Molte persone si imbattono spesso in esperienze piuttosto particolari, specie se immersi in periodi di grande sconforto e dolore. Ci appaiono come immagini appartenenti ad una vita che scorre parallela a quella del nostro presente, esperienze irraggiungibili all’apparenza ma sufficientemente vicine e tangibili sul piano spirituale, tanto da percepirle come delle autentiche “risposte” al proprio stato emotivo.
Sogni lucidi appaiono come delle vere e proprie esperienze vissute tra la realtà e il non sogno, come se avessero percorso un tratto di strada oltre la vita. Molti di noi le definiscono semplici coincidenze, dei casi legati alla vita quotidiana che accadono semplicemente per puro caso…eppure in alcune circostanze avviene qualcosa di molto profondo. Esperienze profonde capaci di creare risonanze nello spirito tanto forti da percepirle come “segnali” provenienti da altre dimensioni e che rispondono direttamente a dei nostri richiami emotivi.
Durante periodi profondi di sofferenza riusciamo persino a captare segni di conforto “indefiniti”, capaci di placare dei gravi dolori…specie se a risponderci è proprio “chi” rappresenta tale motivo di dolore…una persona scomparsa, a noi cara, che appare in certi sogni lucidi può divenire un valido motivo per aprirsi verso nuovi concetti di aldilà. E’ alquanto superficiale teorizzare un aldilà come unica meta finale d’arrivo, poiché è molto probabile che non esista un luogo finale (un paradiso) dove finiremo una volta terminata la nostra esperienza di vita sotto forma di esseri umani. Piuttosto è più logico credere che esistano diversi sentieri da percorrere che conducono a luoghi inesplorati, dove la vita sarà sempre il filo conduttore che costituisce l’Infinito.
Questi luoghi sono le dimensioni
Se l’essere umano non avesse certi limiti, dovuti forse alle caratteristiche del suo DNA, probabilmente sarebbe in grado di accedere ad altri livelli dimensionali in maniera semplice, infatti è grazie al nostro DNA che possiamo aprire varchi dimensionali, denominati Ringhole, una sorta di Stargate microscopico i cui si può accedere ad altri Universi paralleli (dimensioni parallele)e questo può avvenire soprattutto in fase di meditazione, di rilassamento.
I sogni lucidi uniti a quelle coincidenze profonde che avvengono in momenti in cui si percepisce nettamente la connessione di un passaggio dentro ad un’altra dimensione, creano quell’attimo fuggente che non si può spiegare a parole, lo si sente dentro attraverso il “consiglio del proprio spirito” che dimostra di saper captare pienamente una frequenza su di una lunghezza d’onda del tutto nuova. In verità questo tipo di esperienze sarebbero in grado di aprire un varco (stargate) verso quel sentiero nascosto che attraversa le dimensioni, le quali sono custodite da guardiani del tempo…gli Osservatori.
Entità aliena multi dimensionale (fotografia di Robbert van den Broeke)
Sono in tante le persone a sostenere di esser pronte ad un contatto con gli extraterrestri, ma molto probabilmente questa predisposizione di tipo ideologica non è sufficiente a connettersi con Loro. L’umanità sembra essere progredita solo sul piano tecnologico, scientifico…ma non abbastanza sul piano spirituale, piuttosto…è regredita. Dunque viene logico dedurre che non tutti gli esseri umani siano preparati ad accettare una nuova realtà multidimensionale…e questo…i Guardiani lo sanno bene.
Forse qualcuno o qualcosa ci impedisce di varcare le porte di quelle dimensioni? In un certo senso…sì.
Molti di noi sono consapevoli del fatto che il nostro pianeta è da sempre monitorato da entità extraterrestri e probabilmente viene spontaneo pensare che gli alieni siano dei visitatori che ci studiano, ci osservano, che cercano un contatto con l’uomo, che vengono da altri pianeti e via dicendo…certamente questi concetti non sono del tutto errati ma evidentemente sono incompleti. Alcune civiltà extraterrestri potrebbero essere addirittura anche simili all’uomo, ma se davvero sono tecnologicamente tanto progredite da viaggiare tra le dimensioni, avranno certamente sviluppato uno livello di coscienza ben più elevato del nostro ed aver perduto di conseguenza quegli istinti animali che ancora oggi l’uomo terrestre possiede.

oggetto luminoso fotografato da Robbert van den Broeke
Accedere ad una dimensione più elevata di quella attuale pare proprio essere un compito difficile per il genere umano, quasi impossibile. Potrebbe rappresentare un grosso guaio se l’uomo di oggi sconfinasse in altre dimensioni, creerebbe di certo degli eventi negativi che andrebbero a danneggiare un sistema a lui sconosciuto. Questo è uno dei motivi fondamentali che giustifica la presenza di Guardiani che sorvegliano il nostro mondo, i quali hanno pieno potere sulle dimensioni. Arrivati ai giorni nostri, dove tutto ciò che abbiamo attorno al pianeta viene distrutto solo ed esclusivamente da noi esseri umani, c’è seriamente da prendere in considerazione che le entità misteriose che ci osservano potrebbero non essere soltanto semplici visitatori di altri mondi dotati di alta tecnologia..ma delle entità suddivise in livelli che svolgono un preciso compito.

Una parte di entità, gli osservatori per intenderci, quelli che hanno il compito di “sorvegliare” i livelli a noi confinanti, varcano le dimensioni interagendo col nostro mondo senza mai (o quasi mai) interferire con la nostra società e nelle nostre azioni; la dimostrazione è data anche dal fatto di come le nostre missioni spaziali, le nostre guerre, i nostri problemi climatici siano sempre monitorati senza alcun tipo di intervento allo scoperto da parte Loro. Anche se negli ultimi anni la presenza extraterrestre sta superando ogni limite nel mostrarsi apertamente, soprattutto su vulcani a rischio.
Queste entità potrebbero essere le medesime che donano all’umanità i preziosi messaggi impressi nei crop circles (cerchi nel grano). Questi osservatori rappresenterebbero in realtà quel “tramite” che agisce materialmente e spiritualmente entrando ed uscendo dal nostro piano astrale distorcendo il tessuto spazio temporale e che, se concepiamo tale logica basandoci su infiniti piani di esistenza, completerebbe a piene mani quel puzzle inarrivabile che porta diritti alla totale risposta sull’Essenza della Vita.
Si potrebbe quindi dedurre che la vita cosmica sia come un infinito albero fitto di rami, la cui cima pare irraggiungibile. Ogni ramo rappresenta un livello dimensionale il quale, a sua volta, possiede tantissimi altri piccoli rami (sottolivelli dimensionali).
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“L’aldilà quindi non sarebbe rappresentato soltanto dalla cima dell’albero ma dall’insieme completo dei livelli astrali.”
Questo può essere il motivo per cui le entità dei livelli superiori riescono facilmente ad interagire nei livelli inferiori e di come tutti gli elementi appartenenti agli infiniti livelli abbiano la possibilità di evolvere nel tempo cercando di accedere alle dimensioni superiori. Dunque non esisterebbe un solo ed unico Creatore o Dio ma infiniti piani di esistenza dove le entità intelligenti ad essi appartenenti…creano, manipolano e gestiscono i propri sottolivelli. Un infinito organigramma che spiegherebbe quanto ha davvero senso ed importanza ogni piccola cosa che facciamo nella vita.
Entità Extraterrestri e Aldilà
Può suonare come una melodia stonata, fuori tema, ma in realtà potrebbe essere l’unica strada capace di portare a quelle spiegazioni che sembrano non arrivare mai e che, senza saperlo, convogliano tutte quante in una unica vera risposta. Le dimensioni sono separate tra loro da lunghezze d’onda, come le note che compongono una scala musicale. Ciascun tono della scala ha un suono e una profondità differente l’uno dall’altro, dovuta alla propria lunghezza d’onda. Un concetto paragonabile anche a ciò che avviene durante un cambio di canale sulla televisione, nel momento in cui azioniamo il telecomando ci sintonizziamo su lunghezze d’onda differenti.
Ragion per cui…tenere separati tra loro concetti come aldilà e vita extraterrestre multidimensionale tendono a creare quel fermo immagine nella mente che ci porta di continuo al punto di partenza, e questo non può che renderci incompleti e limitati, proprio come quando ci blocchiamo di fronte alla possibilità di accedere a nuove dimensioni durante un sogno lucido. C’è una vera vita infinita attorno a noi composta da innumerevoli dimensioni connesse tra loro, tutto questo insieme di realtà rende inesistente il concetto di morte, poiché di fatto la morte non esiste.
“L’armonia è il ramo della teoria musicale che studia la sovrapposizione dei suoni (accordi), la loro reciproca concatenazione e la loro funzione all’interno della tonalità”
Anche se certe tematiche possono sembrare apparentemente differenti o dissonanti tra loro, possiamo imparare ad accordarle insieme e di conseguenza si concateneranno evolvendosi in un’unica ed incantevole melodia.
La musica, tra l’altro, è un linguaggio che si estende a livello universale e possiede una straordinaria capacità nel trasmettere emozioni uniche. Il concetto di armonia e tonalità semplifica la visione di un nuovo modo di pensare ad una naturale e pura realtà di coesistenza tra più elementi posti su svariati livelli astrali o dimensioni e che, se uniti, compongono un’opera impeccabile…l’Infinito.
Scritto da Dan Keying
Richard French è un ex tenente colonnello dell’Air Force statunitense che negli anni ’50 del secolo scorso era uno dei responsabili del progetto Blue Book: il suo compito era quello di scovare e derubricare i falsi rapporti ufo. Data la sua mansione, l’ex militare mai avrebbe immaginato che un giorno sarebbe finito nel faldone dei casi ufo come testimone dell’attività extraveicolare di due alieni impegnati nella riparazione del loro disco volante.
L’83enne Richard French, ufficiale in pensione, ha raccontato della sua esperienza nel recente congresso Citizen Hearing On Disclosure tenutosi a Washington DC organizzato dalle maggiori associazioni ufologiche per spingere i governi mondiali a rivelare finalmente la verità sull’attività aliena sul nostro pianeta.
L’ex colonnello ha raccontato quello che è conosciuto come Incidente di Terranova, un avvistamento avvenuto nei primi anni del 1950, quando due ufo furono visti da molte persone al largo della costa di Saint John. I superiori di French gli ordinarono di occuparsi del caso.
“Mi dissero che avevano un rapporto ufo e volevano che indagassi”, racconta French. “Mi dissero che uno l’ufo era stato visto sotto la superficie del mare. Quando arrivammo sul posto c’erano numerose persone sulla banchina che guardavano con stupore la superficie del mare, tra cui diversi poliziotti del posto”.
French ricorda che l’acqua era molto chiara e che si potevano vedere due velivoli circolari, ognuno dei quali di circa 18 metri di diametro e circa 3 metri di spessore. I due oggetti galleggiavano sotto la superficie dell’acqua ad un paio di metri l’uno dall’altro e a non poi di 20 metri dalla riva. E poi, vide due essere in acqua vicino ai velivoli.
“La prima cosa che vidi furono gli ufo. Era evidente che erano impegnati in qualche attività, ma non sono stato in grado di dire cosa. I due dischi non si trovavano sul fondale, ma a circa a metà altezza dalla superficie”, continua French. “Poi vidi i due esseri: erano alti circa 2 o 3 metri, erano di colore grigio chiaro, molto sottili, con le braccia lunghe e con due o tre dita. La parte superiore della testa era molto ampia rispetto alla linea della mascella e gli occhi molto inclinati”.
Secondo il racconto dell’ex militare dell’Air Force, una delle navi ha poi cominciato ad emergere dal mare, “Quando è uscito dalla superficie, il velivolo viaggiava a circa 150 miglia orarie. Poi, dopo qualche istante, ha cominciato a muoversi alla velocità straordinaria di 2500-3000 miglia all’ora, per poi scomparire all’orizzonte. Il velivolo, incredibilmente, torno circa 20 minuti più tardi, rallentando quasi fino a fermarsi, per poi rientrare nell’acqua”.
French racconta che dopo altri 20 minuti le due navi si sono mosse insieme, ancora una volta cominciando lentamente per uscire dal mare, accelerando repentinamente una volta raggiunta l’alta atmosfera. “Credo stessero eseguendo delle riparazioni alla nave, con relativo collaudo per capire se le riparazioni fossero adeguate”, ipotizza French.
Per ironia della sorte, la funzione di Richard French nell’ambito del Progetto ‘Blue Book’ era quello di scovare e smentire i falsi casi ufo. Che tipo di rapporto ha potuto consegnare dopo aver assistito personalmente ad un caso così eclatante? Dato che all’epoca l’ex militare rifiutava le storie di UFO, presentò una informativa fittizia, nella quale considerava queste navi come qualcosa di sconosciuto.
“Scrissi che si trattava di qualcosa che non conoscevamo, qualcosa di forestiero o irriconoscibile”, ammette French. “Ad ogni modo, penso senza dubbio che si trattasse di ufo e credo che a bordo ci fossero degli alieni. Non avevo alcun dubbio nella mia mente su ciò che ho visto, ma il mio compito era quello di sfatare la storia, così feci del mio meglio per riuscirvi”.
L’evento di Terranova e dei presunto alieni è avvenuto circa 60 anni fa, molto tempo prima che tutti avessero uno smartphone sempre disponibile per scattare qualche foto. Ma, nonostante non esista nessuna documentazione visiva a comprovare il rapporto, si tratta ancora di una delle migliori testimonianze ufologiche esistenti.
In questo blog abbiamo già parlato di un certo Randy Cramer che, sotto lo pseudonimo di Captain Kaye, sostiene di aver trascorso su Marte circa 17 anni, 3 dei quali in servizio su una flotta spaziale segreta.
Qualche mese fa Cramer ha rivelato di aver avuto il permesso, da parte del suo comandante il Generale di Brigata del Corpo dei Marine Julian Smythe, di parlare pubblicamente delle sue esperienze marziane e, quindi, dopo alcune popolari interviste ha appena pubblicato la sua prima newsletter nella quale risponde ad una serie di domande inviategli, via email o via Facebook, dal pubblico interessato.
Di seguito vengono riportati alcuni punti salienti della sua newsletter ed il loro significato.
“Il Col. Jamieson mi ha messo in contatto con un uomo che si identifica come il generale di brigata Smythe. Il Generale Smythe mi ha dato una spiegazione piuttosto prolissa riguardo i “cazzoni senz’anima” (parole sue) del Comitato e sulle gravi divergenze che il Corpo dei Marine ha con detto comitato. Quando lui in persona mi ha dato il via libera dicendomi (e cito), “Ti sto dando il via libera per andare in pubblico con tutto quello che sai”, gli ho chiesto, “Proprio tutto?” e lui, “TUTTO!”. Quando sono stato certo che la mia catena di comando era direttamente dietro di me e che non avevo nessun tipo di restrizione sul contenuto delle mie testimonianze, ho capito che era vero e che stava succedendo per davvero.”
“Le tecniche utilizzate su di me sono in contrapposizione diretta a quelle che programmano il Super Soldato ad uccidere qualsiasi cosa, in qualsiasi momento, ovunque. Invece di creare il miglior Super Soldato che uccide a comando, si cerca di creare, nel soldato, un istinto profondamente radicato di protezione nei confronti della propria tribù e del proprio territorio, quando sente che sono minacciati. Quindi, fino a quando sentirà la minaccia credibile, il soldato userà tutta la sua forza e astuzia per distruggere qualsiasi cosa che potrebbe danneggiare coloro che è geneticamente predisposto a proteggere.”
“Sembrerebbe che ciò che una volta era uno sforzo abbastanza coeso atto ad affrontare le questioni ET, esobiologiche e tecnologiche, non è né più coeso, né più guidato da una mano sola. Sembra che sia tutto degradato in un conflitto stile feudale dove ogni direttore, che ha una visione completa, si rifiuta di condividere i dati, mentre cerca di rubare e di acquisire i dati di tutti gli altri, cercando di mantenere i suoi sottoprogrammi nascosti in modo che non possano essere rubati. Le alleanze sono fatte e rotte. Tutta l’avanzata tecnologia viene usata solo per spiare e rubare l’uno dall’altro, con la speranza che chi vincerà la gara dei Programmi Oscuri, riscriverà tutte le regole.”
“Siamo atterati nella Aries Primus, base del MCC (Mars Colony Corporation) e della MDF (Mars Defense Force). Con mia grande sorpresa abbiamo camminato lungo una passerella situata fuori nell’aria marziana. L’aria era sottile e fredda, ma il sole picchiava abbastanza da essere sentito. Ci siamo poi diretti verso una navetta sulla quale siamo saliti. La piccola navetta sembrava una lattina. Era lunga e stretta e aveva due file di sedili contro le pareti laterali, una di fronte all’altra. Ci starebbero comode circa 32 persone (più due, equipaggio di volo) all’interno.”
“Sappiamo che era un programma di copertura per la luna negli anni Cinquanta e per Marte negli anni Sessanta, ma solo poche persone lo sapevano. Per tutti gli altri, il programma della NASA era tutto quello che c’era. Molti astronauti del programma Mercury credevano che il vero affare si trovasse in qualche programma più profondo e oscuro. Molti di noi pensavano che Neil Armstrong avrebbe confessato tutto in punto di morte, ma così non fu. Si portò nella tomba quello che sapeva.”
“Il Presidente Eisenhower creò l’USMC perché non si fidava più “dei ragazzacci del MJ-12″ e voleva un’unità militare disciplinata e guidata da giuramento, non come quelle della comunità d’intelligence. Inoltre voleva che fossero Marines perché li voleva con la più alta etica e fibra morale. Così venne reclutata la prima classe ufficiali della Marina Militare e del Corpo dei Marines. I marinai della Marina USA ed i Marines hanno una mentalità di squadra. Essenzialmente, tutti insieme si vince o tutti insieme s’affonda. Questa distinzione ha un effetto a catena che rende la US Navy (Marina) ed il Corpo dei Marines totalmente diversi dal US Army o dall’Air Force, che è da dove proviene la maggiore corruzione.”
Dopo un’attenta analisi, un’attenta ricerca e incrocio di informazioni, ho concluso che la testimonianza del capitano Randy Cramer è veritiera.
Presto pubblicheremo altre informazioni e testimonianze derivanti dalle rivelazioni di Cramer.
Sin da quando sono state scoperte nel 1873, gli scienziati hanno cercato di scoprire l’origine delle milioni di sferule metalliche che ricoprono i fondali degli oceani del pianeta Terra.
Note come “noduli di manganese”, questi grumi contengono una serie di metalli preziosi che i ricercatori sperano un giorno di poter raccogliere dal fondo del mare.
Grazie alla scoperta di una nuova grande distesa di noduli sul fondo dell’Oceano Atlantico, alcuni scienziati tedeschi potrebbero essere vicini a risolvere il mistero della loro origine
La “RV Sonne”, una nave di ricerca tedesca, si trovava diverse centinaia di chilometri ad est delle Barbados, quando, issando la rete disposta per catturare alcune specie marine, è incappata in numerosi noduli del prezioso metallo.
In seguito, una telecamera teleguidata ha rivelato che il fondo marino era letteralmente disseminato di queste sfere di metallo di dimensioni variabili da una pallina da golf a una palla da bowling.

Con tassi di crescita pari a 1-5 millimetri ogni milione di anni, alcune di queste sferule potrebbero avere un’età prossima ai 10 milioni di anni. «Sono rimasto molto sorpreso, perché generalmente quest’area oceanica non è conosciuta per la presenza dei noduli», spiega a LiveScience lo scienziato Colin Devey a capo della spedizione.
I noduli di manganese sono stati trovati in tutti gli oceani del pianeta, ma la quantità maggiore è stata riscontrata nell’Oceano Pacifico. Generalmente si trovano a circa 5 mila metri di profondità.
Una delle ipotesi avanzate dai ricercatori sulla formazione dei grumi di manganese coinvolge alcune reazioni chimiche che sarebbero alimentate dai microbi marini. Un’altra suggerisce che i noduli sarebbero il risultato della precipitazione di metalli nelle acque del mare, specialmente quelli espulsi dai camini termici di origine vulcanica.
Le sfere sono costituite per la maggior parte da manganese, ma contengono anche ferro e altri metalli come rame, cobalto e zinco. Dal 1970 vengono consoderate come una possibile fonte di materie prime.

Tuttavia, a causa delle grandi profondità a cui si trovano, le conseguenti difficoltà tecniche per il loro recupero e i potenziali danni ambientali generati dal loro sfruttamento, nessuno sfruttamento è al momento è previsto.
Allo stesso tempo, i noduli di manganese sono scientificamente di grande interesse, in quanto possono essere considerati dei veri e propri archivi climatici e ambientali. Essi, infatti, sono costituiti di strati sovrapposti, allo stesso modo in cui cresce la perla di una conchiglia attorno ad un nucleo originario.
Dal momento che i noduli crescono molto lentamente, possono fornire un record della storia climatica del nostro pianeta. Gli scienziati ora sperano di analizzare i noduli più in dettaglio per capire esattamente come si sono formati.
La comprensione della loro origine potrebbe fornire importanti informazioni sui cambiamenti climatici avvenuti nel passato del nostro pianeta, così da prepararci per eventuali cambiamenti futuri.
Dal microbo più piccolo al mammifero più grande, l'uomo è convinto di riuscire a riconoscere la vita. Ma potrebbe esistere anche su scala molto più grande, diciamo a “livello cosmico”, in cui i pianeti fungono da cellule e i buchi neri da DNA dello spazio? I segreti del cosmo potrebbero risiedere nella biologia invece che nella fisica? Insomma, l'Universo è vivo?
Cosa rende vivo un organismo? Cosa ci rende diversi da un sasso o da un robot?
È il battito del cuore? Sono i pensieri che abitano la nostra mente? O per il fatto che nasciamo, cresciamo e moriamo?
Alcuni scienziati hanno pensato che potremmo condividere questi aspetti con qualcosa di molto più grande: è possibile che l’intero cosmo sia un unico organismo vivente, nel quale viviamo e ci muoviamo?
Tutta la vita può essere fatta risalire ai pochi organismi unicellulari che esistevano nell’Archeano. Oggi, dopo circa 4 miliardi di anni, ci troviamo a condividere il pianeta con elefanti, balene e altre 8 milioni di specie eucariotiche.
Chiaramente, tutti gli esseri viventi sul nostro pianeta sono interconnessi, tanto da far pensare di essere tutti parte di un unico organismo vivente. Siamo come le centinaia di diversi tipi di cellule del nostro corpo che costantemente muoiono e si rinnovano? Facciamo parte di un organismo complesso più grande di noi?
Il primo in Occidente a concepire l’universo come un grande organismo fu il filosofo greco Anassagora che in opposizione al meccanicismo atomistico pensava all’esistenza di un Nous (mente) che organizzasse il cosmo risollevandolo dal caos originario. Ma l’idea dell’universo come organismo vivente è stata ampiamente formulata anche da Platone, poi dagli stoici, da Plotino e dal neoplatonismo.
Secondo la visione “organicista”, le strutture che compongono l’Universo, cioè galassie, buchi neri, quasar, stelle, nebulose, pianeti e noi compresi, sono da considerare come i tessuti di un gigantesco essere vivente, un po’ come le parti che compongono il nostro organismo.
Se è vero che una delle caratteristiche degli esseri viventi è quella di nascere, crescere, riprodursi e morire, questi aspetti sono più che plausibili anche per l’Universo: il Big Bang è praticamente la venuta al mondo del cosmo (probabilmente da un universo antenato); il fatto che l’Universo si espanda significa semplicemente che cresce; in futuro, quando l’entropia si sarà equilibrata, l’Universo morirà come tutti gli altri esseri viventi.
E per quanto riguarda la riproduzione? Tutti gli esseri viventi hanno una caratteristica in comune: provengono da un altro organismo. Se il nostro Universo fosse vivo, avrebbe anch’esso un genitore? E, a sua volta, potrebbe dare vita ad un Universo figlio?
Il fisico teorico Lee Smolin, uno dei fondatori del Perimeter Institute for Theoretical Physics, sostiene la possibilità che il nostro Universo abbia già dato vita ad una intera famiglia di universi-figli nascosti al di là dell’orizzonte oscuro dei buchi neri.
«Le leggi di natura sono perfettamente sintonizzate, in modo che l’Universo possa ospitare la vita», spiega Smolin. «Immaginiamo cosa succederebbe se cambiassimo anche solo leggermente queste leggi: l’Universo non sarebbe più così ospitale. Resta un mistero il motivo per cui l’Universo è così accogliente nei confronti della biologia».
I cosmologi si scontrano da tempo con questo enigma chiamato “Perfetta Sintonizzazione”. Se una qualsiasi delle forze della natura fosse più forte o più debole di una percentuale inferiore all’1%, le stelle e le galassie non si formerebbero mai. Persino gli atomi non esisterebbero.
Per molti, questo è il segno che il nostro Universo è stato accuratamente plasmato dalla mano di un creatore che la concepito in modo da fargli ospitare la vita umana.
Smolin, tuttavia, cercava una spiegazione più osservabile, trovandone una non nella fisica, ma nella teoria biologica dell’evoluzione. «La selezione naturale spiega come le strutture intricate della vita si sviluppano progressivamente», commenta Smolin, chiedendosi se anche il nostro Universo così complesso sia il frutto di una versione cosmica dell’evoluzione biologica.
«L’Universo potrebbe avere una storia? Potrebbe avere degli antenati? Mentre si è evoluto nel corso della storia, potrebbero esserci state variazioni casuali delle leggi, e poi una selezione delle stesse, privilegiando quelle che introducevano le strutture più complesse?», si chiede Smolin. A suo parere, la “selezione naturale cosmologica” potrebbe essere la risposta: «è la migliore che abbia trovato finora!», ammette lo scienziato.
Perchè la Teoria della Selezione Naturale Cosmologica di Smolin possa funzionare, ci deve essere un meccanismo per cui un intero cosmo possa riprodursi e subire una mutazione come nella trasmissione del DNA.
Secondo Smolin, la risposta si trova nel centro impenetrabile dei buchi neri, dove le leggi della fisica conosciuta smettono di esistere, con il sopravvento di altre leggi relative alla gravità quantistica finora ignote. Il fisico teorico ritiene che quando una stella esplode lasciando il posto ad un buco nero, in quel momento avviene la nascita di un nuovo universo.
«La stella che ha creato il buco nero collassa, e poco prima di diventare infinitamente densa, rimbalza e ricomincia ad espandersi», spiega Smolin. «A quel punto, si creano nuove regioni di spazio tempo, sempre all’interno dell’orizzonte del buco nero, le quali potrebbero crescere e diventare grandi come ha fatto il nostro Universo dopo il Big Bang».

Dunque, il nostro Universo potrebbe essere un germoglio spuntato su un ramo di un gigantesco albero cosmico sempre in crescita. «Nel cosmo funziona come in biologia: esiste una popolazione di universi che generano una progenie attraverso i buchi neri», continua Smolin.
Ma questo non è l’aspetto più interessante della teoria di Smolin. Mentre studiava quali leggi della fisica permettono ad un piccolo universo di essere più prolifico, Smolin ha scoperto una misteriosa analogia tra l’albero genealogico cosmico e quello biologico.
«Perchè si formi un buco nero, occorre una stella molto grande. Inoltre, occorrono enormi nuvole di gas e polveri fredde, in modo che queste sostanze si trasformino in monossido di carbonio, quindi occorrono sia il carbonio che l’ossigeno, i due atomi essenziali per la formazione della vita», continua il ricercatore.
Questi due elementi sono presenti nell’universo in misura massiccia, quindi «la spiegazione per cui il cosmo ospita la vita non è altro che un effetto collaterale della sua stessa fertilità in termini riproduttivi».
La Vita del Cosmo
Secondo l’autore, la fisica contemporanea dovrebbe superare la vecchia impostazione newtoniana, e il pensiero fisico dovrebbe tener conto a tutti i livelli dei più recenti sviluppi teorici:
l’universo si comporta come se fosse soggetto alle leggi dell’evoluzione e della selezione naturale.
È tutto plastico, e le sue leggi non sono immutabili; esiste addirittura una “competizione tra universi possibili”, che dà come risultato la realtà in cui viviamo.
Se Smolin ha ragione, le leggi della fisica che conosciamo sono state accuratamente regolate in modo da mantenere fertile il cosmo per la sua riproduzione. Le stesse leggi rendono il nostro universo un luogo in cui la vita basata sulla chimica del carbonio può prosperare.
Seconto la Teoria della Selezione Naturale Cosmica, l’Universo in cui ci troviamo è un organismo vivente, e che quello della vita non è un fenomeno solo locale, ma anche scalare, cioè capace di manifestarsi non solo in diversi luoghi dell’Universo, ma anche su diverse scale di grandezza, tanto grandi da risultare a noi irriconoscibili.
In fin dei conti, siamo versioni in scala differente della stessa cosa.
Il candidato presidenziale del 2008 ed ex senatore Mike Gravel, durante una intervista televisiva, ha dichiarato che gli extraterrestri sono presenti sul nostro pianeta. Gravel sostiene inoltre che gli stessi extraterrestri, stanno monitorando la Terra e che lo stanno facendo in modo cauto.
L’ex senatore non è l’unico a dire queste cose. Molti professori, astronauti, ufficiali militari ed esponenti politici, hanno fatto le stesse affermazioni. Documentazione ufficiale che è stata declassificata dalla CIA attraverso il FOIA- Freedom of Information Act è ora disponibile gratuitamente in internet, dove all’interno di questa documentazione, ci sono rapporti e testimonianze di personale credibile, che per anni hanno dichiarato e ammesso, che esiste una presenza extraterrestre sulla Terra e che queste razze aliene, stanno monitorando la Terra dal 1947, dopo le esplosioni delle bombe atomiche.
Il 2 Maggio 2013 durante l’Audizione sul Disclosure, il senatore Mike Gravel aveva fatto una dichiarazione interessante. Il senatore ha detto letteralmente: “Abbiamo una forza militare dello spazio, ed è attiva”.
Esistono indizi concreti dell’esistenza di un programma spaziale occulto parallelo a quello della NASA che impiegherebbe velivoli e tecnologie segretissime sviluppati attraverso programmi ombra e scaturiti da processi di retroingegneria aliena. E’ nelle mani del Pentagono – e non della NASA – il controllo dell’esplorazione spaziale del sistema solare.
Ricordiamo che in passato, fecero scalpore tra i media, le dichiarazioni del presidente USA George W. Bush sulla volontà di vietare l’accesso allo spazio a chi è nemico degli Stati Uniti. Tali affermazioni, in effetti, sono in estrema sintesi il sunto di un documento “Politica nazionale dello spazio” postato in un oscuro sito web del governo americano lo scorso 6 ottobre (prima del weekend del Columbus Day), in modo da evitare che i mezzi d’informazione se ne occupassero; anche se in realtà è stato in seguito riportato in maniera sintetica dal quotidiano americano “Washington Post”. Con questo documento l’amministrazione Bush ha inteso rivedere la politica spaziale americana affinché possa essere consentito di “svolgere senza intralci operazioni nello spazio per difendere i propri interessi”. Gli USA “risponderanno alle interferenze e, se necessario, negheranno agli avversari l’uso di capacità spaziali ostili agli interessi nazionali degli USA”.
Questo documento affida al Segretario della Difesa e al Direttore dell’Intelligence Nazionale l’incarico di “sostenere la trasformazione della difesa e dell’intelligence” e sviluppare “una struttura di forza operativa e capacità spaziali ottimizzate che sostengano la sicurezza nazionale e del territorio”. Tra l’altro le dieci pagine del documento conterrebbero un paragrafo soltanto che ammette l’esistenza della NASA, a cui si riconosce il ruolo di “realizzare un conveniente programma a lungo termine di esplorazione spaziale con esseri umani e robot”. Nonostante le rassicurazioni fornite da fonti della Casa Bianca nel non volere adoperarsi in una corsa alla militarizzazione dello spazio molti sono stati i pareri degli esperti che si sono dichiarati invece non convinti della natura pacifica di tale iniziativa.
Quindi il NORAD, lo Space Command e la NASA, sanno benissimo che gli ET con le loro astronavi possono disattivare le testate nucleari, qualsiasi tipo di arma ed è questo motivo che fa infuriare i vertici del Potere Militare ed economico. Le razze ET operanti sul nostro pianeta, sono in grado di togliere la corrente4 elettrica su tutto il pianeta, riportando gli Umani all’età della pietra e di questo ne sono consapevoli.
Le dichiarazioni del Senatore Mike Gravel non solo confermano l’esistenza di una Forza di Comando Spaziale, gestita soprattutto dal NORAD e dallo Space Command (gestione che spetta alla Marina degli Stati Uniti), ma confermano, soprattuto grazie anche al FOIA, che esistono più di 40 razze ET che operano sulla Terra con l’intento di monitorare le azioni Umane. Di questa opinione è anche il capitano Robert Salas che appunto conferma sia la presenza di un comando spaziale, ma ammette che in passato alcuni UFO e comunque razze ET operanti sul nostro pianeta, hanno disattivato le rampe di lancio di alcuni missili della classe MIRV a testate nucleari multiple. Quindi ammette che le razze ET operanti sul nostro pianeta, sono molto attente alla operazioni incoscienti e distruttive degli Umani.
Il senatore Gravel, afferma che – ” il mondo sta cominciando a vedere le cose dietro “il muro di gomma” che non fa vedere ai popoli cosa sta nascondendo il sistema di Potere della CABALA, ovvero la Realtà”. Gravel aggiunge inoltre che ci sono molti argomenti da trattare al riguardo e la gente si sta rendendo conto che tali azioni Umane che stanno portando alla crisi Globale Economica (come il cibo, la salute, l’energia e le istituzioni finanziarie) dovrennero essere riviste, vi è bisogno, una necessità di un grande cambiamento. Egli sottolinea che l’umanità ha una grande occasione per fare qualcosa di nuovo e forse gli extraterrestri, che stanno monitorando con cautela gli esseri umani, possono fare la differenza e contribuire a cambiare le sorti di una Umanità destinata all’autodistruzione. Questa è una semplice e pura Realtà da accettare.
Robert O. Dean è un ex dirigente dell’esercito americano, ha 84 anni e vive in Arizona dove si dedica alla meditazione e alla pratica della visione a distanza (anche detta “remote viewing”, n.d.H.). Ha anche sperimentato, in diverse occasioni e modi, eventi di uscita fuori dal corpo in uno stato di proiezione consapevole (la cd. “proiezione astrale”, n.d.H.).
Prima del suo ritiro, era ufficialmente sergente maggiore nell’aeronautica militare degli Stati Uniti, ma beneficiava di uno status paragonabile a quello di comandante, perché aveva lavorato come analista di intelligence militare all’Alto Comando NATO.
Fu destinato al QG dello SHAPE (Quartier Generale Supremo delle Potenze Alleate, n.d.t.) che si trova vicino a Bruxelles, dal 1963 al 1967, con la massima abilitazione dei rapporti “Cosmic Top Secret”. Dopo 27 anni di servizio attivo, ha proseguito a lavorare durante un arco di 14 anni per la FEMA, pur continuando a disporre della stessa autorizzazione che gli ha aperto l’accesso a tutti i dossier politici e militari più segreti.
La FEMA (Federal Emergency Management Agency), l’Agenzia federale americana per le situazioni di emergenza, è un organismo governativo collegato al Dipartimento della Sicurezza interna degli Stati Uniti. Supporta la gestione delle grandi catastrofi che colpiscono il territorio nazionale americano, sia di origine naturale che legate ad attività umane o extra-umane e ne coordina tutte le operazioni di assistenza.

Nel corso delle sue missioni, Robert Dean ha gradualmente intrecciato contatti diretti e indiretti con diverse razze extraterrestri. Finalmente, dopo pressioni da parte di amici e conoscenti, ha accettato di uscire dal suo pensionamento per partecipare a conferenze pubbliche ed informare le persone della realtà extraterrestre con la quale noi stiamo per confrontarci.
Il punto di partenza della sua sorprendente carriera è stato un documento classificato Top Secret, di cui esistevano originariamente solo tre esemplari conservati tra gli archivi; i più protetti dall’esercito americano. Questo incartamento gli è stato trasmesso da un colonnello dell’Air Force degli Stati Uniti nel 1964, mentre stava per iniziare a lavorare in Francia per la NATO e tutta la sua vita ne è rimasta sconvolta.
Il rapporto era intitolato “An Assessment – Una valutazione” aveva un sottotitolo: “Analisi di una possibile minaccia militare contro le Forze Armate in Europa”. Questo rapporto conteneva la conclusione di un’inchiesta che doveva inizialmente determinare se i Sovietici erano implicati in fenomeni sconosciuti che i piloti d’aereo americani osservavano regolarmente nello spazio europeo all’epoca della guerra fredda.
Confermava, inoltre, che immensi oggetti cilindrici non identificati percorrevano, di norma, i cieli d’Europa ma erano chiaramente guidati da forme intelligenti che non appartenevano al mondo terrestre.
La relazione asseriva che si trattava di missioni esplorative di origine extra-planetaria, che numerose civiltà galattiche erano coinvolte in queste funzioni e che questi esseri erano presenti al di sopra delle nostre teste da centinaia di anni.

Lo scritto metteva anche l’accento sul fatto che in maggioranza non erano ostili perché, vista la loro superiorità tecnologica, avrebbero facilmente potuto annientare l’insieme dell’umanità in una frazione di secondo, se ne avessero avuto l’intenzione. In più veniva messo in evidenza che almeno una delle specie alle quali appartenevano era stata identificata come originaria di un’altra dimensione. Quattro razze principali di extraterrestri erano state contraddistinte visivamente e venivano menzionate nel rapporto.
Una di esse sembrava in tutto simile alla nostra (razza nordica) mentre un’altra razza ET aveva una corporatura, un’altezza ed una struttura somigliante a noi ma con una carnagione molto grigia e terrea. La terza etnìa è oggi comunemente contraddistinta col nome di Grigi e la quarta, detta Rettiliana, era descritta con pupille verticali e pelle uguale a quella delle lucertole.
I diversi sorvoli di UFO al di sopra del nostro Pianeta così come le loro materializzazioni e smaterializzazioni istantanee erano, secondo il rapporto, delle dimostrazioni destinate a mostrare ai militari russi e americani certi aspetti della loro superiorità tecnologica.
Un programma minuziosamente stabilito sembrava delinearsi nello scenario di fondo di questi passaggi aerei, riguardo ai quali veniva inoltre riferito che erano destinati a mutarsi progressivamente in atterraggi e in contatti con le popolazioni terrestri man mano che se ne fossero presentate le opportunità.
Robert Dean ha proseguito la sua indagine esaminando altri dossier negli uffici dei suoi colleghi, poi ha continuato a condurre delle investigazioni dagli Stati Uniti dopo il suo rimpatrio. Nel corso degli anni, è riuscito a stabilire dei contatti con gli Esseri dall’aspetto umano che gli hanno confermato la loro appartenenza ad altre dimensioni. Egli ha più volte spiegato che ai loro occhi noi siamo delle creature primitive, barbare e involute.
È convinto che una vasta manifestazione extraterrestre, comprendente in special modo le due razze con fattezze umane a cui siamo più vicini, avrà prossimamente luogo e già stanno preparando la gente alla loro presenza attraverso le migliaia di avvistamenti UFO recenti.

Denuncia anche la disinformazione orchestrata dai nostri governi e dai proprietari attuali dei grandi media perché continuano a tentare in tutti i modi di screditare i numerosi contattisti e i testimoni di materializzazioni di UFO attraverso il mondo.
Bob insiste sul fatto che i nostri rappresentanti eletti nei Parlamenti occidentali non sono per nulla in grado di porre domande ai governi in carica sulla destinazione dei budget segreti messi a loro disposizione. Quanto ai dirigenti stessi, credono che sia stato affidato loro il potere dal momento che sono stati scelti. La realtà è che essi fanno solamente finta di amministrare.
Dietro di loro si nasconde il vero Governo della Terra (Governo Ombra) che non è tale, bensì un’enorme impresa mafiosa. La sua più grande preoccupazione è di sabotare il lavoro di tutti coloro che operano all’avvento sul Pianeta di una nuova società più giusta e più fraterna.
È per questo che differenti programmi come NESARA (National Economic Security and Reformation Act – Atto Nazionale di Sicurezza e di Riforma Economica), documento il cui testo fu originariamente ispirato da Saint-Germain o il Disclosure Project (il Progetto di Divulgazione del Dottor Greer), non si sono mai concretizzati in misure significative anche se votati.
Il fatto di apprendere e di ottenere le prove che non siamo soli nell’Universo causerà, ineluttabilmente, un risveglio e un’espansione di coscienza collettiva a tutta l’Umanità.
Ed è ciò che gli avversari di questi progetti, sopratutto, vogliono evitare. Hanno deciso di mantenersi, costi quel che costi, al potere e di proseguire a controllare il nostro mondo. E per giungervi cercano di mantenere il più a lungo possibile i popoli nella inconsapevolezza della loro realtà e delle loro oscure manipolazioni.
Per fortuna, i tempi cambiano e le lingue cominciano infine a sciogliersi.
Quando si pone a Robert Dean la domanda di base, il quesito fondamentale, quello di sapere se egli è in grado di produrre una prova concreta sull’esistenza degli UFO, si limita generalmente a rispondere, non senza malizia, con questa semplice battuta:
“Gli UFO, ma… vediamo… non esistono!” E quando gli si chiede come può affermare questo, proprio lui che ostenta di essere da lungo tempo in contatto con diversi extraterrestri originari di altri sistemi solari e dimensioni, aggiunge sorridendo:
“UFO vuol dire ‘Oggetto Volante Non Identificato’. Ma credetemi, tutti gli oggetti volanti attualmente nei cieli sono identificati, conosciuti e rapportati dai governi e dai principali militari dell’intero mondo da molto, moltissimo tempo!”
Le ricerche condotte da Bob Dean sono ancor più interessanti perché non hanno alcuna implicazione di carattere religioso, filosofico, né politico. Si basano soltanto su una serie di osservazioni concrete effettuate dall’esercito americano che si limita a classificarle e a trattarle, astenendosi da commenti che potrebbero favorirne l’utilizzo per fini di proselitismo o per ogni altro motivo di carattere tattico o strategico.
Robert (Bob per gli amici) asserisce che gli extraterrestri, che ha avuto l’occasione di incontrare, sono in maggior parte di aspetto umano. Questi ci superano talmente in campo tecnologico che sarebbe oggi, allo stato attuale delle nostre conoscenze, perfettamente vano e inutile cercare di comprendere il mistero che rappresenta la loro tecnologia per la nostra umanità.
Secondo lui, tutto ciò che noi possiamo fare, nell’immediato è di accettare d’essere in seno all’Universo solo una specie tra migliaia d’altre, considerata anche tra le più brutali e primitive. Così, pensa che per un buon numero di noi quest’aspetto delle cose possa essere il più duro da assimilare e potrebbe costituire il più grande choc nel momento della prossima imponente manifestazione della nostra famiglia d’oltre-spazio.
Abbiamo recentemente scoperto, grazie alle sonde e telscopi spaziali di nuova generazione, l’esistenza di numerosi esopianeti dove la vita fisica è possibile e siamo sempre di più ad accogliere l’idea di non essere soli nel Cosmo. Ma chi accoglierà il concetto che siamo annoverati tra le creature meno evolute e più arretrate della nostra galassia? Senza dubbio un manipolo tra noi o poco più. È pertanto allo scopo di apprendere l’umiltà che il Nuovo Mondo ci schiuderà le sue porte. I nostri Fratelli e Sorelle dello spazio ci mostreranno allora il cammino atto a pervenirvi e a conoscere l’Età dell’Oro che ci è stata promessa.

Ma in che cosa la fine del nostro mondo arretrato, decadente e crudele dovrebbe impensierirci?
La realtà che noi viviamo oggi è forse talmente meravigliosa e paradisiaca da aver così tanto timore di cambiarla?
Ecco ciò che dice Robert Dean a proposito degli avvenimenti che si preparano e che verosimilmente sono già cominciati al termine del 2012:
«Il 2012 non ha segnato la fine di alcunché. È semplicemente stato l’inizio di un’altra Era, di un’altro Mondo. Questa data era solo motivo di una “fase di preparazione” e che a partire dagli anni successivi, sarà caratterizzata da contatti extraterrestri sempre più frequenti. Ribadisco: sempre più frequenti!
I sorvoli, questa sorta di esibizioni dimostrative ufologiche a cui avete tutti assistito e che ora stiamo assistendo in modo sempre più massiccio, soprattutto grazie anche alle registrazioni video da testimoni diretti, aumenteranno gradatamente di frequenza e ciò sta già accadendo. Anticipo che avremo il contatto massivo, che noi siamo pronti o meno, che lo vogliamo o no.
In quel momento saremo così vicini ad auto-distruggerci non solamente con le armi termonucleari ma anche con quelle convenzionali, sia nelle nostre città come nelle campagne, in un modo tale che Essi faranno irruzione nel nostro “zoo” a mettere gli orang-utan da un lato e i babbuini con gli scimpanzé dall’altro e ci diranno:
“Ecco, questo è il momento di risvegliarsi, di crescere”. E sarà il giorno dell’esame!
Ho sempre pensato di essere una sorta di straniero su questo Pianeta, ma ho una relazione d’amore con la razza umana. È una specie bizzarra ma bella ed ha un futuro. È unica. Verrà il tempo in cui andremo là in alto per ritrovarvi il nostro luogo prestabilito, là dove tutto è cominciato, ovvero la nostra dimora spaziale, e questo è qualcosa che sento in me con certezza matematica.
Ci sarà prima o poi un contatto ufficiale con gli extraterrestri!
Come detto prima, Bob annuncia che il contatto ufficiale con alcune razze ET, ci sarà nei prossimi anni, quindi nel nuovo millennio (terzo millennio)… “In passato i capi di governo hanno avuto contatti con razze aliene, ma tutto è avvenuto segretamente. Loro ci hanno dato tante possibilità. Ci hanno dato molta tecnologia, che purtroppo oggi viene usata per costruire armi sempre più potenti. Questa tecnologia ci è stata data sin dai tempi in cui caddero alcuni dischi volanti nei pressi di Roswell. Non si può dire che questi dischi siano caduti perché abbattuti dalla contraerea americana, o perché hanno subito avarie ma, al contrario, ci sono stati episodi in cui le ETI ci hanno elargito doni, dei veri e propri regali. Come è accaduto alla base dell’Esercito di Fort Bliss molti anni fa, quando venne ritrovato nel bel mezzo dell’installazione militare un disco volante completamente intatto. Loro sono sempre stati presenti sul nostro pianeta e i loro contatti con le persone normali ci sono sempre stati; attualmente continuano a farlo. Questo avviene per preparare il genere umano al grande balzo che porterebbe finalmente il popolo della Terra verso un’era di pace e di fratellanza, ma anche un trampolino di lancio verso le stelle.”
Ci sono molte persone che lottano contro la disinformazione e il Cover-Up sugli UFO e gli ET
“Con grande spirito e coraggio dobbiamo lottare affinché la grande menzogna venga svelata – commenta Bob- anche perché se stiamo operando per tutto questo è perché siamo una razza venuta dalle stelle e che è destinata a tornare alle stelle. Voi dovete lottare fino alla fine. Voi siete i veri Ambasciatori stellari e Guerrieri di Luce”.