?

1655920_10152010947762842_110277354_n
Il loro lavoro a livello nazionale ed a livello Europeo è sotto gli occhi di tutti.
Quanti cittadini sono contenti delle politiche agricole? Trucioli di legno per fare il vino, quote latte, sementi sterili, permessi per fare un orto, contratti per importazioni selvagge favoriti, coltivazioni nazionali distrutte, pesca a norma solo per i pescherecci d'altura, totale assenza della preservazione della natura e della biodiversità.
Quanti cittadini sono contenti per le politiche economiche? Moneta a debito, protezione totale delle banche i cui debiti sono pagati dai cittadini, aumenti indiscriminati di tasse per far fronte a debiti nazionali contratti per assenza di sovranità monetaria, pareggio di bilancio che permette allo Stato di strapparti ogni soldo sudato, disoccupazione diffusa, salari ai minimi storici e che scendono ancora, diritti sociali in caduta libera, organi di protezione delegittimati.
Quanti cittadini sono contenti delle politiche normative? Norme e codicilli che complicano ogni attività con la scusa della sicurezza e della protezione un controllo voluto per paralizzare la volontà e la fantasia, regole e codicilli proteggono i grandi e uccidono i piccoli, regole e codicilli che scaricano le responsabilità degli Stati sui privati, regole e codicilli che ti impediscono qualsiasi difesa dall'attacco dei burocrati dello Stato.

the-grexit
Quanti cittadini sono contenti delle geopolitiche europee? Frammentazione e distruzione di tradizioni locali, coabitazione forzata che porta all'odio razziale, scontri politici e non con paesi con cui si dovrebbe dialogare, costante avvicinamento a guerre che da locali diventano globali, totale assenza di una voce comune di tutti i popoli europei nel rispetto del resto del mondo.
Insomma, c'è qualche politica Europea che piace alle genti europee e non solo? Io non credo proprio, dei tanti miglioramenti che prometteva l'Europa per bocca dei traditori dell'umanità che l'hanno architettata niente è stato mantenuto.
E allora? Allora per quale minchia di ragione stiamo ancora in Europa? Se tutta l'architettura Europea non è favorevole ai popoli perchè i popoli ci sono ancora dentro? A chi è favorevole tutto questo? Alle multinazionali? Alle oligarchie? E questo non vi disturba nemmeno un poco?
C'è da domandarsi perché mai le persone continuano a farsi del male accettando di stare e condividere le condizioni imposte. Tutto è configurato in modo assolutamente contrario ad una vita naturale o quantomeno civile.
Parlare, relazionarsi, confrontarsi con chiunque è diventato un impresa da gladiatori, nessuno è più disposto ad ascoltare e sull'appreso provare un ragionamento. Tutti sono soloni e tutti hanno le soluzioni anche se non hanno capito assolutamente niente di cosa innesca i problemi della nostra vita odierna. Tutti sono televideo-sapienti e per ognuno la soluzione è raccontata con puntualità e ripetizione.
Un episodio grottesco se non assurdo mi è capitato l'altro giorno dal barbiere, un signore affermava, con forza e veemenza, che i problemi che oggi viviamo sono la conseguenza dei bassissimi versamenti pensionistici che le società calcistiche pagano per i giocatori rispetto al resto della popolazione. Come può un cervello essere in un tale stato di corto circuito? Se questa è la conseguenza dell'informazione ed è il livello della media italiana ed europea ogni speranza è persa.
Ed io continuo ad insistere, ci vuole un leader, un nuovo messia, un profeta, una figura carismatica che guidi la massa dei pecoroni che altrimenti belerebbero continuando a mangiare erba secca.
Non basta conoscere la verità e la realtà delle cause ci vuole una voce che riesca a convincerne le folle. Pecore e cani, l'umanità di oggi.
Sarebbe il movimento 5 stelle il movimento 5 stelle di oggi senza Grillo? E Grillo non è forse una voce, un leader che parla alla pancia delle persone? Se solo continuasse con la stimolazione neuronale delle persone mantenendo quella direzione originaria avrebbe un intero esercito al suo fianco. Invece molti degli argomenti iniziali sono ormai disattesi. Rammento “spettacoli” in cui si parlava di denaro a debito, spezzoni sulle energie come fonte di libertà, brani sull'opera dittatoriale oligarchica esercitata sull'Europa.
Oggi Grillo e i grillini palano solo di onestà, si importante, ma che non è da sola in grado di cambiare il modo di pensare della gente. Non si comprende che le persone sono disoneste per necessità in assenza di alternativa. Chi non ha denaro per mangiare ruba, chi non ha denaro per lo smartphone oggi ruba perchè quello è lo standard di vita oggi. Alle persone devi presentare delle alternative, delle linee guida che vadano oltre, delle proposte che offrano un'alternativa. Devi mostrare ogni lato dell'eldorado o gli schiavi preferiranno rimanere schiavi cullati da ridondanti voci più confortanti e sopratutto rimbambenti.
Speriamo in una guida, una vera, e speriamo non sia arsa sul rogo prima che compia la sua opera.

10377593_277244502465423_5234269276189051265_n
di Jacopo Cioni
Direttore del sito www.ilsovranista.it

 

>