Il nostro mondo frenetico, ci colpisce con un numero incredibilmente elevato di dati in ogni istante della nostra vita: mentre guardiamo la televisione, quando navighiamo sul web, quando siamo al lavoro, quando siamo con con gli amici...pensate a quanti dati riceve il nostro cervello in una giornata.
Ciò equivale ad uno stress continuo, psico\fisico anche perchè nei tempi che stiamo vivendo, le notizie che ci arrivano di continuo non è che siano poi così positive.
Abbiamo sempre meno tempo per stare con 'noi stessi' però fare meditazione è basilare per ricollegarci con stati di coscienza altrimenti irraggiungibili.
La meditazione, è un portale per scoprire se stessi.
A Baltimora (USA) una scuola elementare fa meditare i bambini, ed i risultati sono profondi.

baltimora
L'applicazione costante di dirigere la nostra attenzione al momento, è la chiave in qualsiasi forma di meditazione. Questo significa che quasi tutte le esperienze possono essere meditative.

Mingyour Rinpoche

Mingyour Rinpoche

Mingyour Rinpoche, maestro del buddismo tibetano ci fa capire l'importanza della meditazione:
"Possiamo meditare in qualunque momento e luogo!! Anche se per due, tre secondi, mentre si cammina, si prende un caffè, un tè, o in una riunione..si può meditare.
Molte persone capiscono poco sulla meditazione. Pensano che meditare significhi, non pensare a niente, concentrarsi! Così forzano troppo.
Non possiamo bloccare il pensiero e l'emozione. In realtà, abbiamo bisogno di loro.
La questione è se ascoltiamo la nostra 'mente da scimmia' o no! Chiamo la 'mente da scimmia' la mente che parlotta 'bla, bla, bla'.
La mente da scimmia ci dà la sua opinione, ascoltarla o no, dipende da noi, vero?
Attraverso la meditazione dobbiamo farci amici della 'mente da scimmia'.
Ma come? Dandole solo una banana, non ci riusciamo!
Il metodo corretto è dare lavoro alla 'mente da scimmia'!
Come Il semplice allenamento in meditazione è prendere coscienza della respirazione.
Prova a chiedere alla tua 'mente da scimmia': Osserva la respirazione!
La mente da scimmia' dice: 'Ah, si, buona idea'! E prende coscienza della respirazione, inalare, espirare, inalare...
Ci sono molti pensieri di fondo. Non c'è da preoccuparsi, non c'è problema.

meditazione
Finchè non ti dimentichi della tua respirazione, tutto va bene. Non c'è bisogno di troppa concentrazione, solo prendere coscienza, inalare, espirare..Per questo possiamo meditare in qualunque momento e luogo!"
Che cos'è la meditazione? Un portale verso una nuova dimensione.
Quando si approfondisce uno stato di meditazione, la nostra coscienza si separa dalla corrente dei pensieri.
Allora la nostra identificazione con le emozioni, la memoria, il tempo e il corpo inizia a svanire.
Diventiamo letteralmente coscienti di una nuova dimensione. Quando ci risvegliamo in questa nuova dimensione, ogni sensazione di chiusura sparisce.

Tom Campbell

Tom Campbell

Tom Campbell (Fisico, scrittore e conferenziere statunitense) ci spiega cosa vuol dire entrare in meditazione:
"La meditazione ci insegna a scollegarci dal flusso di dati che definisce la nostra realtà. Ognuno di noi ha un flusso di dati. Quei dati definiscono la nostra realtà, interpretiamo che sono questa realtà.
Scollegandoci completamente da questa realtà, non siamo più lei! Allora lasciandoci alle spalle tutto questo flusso di dati, non stiamo più in questa realtà! Perchè il flusso di dati la definisce.
Questo è il primo punto. E' solo un flusso di dati. Meditiamo e ci scolleghiamo.
Questo è il grado di coscienza che raggiungiamo solo quando siamo questo punto di coscienza, galleggiando nel vuoto.
Non vediamo, nè ascoltiamo, nè sentiamo niente. Siamo solo un punto di coscienza galleggiando nel vuoto, e li non riceviamo ormai, nè interpretiamo il flusso di dati di questa 'realtà fisica' che in realtà è virtuale.
C'è molto di più di questa mera realtà a cui possiamo collegarci. Perciò ci dobbiamo collegare ad altre realtà che sono produttive per il nostro sviluppo interiore.
Lo facciamo già in modo naturale e lo chiamiamo realtà del sogno.

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E' un livello di realtà diverso, un flusso di dati diversi e questo è produttivo. risolviamo molte cose nei nostri sogni.
Ogni realtà virtuale ha il suo orologio. Mentre noi sogniamo la concezione del tempo è diversa da quello della nostra realtà quando siamo svegli. Sono completamente differenti.
Quindi si può andare in altri livelli di realtà.Il tempo che scorre lì, non deve essere uguale al tempo che scorre qui. Sono tutti diversi.
E' uno spazio molto pratico per lavorare. Otteniamo una chiarezza e una precisione che non potremmo raggiungere in questa realtà, perchè qui ci arrivano molti altri dati, e quando si cerca di raggruppare questo piccolo filo di dati con tutti gli altri, risulta difficile.
E' come cercare di fare i nostri compiti in una sala piena, con molte persone che parlano contemporaneamente. E' più difficile.
Se raggiungiamo un altro livello di realtà, dove ci concentriamo su un solo tema, facendo le nostre domande con precisione, e presentando quello che vogliamo fare e come vogliamo farlo, allora scopriremo che, cose che ci richiederebbero giorni, settimane, possiamo farle in minuti e che forse non potremmo farle in nessun altro posto.
Stare in questo spazio è molto produttivo.
Dentro questa 'realtà diversa', potremo fare molte cose, secondo il flusso di dati a cui ci si colleghi!
E come lo facciamo?
Utilizzando il nostro proposito, la nostra intenzione di fare cose, di capirle e di far sì che succedano o no.
Questo ci collegherà a flussi di dati che materializzeranno quest'intenzione. Il nostro proposito ci permette di collegarci e scollegarci dai flussi di dati.
Quando ci proponiamo di scollegarci da questo flusso, questo si chiama meditazione.
Ci stacchiamo, ci proponiamo di collegarci ad un altro flusso diverso ed allora staremo in un livello di realtà differente.
Potremmo chiamare questo livello di realtà stare 'fuori dal corpo', o 'fuori dalla mente', o fuori dall'universo fisico' o semplicemente cambiare flusso di dati.
Non deve essere esotico, peculiare o strano, come le esperienze fuori dal corpo, volando in altri livelli di realtà.
Potremmo dire tutte queste cose, ma non solo metafore per descriverlo e non ce n'è bisogno.

meditazione
Se vogliamo raccogliere informazioni su qualche tema, questo sarebbe il nostro proposito.
Possiamo collegarci alle fonti d'informazione che hanno quello che cerchiamo, ad un flusso diverso d'informazioni.
Se vogliamo auto-analizzarci e scoprire quali sono le nostre paure, in che tipo di problemi ci mette l'ego, se abbiamo ego e quali sono, se vogliamo comprendere altre persone, o l'interazione che abbiamo con loro, o vedere come potremo migliorare come lavorare, marito o moglie, o quello che sia queste cose che possiamo fare in questo stato, perchè non ci districhiamo ormai in questa realtà fisica. Possiamo trattare questo questione con un 100% della nostra attenzione!"

sergio
Quanto più positivismo si produce, più il mondo creerà positivismo.
Possiamo cambiare il mondo facendo il nostro lavoro interno. La meditazione è la chiave per liberare tutto il nostro potenziale, dissolvere l'ego e risvegliare la forza vitale che fluisce attraverso ognuno di noi in ogni momento.

a cura di Sergio T. - Hackthematrix

Un vigile del fuoco veterano che è scomparso durante uno ski-tour nella parte settentrionale dello stato di New York è stato trovato cinque giorni dopo, vivo e ancora con indosso la sua attrezzatura da sci a quasi 3.000 miglia di distanza in California, hanno detto i funzionari.

Constantinos Filippidis, 49 anni, ha visitato il Whiteface Mountain per un ritiro sugli sci con i colleghi mentre partiva per un'ultima discesa sugli sci nel pomeriggio del 7 febbraio.

Ma Filippidis, un veterano di 28 anni dei Vigili del Fuoco di Toronto in Canada, soprannominato "Danny", non è mai tornato.

Circa 100 vigili del fuoco di Toronto si sono recati a Wilmington, New York, per aiutare il Dipartimento di conservazione ambientale, la Polizia di Stato di New York e la Pattuglia di sci Motley Whiteface, nella ricerca del padre di due bambini.

Ma la ricerca è finita quando Filippidis ha telefonato a sua moglie da un aeroporto di Sacramento, hanno detto i funzionari.

MatthewPegg, il Toronto Fire Marshal, ha detto in una dichiarazione:

Siamo tutti molto sollevati di sapere che è al sicuro, dopo  un'operazione di ricerca esauriente. Sebbene i dettagli siano limitati in questo momento, siamo stati informati che è stato curato dalla polizia a Sacramento.

Filippidis era solo e disorientato quando chiamò sua moglie, che riconobbe rapidamente la sua voce.

Indossava ancora il casco da sci nero, gli occhiali da sole Oakley , la giacca da sci verde e i pantaloni da sci che aveva quando era scomparso.

"Lo abbiamo trovato", ha detto il presidente della Toronto Firefighters Association, Frank Ramagnano, ai giornalisti in una conferenza stampa.

Filippidis non sarebbe stato in grado di spiegare a sua moglie o alle autorità come sia arrivato a circa 4.800 miglia di distanza dall'altra parte del paese.

"Era confuso", ha detto Ramagnano. "Non riusciva a dare risposte dirette."

Filippidis ha detto ai poliziotti che potrebbe aver subito un trauma cranico mentre sciava e si è ricordato di aver dormito mentre viaggiava su un "grande camion in stile piattaforma", e che si era tagliato i capelli dopo essere arrivato a Sacramento.

Ha detto che ha anche comprato un iPhone, per chiamare sua moglie.

I poliziotti non credevano pienamente nella storia di Filippidis finché non hanno passato le loro informazioni attraverso il database delle persone scomparse.

Filippidis aveva momenti di lucidità mentre era con i poliziotti, ma non ricordava nemmeno come avesse viaggiato dal centro di Sacramento all'aeroporto, a circa 17 miglia di distanza.

La Polizia di Stato di New York ha affermato che "le circostanze relative a questo caso sono sotto inchiesta".

A cura di Hackthematrix

Fonte)

La sofferenza di chi si sente creativo e non sa omologarsi al “normale”
Di dr.ssa Carla Sale Musio – carlasalemusio.blog.tiscali.it
Come psicoterapeuta, incontro spesso persone dotate di un’ottima salute mentale ma sofferenti, a causa della patologia sociale in cui vivono immerse.
Nel corso degli anni ho individuato, dietro a tante richieste di aiuto, una struttura di personalità dotata di sensibilità, creatività, empatia e intuizione, che ho chiamato: Personalità Creativa.
In questi casi non si può parlare di cura (anche se, chi chiede una terapia, si sente patologico e domanda di essere curato) perché: essere emotivamente sani in un mondo malato genera, inevitabilmente, un grande dolore e porta a sentirsi diversi ed emarginati.
Le persone che possiedono una Personalità Creativa sono capaci di amare, di sognare, di sperimentare, di giocare, di cambiare, di raggiungere i propri obiettivi e di formularne di nuovi.
Sono uomini e donne emotivamente sani, inscindibilmente connessi alla propria anima e in contatto con la sua verità.
Queste persone coltivano la certezza che la vita abbia un significato diverso per ciascuno e rispettano ogni essere vivente, sperimentando così una grande ricchezza di possibilità.
É gente che non ama la competizione, la sopraffazione e lo sfruttamento, perché scorge un pezzetto di sé in ogni cosa che esiste.
Gente che non riesce a sentirsi bene in mezzo alla sofferenza e incapace di costruire la propria fortuna sulla disgrazia di altri.
Gente che nella nostra società non va di moda, disposta a rinunciare per condividere.
Gente impopolare. Derisa dalla legge del più forte. Beffata dalla competizione.
Portatori di un sapere che non piace, non perdono di vista l’importanza di ciò che non ha forma e non si può toccare.
Sono queste le persone che possiedono una Personalità Creativa.
Persone ingiustamente ridicolizzate e incomprese in un mondo malato di arroganza, e che, spesso, si rivolgono agli psicologi chiedendo aiuto.
Ognuno di loro è orientato verso scelte diverse da quelle di sempre.
E in genere hanno valori e priorità incomprensibili per la maggioranza.
Non seguono una religione, ma ascoltano con religiosa attenzione i dettami del proprio mondo interiore.
Sanno scherzare, senza prendere in giro.
Pagano di persona il prezzo delle proprie scelte e preferiscono perdere, pur di non barattare la dignità.
Sono fatti così.
Poco ipnotizzabili. Poco omologabili. Poco assoggettabili.
Persone che non fanno tendenza.
Forse.
Gente poco normale, di questi tempi.
Gente con l’anima.
Di dr.ssa Carla Sale Musio
Fonte: carlasalemusio.blog.tiscali.it
Chiunque tratti le notizie sul fenomeno UFO sa che l'Antartide è considerato uno dei luoghi più attivi di apparizioni di questi misteriosi oggetti.

L'articolo di seguito è solo uno dei tanti che parlano della possibile esistenza di attività anomale su quel continente.

 Già noto per le sue sorprendenti e originali scoperte, l'ufologo russo Valentin Degterev sostiene di aver trovato un UFO gigante nascosto in una montagna in Antartide da diversi milioni di anni.

Secondo Degterev, ha trovato il misterioso oggetto per caso.

"Nel 2012, la montagna è stata filmata dalle telecamere della NASA. L'immagine è ora disponibile sul portale Google Earth. Si vede che questo oggetto antropogeno è di metallo. Può essere osservato da tutte le angolazioni. E' li da moltissimo tempo ed è ora chiaramente visibile dopo le riprese sulla montagna ", ha detto l'ufologo russo.

Secondo lui, questo UFO è di un metallo bianco ed è di 30 metri di diametro e circa 20 metri di altezza cioè l'equivalente di un edificio di 12 piani.

Inoltre, ha supporto delle sue scoperte, Degterev Valentin ha indicato le coordinate esatte dell'oggetto in questione: 72 ° 32'41,03 S 68 E. 20'1,84

Questo ufologo è conosciuto per le sue scoperte originali. Egli ha affermato di essere in grado di far luce sul caso di Dyatlov, il passo che è diventato il cimitero di nove sciatori uccisi da una "forza irresistibile sconosciuta".

Ha anche riferito di aver scoperto  un oggetto che, secondo lui, sarebbe la parte esterna di un caserma che risale all'epoca della guerra fredda nelle montagne degli Urali.

a cura di Hackthematrix

https://youtu.be/h8AZc-vmjXc

source

Potrebbe diventare la prima prova concreta dell’esistenza di una civiltà antica altamente avanzata. L’immensa struttura sepolta scoperta a Rockwall, una cittadina del Texas si estende su un diametro di quasi 20 chilometri quadrati, affonda nel terreno per circa sette piani e potrebbe risalire a circa 20 mila anni fa. Chi ha potuto costruire un edificio tanto complesso e tanto antico?

Nel 1850, uno strano muro di pietra fu rinvenuto in una località poco distante da Dallas, nel Texas. La struttura diede il nome a quella che oggi è la cittadina di Rockwall (muro di pietra).

La gente del luogo è convinta che si tratti dei resti di una favolosa, quanto perduta civiltà antica. Alcuni geologi credono che si tratti di una bizzarra struttura naturale, dove ‘bizzarra’ è un aggettivo utilizzato quando si è a corto di una teoria valida o di un meccanismo noto per la sua creazione.

Effettivamente, l’immensa parete in roccia presenta delle caratteristiche che fanno supporre che si tratti di un’opera di origine artificiale, realizzata più di 20 mila anni fa. Essa si sviluppa in una struttura rettangolare con i lati minori pari a circa 3,5 chilometri di lunghezza, e i lati maggiori lunghi circa 5,6 chilometri.

Tra i primi coloni arrivati nella zona per stabilire una comunità agricola c’erano tre nuove famiglia appena arrivate: i Wade, i Boydston e gli Stevenson. Nel 1852, la famiglia Wade cominciò a costruire la sua casa ad est della valle del Trinity River. Durante lo scavo del pozzo della fattoria, il signor Wade scoprì una parete di roccia che si estendeva per molti metri sotto la superficie del terreno.

Pare che le tre famiglie fossero in contrasto tra loro perchè ognuna voleva dare il nome della propria famiglia al nuovo territorio colonizzato. Ma dopo aver scoperto il muro di roccia, unanimemente decisero di chiamare la colonia ‘Rockwall’, appianando le loro divergenze.

Come riportato dalle informazioni raccolte da Mary Pattie (Wade) Gibson, nipote del capofamiglia dei Wade, e oggi curatrice della Rockwall County Historical Foundation, ulteriori scavi eseguiti da suo nonno e altri uomini portarono alla luce una serie di cubicoli o stanze nelle quali si poteva agevolmente camminare.

Un lungo corridoio sembrava dirigersi verso una collina, come se si trattasse di una strada che sbocca in una piazza. Il soffitto del corridoio fu descritto con forti pendenze (tipo un soffitto a volta, molto simile a quelli costruiti dai Maya).

Il nonno di Mary Pattie scoprì che il muro si estendeva verso il basso, scendendo nel terreno per quasi quaranta metri. Il dato sembra confermato da un pozzo scavato nel 1897 da un certo sig. Deweese, pare che la struttura si estenda in profondità nel terreno quanto un palazzo di sette piani. Tuttavia, pare che lo scavo del sig. Deweese, si sia fermato prima di raggiungere il reale fondo della struttura.

Venerdì 28 maggio 1886, l’edizione del giornale locale di Rockwall County riportava il rinvenimento di manufatti nei pressi dello scavo e di strani crani giganti:

“La più grande meraviglia da registrare questa settimana è il ritrovamento di un teschio umano pietrificato. Sabato scorso, Ben Burton ha portato alla luce con il suo aratro quello che sembra essere un gigantesco teschio. I bulbi oculari erano grandi come un recipiente da due litri.

La scoperta dimostra che questa regione era un tempo abitato da una razza di persone che sarebbe davvero stupefacente da guadare oggi. Il dottor Wiggins stima che il cranio di un gigante antidiluviano possa valere almeno 1000 sterline. Chiunque vuole visionare il cranio può contattare il signor Burton, il quale lo mette a disposizione per qualsiasi ispezione”.

Il 4 giugno 1886, lo stesso giornale lancia un’altra notizia:

“Le meraviglie non cessano. Appena sopo la scoperta del cranio gigante da parte del signor Burton, una grande folla si è recata presso la proprietà del signor Grier per ascoltare il suono metallico sul fondo di un pozzo scavato nel suo terreno. Dopo aver rimosso il terreno, lo scavo a portato alla luce una camera enorme, con il tetto sostenuto da pilastri in marmo nero, i cui lati brillavano alla luce della lampada ad olio”.

Nel 1906 è riportato un incidente accaduto a due uomini non identificati mentre erano intenti a scavare nel corridoio. Il loro intento era quello di raggiungere una stanza o una cavità sotto la città, convinti che si trattasse di un locale pieno d’oro, idea apparentemente derivata da un’antica leggenda indiana.

Nel disinteresse totale dei geologi e degli archeologi, negli ultimi 100 anni alcune indagini sono state condotte dagli abitanti della regione interessati a capire se la struttura sia di origine naturale o artificiale.

Nel 1949, il signor Sanders di Fort Worth, Texas, ha realizzato uno scavo nei pressi della parete principale. La rimozione del terreno ha portato alla luce quattro grandi pietre dal peso di circa due tonnellate sulle quali sono state trovate iscrizioni che sembrano essere pittogrammi.

Il 5 novembre 1967, Frank X. Tolbert scavo nella sua fattoria, appena ad est della città di Rockwall, scoprendo il lato di una parete in muratura nella quale sembrava di scorgere un arco sopra una porta o una finestra.

Agli inizi degli anni ’70 venne scoperto un paio di curiosi anelli di metallo incastonato nel terreno. Gli anelli hanno rispettivamente un diametro di 15 e 30 centimetri circa.

Essi sono praticamente incorporati all’interno delle pietre che compongono la parte. Gli anelli sono stati analizzati e la composizione risulta essere una lega composta da stagno, titanio e ferro. Nessun ricercatore, al momento, è in grado di fornire una spiegazione su come siano finiti lì i due anelli.

Uno strano disinteresse

Benchè la struttura sia praticamente accessibile a chiunque e le scoperte sembrano decisamente interessanti, per un qualche motivo non chiaro, il sito non suscita interesse scientifico.

Certamente, esso pone alcune domande significative: si tratta di una parete artificiale o naturale? C’è un immenso sito archeologico sepolto sotto lo stato del Texas? Si tratta delle vestigia di una antica civiltà perduta? Oppure, si tratta semplicemente di un’altra meraviglia naturale alla quale i territori del nord America ci hanno abituato? Perchè nessuno si prende la briga di rispondere in maniera definitiva a queste domande?

«Il muro esposto è abbastanza spettacolare quando lo si vede per la prima volta», racconta Randall Moir, un archeologo di Dallas, dei pochi scienziati che si è recato sul posto. «Determinare la sua origine, la genesi e l’età offre una serie di opportunità di ricerca emozionanti che possono certamente avanzare la nostra comprensione di questo tipo di fenomeni. Il fatto decisivo, tuttavia, è che i geologi in realtà non conoscono i processi precisi che possono portare a formazioni di questo tipo, quindi uno studio sistematico e dettagliato sarebbe opportuno anche se si trattasse solo si un fenomeno naturale».

Ma c’è anche chi è convinto che la struttura di Rockwall potrebbe essere i resti di una qualche antica civiltà a lungo sconosciuta. E se è così, chi erano gli uomini che l’hanno costruita e per quale scopo? Potrebbe essere la conferma, insieme agli scheletri tovati nel Winsconsin, che il nord America è stato un tempo abitato da una progenie di giganti? E chi erano costoro?

via Il Navigatore Curioso

Il nostro diritto basilare ad esistere dipende da quello che possiamo mangiare, bere e respirare.
Se qualcuno di questi tre componenti è a rischio, allora lo sarà anche la nostra salute.
Quindi perchè esistono tante tossine nell'aria nelle forniture d'acqua e negli alimenti?
Tutti noi siamo schiavi economici di un sistema di moneta fiduciaria danneggiato.
Lavoriamo più di 40 ore alla settimana, più di 50 settimane all'anno fino a quando non abbiamo l'età sufficiente per andare in pensione, però noi siamo troppo anziani per poter godere pienamente dei nostri anni d'oro.
Offriamo i migliori anni della nostra vita alle stesse aziende globali che ci hanno tenuti schiavi finanziariamente.
L'acqua è la cosa più preziosa del mondo è anche un diritto basilare di tutta l'umanità.

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Due terzi del nostro pianeta sono coperti d'acqua, però solo un 2,5% è acqua dolce, il resto è acqua salata.
in alcune zone degli Stati Uniti come Utah, Washington o Colorado, è illegale raccogliere acqua piovana o deviare acqua da un ruscello o da un fiume verso un serbatoio.
Anche se sarebbe preferibile ottenere il nostro rifornimento di acqua attraverso la trivellazione della falda acquifera locale, la maggior parte delle persone dipende dall'acqua potabile delle città, nella quale vengono filtrati molti farmaci contenuti a causa dell'urina e dei limitati procedimenti di filtrazione, insieme all'aggiunta di fluoro nell'acqua potabile in alcuni paesi.
In un articolo pubblicato su "The Associated Press" si dichiarava che in 24 città metropolitane erano stati trovati farmaci, tra cui antidepressivi, anticonvulsivi, antinfiammatori, analgesici e addirittura caffeina.
Inoltre "The Associated Press" ha rivelato che l'acqua potabile di almeno 41 milioni di persone negli Stati Uniti è contaminata da farmaci.
Uno studio del Servizio Geologico degli USA pubblicato sulla rivista "Scientific Reports" ha scoperto che sono stati ritrovati medicinali anticoncezionali nell'acqua filtrata del rubinetto, che potrebbero creare una possibile epidemia generalizzata di infertilità nei prossimi anni.

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Le grandi case farmaceutiche non sono solo nel business di trovare cure, perchè non guadagnerebbero se non ripetessero le ricette delle medicine costantemente.
Uno studio russo intitolato "L'effetto di piccole quantità di fluoro sul corpo umano", è giunto alla conclusione che basse concentrazioni di fluoro nell'acqua potabile, 1,5 mg per litro, provocano cambiamenti nello sviluppo dei tessuti ed ostacolano lo sviluppo di maggiore attività neurologica negli uomini e negli animali.
Il fluoro è un residuo velenoso talmente tossico da non poter essere versato direttamente nell'oceano o in qualsiasi altro rifornimento d'acqua.
L'aggiunta di fluoro all'approvvigionamento d'acqua ha una correlazione diretta con il numero di morti fetali, bambini con sindrome di Down, denti fragili e strutture dentali radicolari aumentate, malattie spinali, osteomalacia, che è l'indebolimento delle ossa, e osteoporosi, che è la struttura anomala porosa e distanziata all'interno dell'osso nella popolazione medicata, ma non nella popolazione controllata non medicata.
Nel 1977 la Sottocommissione Intergovernativa del Congresso convocò due assemblee complete sul tema del fluoro.
Durante l'assemblea si provò che:
1. Le iniziative scientifiche di coloro che promuovevano la fluorazione erano fraudolente.

2. Altri studi esistenti dimostravano, senza alcun dubbio, che approssimativamente 10.000 morti in più all'anno per cancro si potevano attribuire alla fluorazione negli Stati Uniti.

L'11 novembre 1979 sono stati versati fino a 50 parti per milione di fluoro nell'approvvigionamento idrico di Annapolis, Mayland, che provocarono come risultato l'avvelenamento di 50.000 persone, molte delle quali morirono per arresto cardiaco la settimana successiva allo sversamento.

20160316_092645Nella pubblicazione "la Tossicologia Clinica dei Prodotti Commerciali" 5a edizione 1984, si afferma che non esiste un solo studio scientifico o di laboratorio in tutto il mondo che provi che la fluorazione riduca la carie negli uomini.
Eppure ci sono centinaia di articoli scientifici pubblicati che dimostrano che la fluorazione dell'acqua è pericolosa per gli uomini, gli animali, le piante e la vita acquatica, cosa che non sorprende perchè il fluoro è più tossico del piombo e solo leggermente meno dell'arsenico.
Il Dr. Robert Carton, ex presidente dell'Unione degli Scienziati Governativi e che ha lavorato all'Agenzia di Protezione Ambientale statunitense ha affermato:
"La fluorazione il più grande caso di frode scientifica, non solo in questo secolo, ma forse di tut20160316_092835ti i tempi."
L'acqua imbottigliata non è necessariamente la risposta perchè ha i suoi problemi.
Il Consiglio per la Difesa delle Risorse Naturali ha scoperto che un quarto dell'acqua imbottigliata è semplicemente acqua del rubinetto, con o senza filtrazione extra.
L'Amministrazione di Medicine e Alimenti permette agli imbottigliatori di etichettare la loro acqua come acqua di sorgente, trattata con sostanze chimiche e non c'è nemmeno la garanzia che la stessa sorgente sia di acqua pura.
Nei prossimi anni l'acqua potrà diventare più preziosa dell'oro, se non siamo capaci di trovare un modo di fornire il mondo di acqua potabile pulita.
In Kenia è stato scoperto un immenso lago sotterraneo che potrebbe rifornire il paese di acqua dolce per 70 anni.
In un articolo pubblicato sulla rivista "Science" si menziona che recentemente è stato scoperto un serbatoio sotterraneo enorme a 645km al di sotto della superficie terrestre che contiene 3 volte più di acqua di tutti i nostri oceani messi insieme.
Così che tra le falde acquifere, i laghi e i bacini che sono situati al di sotto della superficie terrestre insieme all'invenzione, recentemente scoperta, di trasformare l'acqua salata in acqua potabile, non dovrebbe esserci nessuna scusa perchè l'acqua potabile pulita possa essere utilizzata ovunque su questo pianeta.

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Viviamo in un mondo pieno di contaminazione...l'acqua, l'aria, la terra, gli alimenti e non solo questo, è 'contaminata' anche l'educazione l'informazione l'allegria..è tutto intossicato?
Forse lo vediamo, lo riveliamo, lo riconosciamo...però stiamo reagendo davanti a questa terribile situazione?
E' ormai tempo di smettere di osservare, sperare, congetturare ed assumere la nostra responsabilità e rispondere in modo attivo, con coscienza, per aiutare la Terra e l'umanità sofferente di questo mondo.

Redazione Hackthematrix

Aachaarya Naaraayana says, “That which can speed on earth, on water, through air, by its own power, like a bird, is a “Vimana.”

Shankha says, “Experts in the science of aeronautics say, “That which can fly through air from one place to another is a Vimana

And Vishwambhara says, “Experts say that which can fly through air from one country to another country, from one island to another island, and from one world to another world, is a “Vimana“.”

Those are the definitions of the mysterious aircraft called the “Vimana,” ancient flying devices that were known to humans around 6000 years ago.

Rahasyagnyodhikaaree. Sootra 2.
“The pilot is one who knows the secrets.”

Bodhaananda: Scientists say that there are 32 secrets of the  working of the Vimana. A pilot should acquaint himself thoroughly with them before he can be deemed competent to handle the aeroplane.

Those secrets are given in “Rahasya-Lahari” and other works, by Lalla and other masters, and are described thus:

“The pilot should have had training in maantrica and taantricakritaka and antaraalaka, goodha or hidden, drishya and adrishya or seen and unseen, paroksha and aparoksha, contraction and expansion, changing shape, look frightening, look pleasing, become luminous or enveloped in darkness, deluge or pralaya, vimukhataara, stun by thunderous din, jump, move zig-zag like serpent, chaapala, face all sides, hear distant sounds, take pictures, know enemy manoeuvres, know direction of enemy approach, stabdhaka or paralyse, and karshana or exercise magnetic pull.”

The secrets which every Vimana pilot must learn are explained by Siddhanaatha:

1.Maantrika; As prescribed in “Mantraadhikaara,” by invoking the mantras of Chhinnamasta, Bhairavee, Veginee, Siddhaamba, acquire the powers of ghutikaa, paadukaa, visible and invisible and other mantraas with potent herbs and efficacious oils,
and Bhuvaneswaree Mantra which confers spiritual and mesmeric powers, to construct aeroplanes, which don’t break cannot be cut, cannot be burnt, and cannot be destroyed.

2.Taantrika: By acquiring Mahaamaaya, Shambara, and other taantric powers, to endow the plane with those powers.

3.Kritaka: By study of architects like Vishwakarma, Chhaayaaparusha, Mann, Maya and others, to construct aeroplanes of various patterns.

4.Antaraala: In the wind-swept atmospheric region of the sky, in the clash at the borders of mighty currents, an inadvertent plane is likely to be smashed to pieces. But by getting warned of the approach of such danger spots, the plane could be halted and steered with
care.

5.Goodha: As explained in ‘Vaayutatva-Prakarana’, by harnessing the powers, Yaasaa, Viyaasaa, Prayaasaa in the 8th atmospheric layer covering the earth, to attract the dark content of the solar ray, and use it to hide the Vimana from the enemy.

6.Drishya: By collision of the electric power and wind power in the atmosphere, a glow is created, whose reflection is to be caught in the Vishwa-Kriyaa-darapana or mirror at the front of the Vimana, and by its manipulation produce a Maaya-Vimana or camouflaged Vimana.

7.Adrishya: According to “Shaktitantra”, by means of the Vynarathya Vikarana and other powers in the heart centre of the solar mass, attract the force of the ethereal flow in the sky, and mingle it with the balaahaavikarana shakti in the aerial globe, producing thereby a white cover, which will make the Vimana invisible.

8.Paroksha: According to “Meghotpatthi-prakarana,” or the science of the birth of clouds, by entering the second of the summer cloud layers, and attracting the power therein with the shaktyaakarshana darpana or force-attraction mirror in the Vimana, and applying it to the parivesha or halo of the Vimana, a paralysing force is generated, and opposing Vimanas are paralysed and put out of action.

9.Aparoksha: According to ‘Shakti-tantra,’ by projection of the Rohinee beam of light, things in front of the Vimana are made visible.

10.Sankocha, or Contraction: As prescribed in the Yantraangopasamhaara section, when the Vimana is flying at speed with fully extended wings, and there is danger ahead, turning the 7th switch in the Vimana, its parts can be made to contract.

11.Vistrita: According to ‘Akaashatantra’, when the Vim ana is in the central air flood in the third and first regions of the sky, by turning the switch in the 11th section of plane, it becomes expanded suitably according to “Vaalmeeki Ganita.”

12.Viroopa Karana: As stated in “Dhooma Prakarana”, by producing the 32nd kind of smoke through the mechanism, and charging it with the light of the heat waves in the sky, and projecting it through the padmaka chakra tube to the bhyravee oil-smeared Vyroopya-darpana at the top of the Vimana, and whirling with 132nd type of speed, a very fierce and terrifying shape of the Vimana will emerge, causing utter fright to onlookers.

13.Roopaantara: As stated in “Tylaprakarana,” by preparing griddhrajihwaa, kumbhinee, and kaakajangha oils and anointing the distorting mirror in the Vimana with them, applying to it the 19th kind of smoker and charging with the kuntinee shakti in the Vimana, shapes like lion, tiger, rhinoceros, serpent, mountain, river will appear and amaze observers and confuse them.

14.Suroopa: By attracting the 13 kinds of Karaka force mentioned in “Karaka prakarana” applying snow-surcharged air and projecting it through the air conveying tube to the pushpinee-pinjula mirrors in the front right side of the Vimana, and focusing on it the suragha beam, a heavenly damsel bedecked with flowers and jewels will appear to onlookers of the Vimana.

15.Jyotirbhaava: As stated in “Amshubodhinee,” out of Samgnaana and other 16 digits of the solar glow, by attracting the 12th to the 16th digits and focusing them on the air force in the Mayookha section in the fourth pathway in the sky, and similarly by attracting the force of the etherial glow and mingling it with the glow in the 7th layer of air mass, and then by projecting both these forces through the 5 tubes in the Vimana on
to the section of the guhaa-garbha mirror, a rich glow like the morning glow of the sun will be produced.

16.Tamomaya: As described in “Darpana Prakarana,” by means of the dark force mirror, capture the force of darkness, pass it through the Thamo-Yantra in the north-west side of the Vimana, and by turning a switch produce at noon-day the utter darkness of the night
of the new-moon.

17.Pralaya: As described in the magic book of destruction, attract the 5 kinds of smoke through the tube of the contracting machine in the front part of the Vimana, and merge it in the cloud-smoke mentioned in “Shadgarbha Viveka”, and pushing it by electric force through the five-limbed aerial tube, destroy everything as in a cataclysm.

18.Vimukha: As mentioned in “Rig-hridaya”, by projecting the force of Kubera, Vimukha and Vyshawaanara poison powder through the third tube of the roudree mirror and
turning the switch of the air mechanism, produce insensibility and coma.

19.Taara: By mixing with etherial force 10 parts of air forte, 7 parts of water force, and 16 parts of solar glow, and projecting it by means of the star-faced mirror through the frontal tube of the Vimana; the appearance of a star-spangled sky is created.

20.Mahaashabda Vimohana: By concentrating the air force in the seven tubes of the Vimana, and turning the switch, produce, as stated in “Shabda prakaash ikaa” a crescendo of thunderous din, which stuns people, and makes them quake with fear and become insensible.

21.Langhana: As stated in “Vaayu tattva prakarana” When crossing from one air stream into another, the Vimana faces the baadaba glow of the sun and catches fire. In order to prevent that, the electric force and air force in the Vimana should be conjoined and centred in the life-centre of the Vimana, and by turning the switch, the Vimana will leap into safety.

22.Saarpa-Gamana: By attracting the dandavaktra and other seven forces of air, and joining with solar rays, passing it through the zig-zagging centre of the Vimana, and turning the switch, the Vimana will have a zigzagging motion like a serpent.

23.Chaapala: On sighting an enemy plane, by turning the switch in the force centre in the middle section of the Vimana, a 4087 revolutions an hour atmospheric wave speed will be generated, and shake up the enemy plane.

24.Sarvatomukha: When a formation of enemy planes comes to attack one’s Vimana, by turning the switch at the crown of the Vimana, make it revolve with agility and face all sides.

25.Parashabda Graahaka: As explained in “Sowdaaminee kalaa” or science of electronics, by means of the sound capturing yantra in the Vimana, to hear the talks and sounds in enemy planes flying in the sky.

26.Roopaakarshana: By means of the photographic yantra in the Vimana to obtain a television view of things inside an enemy plane.

27.Kriyaagrahana: By turning the key at the bottom of the Vimana, a white cloth is made to appear. By electrifying the three acids in the north-east part of the Vimana, and subjecting them to the 7 kinds of solar rays, and passing the resultant force into the tube of the Thrisheersha mirror and making the cloth screen face the mirror, and switching on the upper key, all the activities going on down below on the ground, will be projected on the screen.

28.Dikpradarshana: Turning the key at the front of the Vimana the dishaampati yantra will show the direction from which the enemy plane is approaching.

29.Aakaashaakaara: According to “Aakaasha-tantra”, by mixing black mica solution with neem and bhoonaaga decoctions and smearing the solution on the outer body of the Vimana made of mica plates, and exposing to solar rays, the plane will look like the sky and become indistinguishable.

30.Jalada roopa: Mixing pomegranate juice, bilva or bael oil, copper-salt, kitchen smoke,
granthika or gugul liquid, mustard powder , and fish scale decoctions, and adding sea-shell and rock-salt powder, and collecting smoke of the same solution and spreading it with solar heat enveloping the cover, the Vimana will have the appearance of a cloud.
ç31.Stabdhaka: By projecting apasmaara poison-fume smoke through the tube on the north side on the Vimana, and discharging it with stambhana-yantra, people in enemy planes will be made unconscious.

32.Karshana: When enemy planes come in strength to destroy one’s Vimana, by setting aflame the Jwaalinee shakit in the Vyshwaanara-naala or pipe located at the navel of the plane, and switching the keys of the two wheels to 87 degrees of heat, the burning shakti
will envelope the enemy plane and destroy it.

These are the 32 rahasyaas or secrets which should be known by pilots according to Siddhanaatha.


Source and reference:

Vimana Aircraft of Ancient India and AtlantisDavid Hatcher ChildressIvan Terence Sanderson Adventures Unlimited Press, 1991 – Body, Mind & Spirit – 333 pages. 

Ithihaasa: The Mystery of His Story is My Story of History

Earths Forbidden Secrets By Maxwell Igan

VYMAANIKA-SHAASTRA By MAHARSHI BHARADWAAJA

source

La società della post-comunicazione mette a disposizione infiniti strumenti per comunicare, in tempo reale, ogni volta che lo vogliamo, con chiunque vogliamo. Ma che c’avemo da di’? I gestori della telefonia mobile concedono per pochi euro l’accesso Internet senza limiti. E siamo perennemente connessi con tutti. Eppure non abbiamo null’altro da dire. Abbiamo già detto tutto. Spremuti come arance rosse di Sicilia, ridotti all’osso, fiumi prosciugati dal sole della news.
Il dispositivo del web si regge sul dire, sul rendere pubblico ciò che pensiamo, sul rivelarci come Gesù Cristo sulla via di Damasco. E come San Paolo, ciechi siamo diventati. Non trasferiamo informazioni, non otteniamo feedback, sembriamo zombie senza meta. In cerca di likes e condivisioni.
Scrive Rissano Baronciani: “Se il mondo dell’advertising seppe creare un’immagine verso cui poter proiettare il nostro Io ideale, oggi constatiamo come l’abitudine di vivere all’interno di surrogati di esperienza in rete, grazie e attraverso i nostri avatar, ci porti all’illusione di condividere e di comunicare, mentre stiamo in realtà confermando a noi stessi, utilizzando gli altri, l’idea che ci siamo fatti non tanto di noi quanto della nostra immagine riflessa” (La società pornografica, 2016, p. 91).
Non è più in gioco un’identità e la salvaguardia di un Io reale. L’avatar, la Matrix, ha preso il sopravvento. Controlla ogni nostro pensiero. Determina ogni gesto. Siamo ciò che Facebook comanda. Appari, mio caro... in camicia da notte o imbellettato per la cerimonia nuziale del secolo, con la sigaretta tra le mani o con un culo grande come una capanna.
Facebook sa che desideriamo visibilità. Offrono un servizio che è anche un bisogno. Bramiamo apparire. E ci fanno apparire. Apparire senza apparenza, solamente in base a ciò che riteniamo di essere nell’istante in cui ci accingiamo a postare.
Si materializza così non già la parvenza di noi, bensì la parvenza del Nulla. Perché nulla siamo dinanzi agli algoritmi messi a punto dagli ingegneri informatici del filosionista americano Mark Elliot Zuckerberg.
Non comunichiamo che a noi stessi; nel mentre comunichiamo (a noi stessi) ci sgretoliamo. Ci sovviene una parola. La comunichiamo. A capriccio, a impulso, a bit. Non c’è riscontro. Ma che importa! Nessun raccordo è necessario. Anche dire che due più due fa sei porta acqua al mulino di Facebook.
Noi parliamo e crediamo di comunicare. La scrittura è fiction. La parola è fiction. I fatti son banditi. I fatti sono altrove. I fatti oggi, nell’era del selfie e delle visualizzazioni, non esistono neanche più. Guardiamo il mondo nei video. E facciamo i video mentre i fatti si svolgono. Non hanno importanza i fatti. La vita passa in secondo piano. È più bello vederla che assaporarla. L’amore... quello reale non interessa più a nessuno. La pratica di un sano onanismo serale dinanzi a un porno streaming vale più di una fellatio.
Lo scopo dei social è preservare se stessi e perpetuare l’ingranaggio, attraverso lo svuotamento delle nostre anime e l’annullamento della realtà. E noi siamo completamente in trappola. Mentre scrivo... mi sovviene la nausea, perché io parlo male del web con il web; e magari, dopo, per diffondere l’articolo, mi servirò delle condivisioni sui social. E così – maledizione! – mentre contesto Facebook, gli fornisco l’ennesimo nutrimento.
È il paradosso micidiale che affligge tutti noi. Non possiamo liberarci dalla Matrix. Possiamo solo sperare in un corto circuito. Quando non c’è elettricità, tutto si ferma. Quando lo smartphone finisce la pila, traiamo un sospiro di sollievo. La Matrix ci ha consentito una boccata d’aria. Come nei carceri del Texas, che lasciano un’ora di aria aperta ai detenuti; tornati in cella, si recupera il tempo perduto. E di nuovo a inventarsi cose da dire, a persone sconosciute, presentandosi come questo e quello. Avatar friabili e transeunti.
Facebook ci fa sentire forti. Ci permette di averla vinta bloccando l’avversario. Ci dà la sensazione di essere supereroi. Così, si regredisce “verso un narcisismo digitale cattivo, più simile ai deliri di onnipotenza dei bambini che all’autocompiacimento degli adulti” (p. 91).
E zampilla il flutto di una violenza verbale inaudita, che idealizza l’odio stesso, un odio senza referente, senza vittima, kamikaze senza suicidio, lacerazione che si ritorce verso se stessi. Qui le lezioni di Nietzsche e di Pirandello sull’inconsistenza della vita mascherata di allora (una vita perduta nei campi di battaglia della prima guerra mondiale) risuona di grande attualità; combattiamo tuttora una guerra... contro un mostruoso mulino a vento da abbattere a suon di post, commenti e rimozioni forzate (http://www.pensieroplurale.it/facebook-come-strumento-di-morte/).
A tal proposito, emerge l’attitudine a servirsi dei gruppi in Rete al solo scopo di ingaggiare dispute con chiunque capiti a tiro, in una sorta di paranoica autodifesa del Nulla.
Nei gruppi si consolidano le proprie opinioni personali, togliendo le amicizie virtuali al più piccolo accenno di disaccordo. Solo che non resta alcuna visione del mondo. E se un blogger di professione non può neppure minimamente pensare di averne una, nella maggior parte degli utenti, quel po’ di logica che si ha si frantuma nel nonsense di Facebook. Non c’è nessuna filosofia da diffondere. Per nessuno. A rigore, nessuna guerra. Sussiste la fluida glaciale sensazione di apparire vincenti. E dilaga “una certa tendenza solipsistica, favorita dalla meccanica algoritmica di Facebook che fa in modo di ritrovare nella propria timeline solamente i post e le notizie più vicini al nostro modo di pensare e di vedere il mondo” (p. 91), o, per meglio dire, più vicini alle nostre credenze.
“Facebook, sulla base di likes e condivisioni, seleziona sia i post che i suggerimenti da inserire, determinando così una sorta di continuo rafforzamento delle convinzioni già esistenti, e una parallela etichettatura di ogni opinione contraria o semplicemente differente dalle proprie come fastidiosa e inopportuna” (pp. 91-92).
Praticamente, è l’apoteosi del monismo narcisistico.
“Si alimenta e si rafforza il cameratismo tra gli utenti che la pensano allo stesso modo e di converso si rafforza l’odio nei confronti di coloro che non si allineano allo stesso pensiero. È un disprezzo verso l’altro che non trova ragioni e motivazioni precise se non in astratte posizioni ideologiche (o fortemente personali), che tendono a rinsaldarsi su posizioni in cui non si genera mai la possibilità di una sintesi conciliatrice, laddove i termini forniti forniscono per trovare residenza solo sotto le categorie del puro o dell’impuro” (p. 92). Così, siamo alla “paralisi completa”. Per rievocare le parole di Vladimir Jankélévitch: “ecco il castigo destinato a coloro che intendono preservare in se stessi uno stato di perfetta asepsi morale. Il prezzo del purismo è la fobia dell’Altro, ed è il rifiuto del divenire” (Il puro e l’impuro, 2014, p. 25).
Che poi significa: sovranità dell’Uno... strapotere della Matrix che si consuma online con l’omologazione di contenuti e modelli, nel quadro di una dirompente globalizzazione, per cui dal Portogallo al Sol Levante si chatta, in blando inglese, su sciocche questioni legate al “ti piace quale musica”, “dove vai in vacanza”, “fai sesso con me”.
Allora è la pluralità stessa che decade dall’orizzonte del pensiero e della vita.

di Antonio di Bartolomeo per Hackthematrix

Questo è Chernobyl. Quello che nessuno vi dice quando dice che non ci sono stati morti, e che le nuove generazioni di reattori sono sicuri.
Questo è Chernobyl, con i suoi figli.
Il nucleare è pericoloso per l’intera razza umana, fin dalla sua prima applicazione la bomba atomica, è stato chiaro per tutti che l’energia nucleare è e sarà sempre fonte di grandissima preoccupazione, di morte e sofferenza per la razza umana.

In Italia gli, interessi dei privati, hanno creato persone che sono pronte a mentire spudoratamente su questo tema.
Il negazionismo infatti è stato al centro del dibattito di questi giorni.
Questo tema è ovvio come tanti altri, per cui è inutile proseguire, rimane solo una domanda, se il nucleare è sicuro allora come mai, ad oggi, non si sa che fare delle scorie nucleari?

Sono passati ormai decenni, eppure nessuna soluzione, perché soluzione non c’è le scorie nucleari sono il rifiuto industriale più pericoloso al mondo.
Invece di puntare sul vecchio sistema capitalistico alla Edison, dove bisogna accentrare la produzione di energia per farla diventare un bene scarso e quindi vendibile a caro prezzo, l’umanità deve auto prodursi la sua stessa energia con fonti alternative che già sono disponibili, eliminando il legame con chi vuole privatizzare tutto.

L’energia solare, il geotermico, l’idroelettrico sono tecnologie molto più sicure ed affidabili e sopratutto non sono radioattive.

Non si tratta solo di morti, ma si tratta di mutazioni genetiche a carico di chi è stato esposto alle radiazioni, e ai disagi e malformazioni devastanti delle generazioni successive…sino ad oggi!

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