Da quando il telescopio ATLAS delle Hawaii ha individuato l’oggetto interstellare 3I/ATLAS (C/2024 A3), l’interesse della comunità scientifica e degli appassionati di misteri è tornato ai livelli raggiunti ai tempi di ʻOumuamua, il primo visitatore interstellare mai registrato. Come nel 2017, si è parlato subito di traiettorie anomale, accelerazioni inspiegabili e caratteristiche fisiche difficili da conciliare con una semplice cometa o un asteroide. Ma se questa volta non si trattasse di un fenomeno naturale? E se 3I/ATLAS fosse qualcosa di costruito, una sonda o un’astronave aliena?

Segnali da un altro mondo

Le prime analisi indicano che 3I/ATLAS proviene da oltre i confini del nostro sistema solare, e che la sua traiettoria — pur compatibile con una cometa — presenta variazioni di velocità difficili da spiegare solo con il degassamento del nucleo. Alcuni ricercatori indipendenti hanno ipotizzato che tali variazioni possano derivare da manovre controllate, o da un sistema di propulsione non convenzionale.

Non sarebbe la prima volta che qualcuno avanza questa ipotesi. Nel caso di ʻOumuamua, l’astrofisico di Harvard Avi Loeb suggerì apertamente che potesse trattarsi di una sonda artificiale, forse inviata da una civiltà avanzata per esplorare altre stelle. All’epoca, la comunità scientifica reagì con scetticismo. Ma oggi, con un nuovo oggetto simile all’orizzonte, la domanda torna con forza: e se avesse avuto ragione?

La possibilità di un incontro programmato

Immaginiamo per un momento che 3I/ATLAS non sia una cometa, ma una nave automatizzata, un veicolo di ricognizione o persino una forma di “arca stellare” che attraversa lo spazio profondo. Potrebbe essere in modalità passiva, osservando silenziosamente il nostro sistema solare, oppure potrebbe attivarsi una volta raggiunto il punto più vicino al Sole.

Uno scenario affascinante — e inquietante — è che non si tratti di un incontro casuale, ma di un ritorno programmato. Forse la stessa civiltà che ha inviato ʻOumuamua ora sta seguendo un piano preciso, una sequenza di esplorazioni a distanza per studiare la nostra civiltà da vicino.

Come reagirebbe la Terra

La reazione dell’umanità a una conferma ufficiale sarebbe imprevedibile. Le istituzioni scientifiche tenterebbero di mantenere il controllo della narrazione, ma il mondo intero esploderebbe in speculazioni, paura, fede e speranza.

Le religioni, intanto, dovrebbero reinterpretare le proprie narrazioni alla luce di una verità cosmica più grande.
E in rete, tra forum, social e siti indipendenti, si aprirebbe una nuova era di consapevolezza collettiva, ma anche di caos informativo.

Un cambio di paradigma

Se davvero 3I/ATLAS si rivelasse una nave aliena, l’umanità sarebbe costretta a riconsiderare tutto: la propria posizione nell’universo, il concetto stesso di intelligenza e persino la definizione di “vita”. Forse la scoperta non avverrebbe in modo spettacolare, con luci nel cielo o contatti radio, ma in modo silenzioso e scientifico, con una conferma graduale, impossibile da negare.

E allora, come in Matrix, molti si chiederebbero: “Quanto di ciò che sappiamo è reale?”

3I/ATLAS potrebbe essere solo una cometa, un frammento di ghiaccio e roccia proveniente da lontano. Ma la possibilità che sia qualcos’altro — un messaggero artificiale, un segno di un’altra civiltà — resta aperta.
E forse, come spesso accade, la verità non dipende da ciò che osserviamo, ma da ciò che siamo pronti a credere.

La serie TV "Childhood's End", basata sull'omonimo romanzo di Arthur C. Clarke, solleva domande profonde su temi come l'evoluzione dell'umanità, il contatto con civiltà aliene e la trasformazione spirituale della nostra specie. Ma quanto è plausibile che uno scenario simile possa verificarsi nella realtà? Esaminiamo alcune delle idee chiave e i paralleli con teorie scientifiche e filosofiche.

Il contatto con una civiltà superiore

Nel racconto, gli Overlord, una specie aliena altamente avanzata, arrivano sulla Terra e offrono soluzioni ai principali problemi dell'umanità, creando un'era di pace e prosperità. Questo concetto non è poi così lontano dalle attuali discussioni sull'esistenza di civiltà extraterrestri. L'astrofisica contemporanea suggerisce che l'universo contenga miliardi di pianeti potenzialmente abitabili. Progetti come il SETI (Search for Extraterrestrial Intelligence) stanno cercando segnali di vita intelligente.

Se una civiltà avanzata dovesse visitare la Terra, sarebbe ragionevole supporre che abbia superato le sfide dell'autodistruzione e raggiunto un livello di sviluppo tale da considerare prioritario aiutare altre specie. Questo è un argomento esplorato da scienziati come Michio Kaku, che ipotizzano che una civiltà di Tipo I o superiore (nella scala di Kardashev) potrebbe agire da "mentore" per civiltà meno avanzate.

Il ruolo della trasformazione collettiva

Uno dei temi più affascinanti di "Childhood's End" è l'idea che l'umanità sia destinata a evolversi in qualcosa di completamente nuovo, abbandonando le sue forme e limitazioni attuali. La nozione di un "salto evolutivo" è presente in molte teorie scientifiche e filosofiche. La singolarità tecnologica, ad esempio, è un concetto che prevede un futuro in cui intelligenza artificiale e biotecnologie trasformino radicalmente l'essenza dell'umanità.

Sul fronte spirituale, molte tradizioni religiose e filosofiche parlano di una "trascendenza" collettiva. L'idea che l'umanità possa raggiungere uno stato di coscienza superiore è presente nello yoga, nel buddismo e perfino nelle correnti del cristianesimo esoterico. Se combiniamo queste prospettive, la trasformazione descritta nella serie non sembra più un'utopia irrealizzabile, ma una possibilità radicata nell'evoluzione naturale o indotta della nostra specie.

La pace mondiale: utopia o risultato plausibile?

Un altro aspetto intrigante della storia è il raggiungimento della pace globale sotto la guida degli Overlord. Sebbene oggi sembri improbabile, la storia umana mostra che grandi cambiamenti sociali e culturali possono avvenire rapidamente in risposta a fattori esterni. Ad esempio, la cooperazione globale per affrontare la pandemia di COVID-19 ha dimostrato che l'umanità è capace di unità quando necessario. La presenza di una civiltà aliena benevola potrebbe fungere da catalizzatore per una simile trasformazione.

Gli Overlord: angeli o demoni?

Un punto controverso è la rappresentazione degli Overlord come figure simili ai demoni della tradizione umana. Questo suggerisce che il nostro inconscio collettivo potrebbe aver interpretato erroneamente incontri con entità superiori nel passato. Studi sugli archetipi e sulla psicologia del profondo, come quelli di Carl Gustav Jung, indicano che la mente umana tende a interpretare l'ignoto attraverso simboli familiari. Se mai incontrassimo esseri extraterrestri, è probabile che le nostre reazioni siano modellate da paure e miti ancestrali.

Un finale che lascia aperte molte domande

La serie si conclude con l'umanità che si unisce a un "mente collettiva" cosmica, perdendo la sua individualità ma raggiungendo una forma superiore di esistenza. Questo concetto, per quanto alieno alla nostra comprensione attuale, trova riscontro nelle teorie dell'universo olografico e nelle ipotesi sulla natura interconnessa della coscienza. L'idea che siamo tutti parte di un unico sistema è supportata anche dalla fisica quantistica, che suggerisce che l'entanglement potrebbe essere una proprietà fondamentale dell'universo.

"Childhood's End" non è solo una storia di fantascienza, ma una riflessione profonda sul potenziale dell'umanità. Sebbene lo scenario presentato nella serie possa sembrare lontano, molti degli elementi chiave trovano radici in teorie scientifiche, filosofiche e spirituali. Forse non siamo ancora pronti per un tale salto, ma la possibilità che un giorno possa accadere non è del tutto da escludere. L'importante è essere aperti al cambiamento e pronti a esplorare l'ignoto con curiosità e umiltà.

Cathal D. O'Connell, studioso dell'Università di Melbourne, ha svelato che la scoperta di vita extraterrestre e il contatto con esseri provenienti da altri mondi sono eventi inevitabili e prossimi. Egli ha evidenziato come vari progressi nelle ultime epoche abbiano reso più plausibile l'esistenza di forme di vita al di là della Terra. È fermamente convinto che le condizioni favorevoli per la vita potrebbero replicarsi in qualche angolo dell'universo.

"La vita aliena, una volta relegata alla fantascienza, al kitsch delle fantasie o al CGI dei sogni, è divenuta argomento di discussione seria, un reale elemento di probabilità."

"Questo perché, in seguito a una serie di rivelazioni cruciali degli ultimi vent'anni, l'idea stessa di vita extraterrestre non appare più così improbabile come un tempo. La scoperta sembra ormai inevitabile e forse prossima."

Nel suo articolo, O'Connell ha svelato che gli astronomi hanno identificato migliaia di pianeti che orbitano intorno a diverse stelle e, sorprendentemente, molti di questi si trovano in zone abitabili, dove le condizioni climatiche permetterebbero l'esistenza di acqua liquida in superficie.

O'Connell ritiene persino possibile l'esistenza di un pianeta simile alla Terra in orbita attorno a Proxima Centauri, la stella più vicina al nostro sistema solare.

"A soli quattro anni luce di distanza, quel sistema potrebbe essere accessibile con le attuali tecnologie. Il progetto Breakthrough Starshot, ideato da Stephen Hawking nel 2016, è già in fase di realizzazione."

O'Connell ha sottolineato la capacità della vita di sopravvivere anche in ambienti ostili per gli esseri umani. Secondo lo studioso dell'Università di Melbourne, la vita potrebbe esistere in un lago di acido solforico, all'interno di fusti contenenti rifiuti nucleari, in acqua surriscaldata a 122 gradi Celsius e nelle desolate terre dell'Antartide.

Inoltre, O'Connell ha aggiunto che Marte, in passato, rappresentava un ambiente idoneo alla vita. Egli ipotizza che la presenza di metano nell'atmosfera marziana potrebbe essere un'indicazione della presenza di forme di vita extraterrestre.

"Attualmente, su Marte è presente acqua liquida sotto la superficie. Il metano, un gas strettamente associato alla vita terrestre, è stato rilevato nell'atmosfera marziana, con livelli che variano in modo misterioso in base alle stagioni. Gli insetti marziani potrebbero emergere non appena il rover ExoMars Rosalind Franklin avvierà la sua ricerca a due metri di profondità."

Queste considerazioni si avvicinano molto a una situazione che si preferisce evitare di menzionare e mantenere segreta: la possibile presenza di vita su Marte, simile alla nostra qui sulla Terra.

Senza dubbio, l'affermazione di O'Connell sembra straordinaria e difficile da concepire. Il fatto che uno scienziato affermi con tanta sicurezza la prossimità del primo contatto extraterrestre sembra sfidare direttamente la comunità scientifica, che finora ha sempre sostenuto che l'unica civiltà intelligente fosse la nostra.

Questa affermazione fa presagire un imminente grande contatto, sperando che le parole di O'Connell non restino semplici ipotesi. Attualmente sta emergendo una massiccia campagna per screditare le sue parole, poiché sembra possedere informazioni riservate su questo possibile contatto di massa.

Molti sostenitori delle teorie del complotto ipotizzano che il ricercatore dell'Università di Melbourne stia preparando l'opinione pubblica per questo incontro, trovando conferme nelle teorie e nelle indiscrezioni di cui è a conoscenza.

Avi Loeb, direttore del Dipartimento di Astronomia di Harvard e consulente del progetto Breakthrough Listen, ha affermato all'inizio di quest'anno che ci sono navi extraterrestri tra noi, comprese una o più vicine a Giove.

Questa silenziosa guerra, nella quale tutto ciò in cui crediamo e ci viene comunicato sembra concretizzarsi nel tempo, in linea con le parole di autorevoli scienziati, indipendentemente dal loro status lavorativo e dalla loro reputazione.

Chissà? Forse gli extraterrestri vivono già tra noi e si stanno preparando per un'invasione silenziosa o forse già in corso. È solo questione di tempo prima di scoprire cosa accadrà... Non credi?

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source US

Paola Harris è una giornalista e ricercatrice italoamericana, che si è dedicata per anni allo studio della fenomenologia UFO.

Nel corso della sua carriera, ha intervistato numerose persone che affermano di avere avuto incontri con gli alieni, tra cui militari, astronauti, scienziati e testimoni oculari.

Secondo Harris, la comunicazione con gli alieni è già stata stabilita, ma non è ancora pronta per essere resa pubblica. In una delle sue interviste, Harris ha dichiarato: "C'è una comunicazione in atto, e credo che ci sia stata per un po' di tempo.

Ma la maggior parte delle persone non ne sa nulla, perché questo tipo di informazioni è tenuto segreto dai governi e dalle élite".

Secondo Harris, la comunicazione con gli alieni non avviene attraverso mezzi convenzionali, come la radio o la televisione, ma attraverso la telepatia. "Gli alieni sono in grado di comunicare con noi telepaticamente", ha affermato Harris. "Questo è il motivo per cui molte persone che hanno avuto incontri con gli alieni parlano di una sorta di 'conversazione mentale'".

Harris ritiene inoltre che gli alieni abbiano un messaggio importante da comunicare all'umanità. "Credo che gli alieni abbiano un messaggio molto importante per noi, ma non siamo ancora pronti per riceverlo", ha dichiarato. "Dobbiamo prepararci culturalmente, socialmente e psicologicamente per accogliere questa realtà".

Tuttavia, Harris ha anche sottolineato che non tutti gli incontri con gli alieni sono positivi. "Ci sono alcuni incontri che sono stati molto traumatici per le persone coinvolte", ha affermato. "Non dobbiamo dimenticare che gli alieni sono esseri molto diversi da noi, con motivazioni e obiettivi che non sempre comprendiamo".

In ogni caso, secondo Harris, la verità sugli UFO e sugli incontri con gli alieni verrà alla luce prima o poi. "Non possiamo tenere nascoste queste informazioni per sempre", ha affermato. "Prima o poi la verità verrà alla luce, e dobbiamo essere pronti ad affrontarla".

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Le profezie hanno occupato molt0 posto nella storia della nostra umanità. Erano messaggi ricevuti dalla tradizione divina e i loro veggenti condividevano le loro visioni del futuro.

Per migliaia di anni la civiltà è stata guidata dalle parole e dalle azioni degli antichi profeti, ma con chi comunicavano questi eletti? La loro conoscenza potrebbe essere una prova del contatto con una fonte celeste o avevano davvero a che fare con gli alieni?

Nel mondo spirituale ed esoterico, il mistero delle profezie è un elemento importante. Anche a contatto con esseri extraterrestri: messaggi che avvertono di possibili scenari futuri per l'umanità.

Ora, tutto questo può essere cambiato? O si tratta di fatti inevitabili? Cos'è, esattamente, una profezia?

Gli scettici pensano che le profezie nascano dalla superstizione e dalla paura. E che, in definitiva, non esistono. Così semplice. E aggiungono che le religioni li hanno usati come “sistemi di controllo” – e su questo punto siamo d'accordo.

Sostengono inoltre che le profezie non sempre si compiono, che sono imprecise, “eteree”, e che il loro contenuto è alla libera mercé di chi le interpreta. Riconosciamo che in larga misura questo è il caso.

Soprattutto in quelle predizioni il cui messaggio è criptico, come vedremo più avanti affrontando l'enigma di Nostradamus e le sue possibili allusioni alla Chiesa.

Ma tutte le profezie sono una frode? All'interno delle diverse previsioni, non c'è evidenza di previsioni autentiche che invitino alla riflessione? E se sì, come funziona? Cosa o chi attiva il "dono della profezia"?

Secondo la Royal Academy of the Spanish Language, la profezia "è un dono soprannaturale che consiste nel conoscere cose lontane o future per ispirazione divina".

A nostro avviso, è una definizione parziale. E troppo carico di religione. La nostra ricerca ci dice il contrario.

Se per "divino" intendiamo una manifestazione di Dio o di esseri spirituali davanti a un testimone -che poi trascriverà le sue visioni, come avvenne con diversi profeti biblici-, il mistero delle profezie è molto più grande.

Come si fa a interpretare i messaggi che emergono da "incontri ravvicinati", come apparizioni mariane o contatti con extraterrestri?

Inoltre, non tutte le profezie nascono dalla manifestazione di un essere divino o "soprannaturale". Ci sono predizioni che si attivano grazie alla sensibilità psichica del "veggente" -le cui visioni gli permetteranno di vedere il "futuro"-, oppure si sprigionano dall'accesso a conoscenze privilegiate -che poi verranno scritte in un linguaggio contorto, solo adatto agli iniziati -.

Il mondo delle profezie, per questo ed altri motivi, è più complesso, e fugge da quell' "abito religioso" che molti gli hanno messo addosso per ignoranza e mancanza di informazioni.

È importante ricordare che per vari autori esiste una differenza tra i termini "profezia" e "previsione". Se ci atteniamo alle definizioni, la Royal Academy of the Spanish Language sostiene che predire significa "annunciare per rivelazione, scienza o congettura qualcosa che deve accadere".

Cioè, una profezia è "soprannaturale" e una previsione si basa sulla conoscenza e sulla deduzione.

Forse il mitico Nostradamus è un degno esempio di entrambe le definizioni. Il visionario francese avrebbe potuto scrivere le sue "profezie" grazie all'accesso che aveva ad antiche conoscenze esoteriche: informazioni segrete che gli permettevano di "dedurre eventi futuri".

Ma c'è anche da dire che molte volte le predizioni sono collegate a rivelazioni di natura "soprannaturale" -siano esse esterne o interne-, e questo fa sì che predizioni e profezie diventino un unico fenomeno.

In altre parole, conoscenza e facoltà si fondono...

Per noi una profezia non è necessariamente un fatto categorico. È una sorta di "proiezione" nel "futuro" dell'umanità. Un "futuro" -così, tra virgolette-, che ha diverse variabili o possibilità, sempre "legate" alla scelta dell'essere umano.

Questo ci porterebbe ad un'altra discussione: se l'uomo abbia o meno il libero arbitrio. Insomma, se tutto è già scritto e non abbiamo spazio per il movimento... La vita è così? Nessuna opzione? Qual è il futuro, allora? 

Riferimenti ufospain.com

#hackthematrx

Uno dei leak più importanti arriva da un funzionario della DIA. Il Progetto Serpo, gestito dal famoso gruppo Majestic-12. Gli Stati Uniti hanno visitato un pianeta alieno?

Per anni si è cercato di confermare se il progetto Serpo ha avuto un impatto maggiore di quello attualmente noto. Questo evento potrebbe cambiare completamente la nostra prospettiva sul contatto extraterrestre .

Una fuga di notizie del 2005 ha rivelato come, nel 1965, 12 esperti militari statunitensi iniziarono uno scambio con gli alieni contattati attraverso l'unico sopravvissuto all'incidente di Roswell .

Progetto Serpo: contatto con un altro pianeta?

I 10 uomini e 2 donne entrarono in contatto con un pianeta nel sistema stellare Zeta Reticuli . Lo scambio ha comportato il trasferimento delle 12 persone su un pianeta chiamato Serpo.

La squadra ha deciso di andare, ma una delle persone coinvolte è rimasta sulla Terra. Fu lui a rendersi conto che questa specie era responsabile del rapimento di Barney e Betty Hill nel 1961.

Lo scambio ha permesso alle persone di trascorrere 10 anni della loro vita su quel pianeta, situato a 39 anni luce dalla Terra . Il viaggio ha richiesto 9 mesi. Tuttavia, allo scadere del tempo, solo 7 uomini e una donna del Progetto Serpo sono tornati.

2 degli uomini hanno deciso di rimanere sul pianeta, mentre il resto è morto per cause diverse.

Coloro che sono sopravvissuti dopo il loro ritorno hanno trascorso quasi un anno in una struttura segreta del governo. Furono studiati da medici e scienziati, ma a poco a poco cominciarono a morire uno per uno . Alla fine del 2002 erano tutti morti.

Un pianeta alieno

Gli esperti hanno attribuito la morte a una dose letale di radiazioni presente a Serpo.

Il pianeta ha mostrato di avere condizioni ambientali totalmente diverse da quelle della Terra, soprattutto a livello atmosferico.

Serpo possedeva 2 soli , che era la prima causa di morte; esposizione alle radiazioni troppo elevata per l'uomo.

Un'altra fonte anonima del Progetto Serpo ha rivelato che, a seguito di questo contatto, sia i russi che gli americani riuscirono a colonizzare Marte all'inizio del 1964 .

Questa teoria continua ad essere una delle più importanti nell'ufologia in generale e ci sono centinaia di esperti che continuano a indagarla. Cercando di trovare qualche prova inconfutabile che riveli la veridicità di questo contatto alieno.

Riferimenti ufospain.es

#hackthematrix

 

Il conosciutissimo Chico Xavier, un medium psichico del ventesimo secolo autore di oltre 451 libri, scritture  dettate dagli spiriti con cui era in contatto con oltre 50 milioni di copie vendute, ha predetto che la fine del mondo è molto vicina e che gli extraterrestri  sono vicini al contatto con la razza umana.

Il suo nome completo era Pedro Leopoldo nato in Brasile nel aprile del 1910 e morto nello stesso paese nel giugno 2002.

Oggi è un idolo nel mondo dello spiritismo specialmente in Brasile. Tra le visioni che gli sarebbero state rivelate dagli spiriti dell'aldilà, fu anche quello dell'arrivo dell'uomo sulla luna lo predisse decenni prima negli anni ’40 quindi fu adempiuto nel 1969 e quel giorno lanciò una terribile profezia per tutta l'umanità dicendo: “Nostro Signore decise di concedere una moratoria di 50 anni alla società terrena, iniziata il 20 luglio 1969 quindi per terminare nel luglio 2019. Gesù ordinò ai suoi emissari celesti di impegnarsi più direttamente nel mantenimento della pace tra i popoli e le nazioni terrestri, al fine di collaborare in modo da poter entrare più rapidamente nella comunità planetaria del sistema solare, come un mondo più rigenerato alla fine di quel periodo” ha concluso Chico Xavier.

Il visionario continuò a precisare che il mondo stava per finire in quelle date della metà del ventesimo secolo, perché il divino lo aveva già concordato.

Tuttavia attraverso l'intermediazione di Cristo si potrebbe avere un estensione affinché gli esseri umani abbiano l'opportunità di rigenerarsi e purificarsi spiritualmente, un termine previsto per una data specifica, a partire da luglio 2019, la scadenza ultima di questa opportunità.

Chico Xavier diceva spesso che uno dei requisiti per salvare gli esseri umani dalla autodistruzione, era che essi dovevano raggiungere un sufficiente livello di coscienza che permettesse loro di rispettare le differenze ideologiche e religiose, in modo che non finissero nell' imminente catastrofe nucleare.

Se tutto va avanti così in questo modo la Terza Guerra Mondiale sarebbe evitata.

Questo spiritista sudamericano ha riferito che gli spiriti gli hanno detto, che quando Terza Guerra Mondiale sarebbe stata in procinto di iniziare, sarebbe stata fermata dai tremendi terremoti a da eruzioni inimmaginabili di vulcani spenti che si sarebbero attivati e questo sposterà l'asse magnetico rendendo impossibile la vita nell'emisfero nord.

Ma se la guerra tra le nazioni non si accende e gli uomini dimostrano un progresso di coscienza e spiritualità ciò che arriverà saranno grandi progressi tecnologici accompagnati dalla presenza extraterrestre tra noi che ci insegnerà segreti dell'universo entrando in una nuova “ Età dell'oro”.

https://youtu.be/ruT8Ln4C5gM

Riferimenti UFO-Spain

"Non è un titolo acchiappa visualizzazioni, ma è palesemente ciò che traspare dall'ultimo documento presente nel video, siamo arrivati ad un punto che niente va dato per scontato", parola di Omega Click.

Ecco il nuovo video:

https://youtu.be/288zfFn9ae8

 

 

Sono molti gli avvistamenti di oggetti non identificati negli ultimi tempi.Sono sempre di più le persone che ammettono di avere visto sfere di luce o quant'altro.

Veri avvistamenti di massa. Vi ricordate le parole del ex consigliere di Obama, Jhon Podesta, quando a sorpresa disse: "dobbiamo ammettere che abbiamo incontrato gli alieni e che siamo in contatto con loro da anni". Non è il primo politico a fare un'ammissione di questo tipo.

Anche l'ex ministro della difesa canadese Paul Hellyer, più volte ha detto pubblicamente che ci sono molte razze intorno a noi, e nemmeno molto lontane. Anche il primo ministro russo Medvedev, nel 2012 in un fuori onda disse: "insieme alla valigetta con i codici di lancio dei missili nucleari al capo del Cremlino, viene consegnato anche un fascicolo top secret. Tutte le notizie dettagliate su questo argomento potete ricavarle dal noto documentario russo' Men in black'. Quella cartella contiene informazioni sugli alieni che hanno visitato il nostro pianeta. Non posso dirvi quanti extraterrestri ci sono tra noi, perchè questo provocherebbe il panico" .

Ma l'umanità è preparata per un contatto extraterrestre? Molte persone si chiedono, se ci sarà un contatto con gli alieni, o se già avvenuto e c'è lo stanno nascondendo. Ma cosa accadrebbe se oggi atterrasse un astronave sulla terra e tutti la vedessero? Bene io credo che si disintegrerebbe tutto il sistema, a livello religioso, a livello politico, a livello sociale, a livello economico. Si scuoterebbero tutte le fondamenta della civiltà umana.

E sopratutto è un arma a doppio taglio perchè questo metterebbe in evidenza tutti questi anni di occultamento politico\militare volto a nascondere il fenomeno UFO, del fatto che ci sono state visite da luoghi più remoti, addirittura si può dire che lo stesso essere umano ha origini extraterrestre.

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E' chiaro che tutti questi sforzi sono stati diretti proprio a nascondere tutti questi fatti, e in realtà sarebbe decisamente imbarazzante. Personalmente credo che il "contatto", è che non solo la visita sia stata occultata, ma che il contatto ad un determinato punto, sia stato, controllato dalle Elite che dirigono il pianeta, occultato e che questo contatto sia avvenuto non di recente. Siamo davanti a delle Elite che si alimentano delle energie sottili dell'essere umano.

Ed è sufficiente vedere come sta il mondo in cui viviamo, per capire l'interesse che esiste a che i popoli della Terra, i paesi, siano sempre in conflitto ed in guerra e in diverse divisioni culturali e politiche... Allora, la storia dell'umanità è scritta con il sangue e tutto questo deriva dall'influenza di questi esseri che prima imprimono nell'essere umano dei dogmi, delle religioni per dividerci, per creare odio, rancore, sangue, che è ciò che gli interessa.

Ma che succede se parliamo di diverse razze, alcune in conflitto tra loro ed altre che vogliono aiutarci ad evolvere spiritualmente? Far si che l'uomo si svegli ad un livello di coscienza molto più elevata e questo sarebbe per me quello che favorirebbe il contatto che tanto aspettiamo. Immaginate a livello del campo aurico, che arriviamo ad emettere in funzione dei nostri stati d'animo e tutto questo agitando bene questi stati d'animo provocando reazioni di sofferenza nell'essere umano, di angustia.

Chi ci dice che non ci siano questi esseri, come possiamo comprovare, durante gli anni, che stanno assorbendo tutta questa energia. Credo che il giorno del contatto con i "buoni", con gli esseri positivi, non con gli "ostili" che sappiamo già che stanno qui.

Ho sempre pensato che i cattivi già sono sul nostro pianeta, sono sempre stati qui e si servono degli uomini di paglia umani collocati in posizione di potere per continuare a governare questo pianeta sotto le loro direttive.

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Ricordate il film "Essi Vivono"? Allora io credo che non dipenda dai "buoni" il giorno di questo contatto, dipende da noi, perchè noi siamo in un certo senso come i loro fratelli, fratelli cosmici, fratelli minori, però sempre fratelli alla fine. Secondo me, quello che avverto, in quest'epoca di grandi cambiamenti, loro stanno aspettando un segnale un nostro passo evolutivo e che svegliamo una buona volta le vere essenze umane, spirituali, delle quali siamo fatti dentro.

Con chi potrebbero mettersi in contatto? Vediamo chi parla per la terra? La Terra è un'unità o un caos? Ed ancora una domanda, la Terra è un mondo libero od è una prigione, che come diceva Charles Fort all'inizio del XX secolo, ha già un padrone? Lui diceva: "penso che siamo una proprietà, che qualcosa o qualcuno ci controlla e ci manipola". Questo è il problema, siamo in una quarantena. Ma quando finirà questa quarantena?

Credo che dipenda in parte da noi. Da cosa dipende? Dal fatto che ci svegliamo, che ci rendiamo conto che stiamo in un carcere di tipo virtuale e che siamo schiavi perchè lo vogliamo. Abbiamo però una possibilità dobbiamo aprire la porta ad un mondo diverso da questo percepito, un mondo di luce, un mondo di coscienza e di risveglio.

di Sergio T. - Hackthematrix

Sergio T.

Sergio T.

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