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Cosa sta succedendo in questi ultimi tempi al nostro pianeta?

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Cosa sta succedendo in questi ultimi tempi al nostro pianeta?
Perché i media continuano a occultare i dati sul suo “stato di salute”? Perché i “grandi” della terra si radunano regolarmente per discutere del problema climatico, quando sono loro stessi una delle cause maggiori?
Sapete che Pechino – in base a recenti studi – risulta quasi inabitabile per gli esseri umani, a causa del livello altissimo e fuori controllo dell’inquinamento? E, spostandoci negli Stati Uniti, sapete che quantità impressionanti di uccelli acquatici stanno morendo, dalla California e l’Alaska (le foto sono facilmente reperibili in rete)?
Non va meglio in Messico, dove decine di delfini, foche e tartarughe muoiono spiaggiandosi…
Stessi scenari in Russia, dove migliaia di pesci vengono trovati morti nell’isola di Sahalin, e questo accade anche in Texas presso la Spiaggia di Bryan, in Freeport.
Situazioni inquietanti…
Ma il segno decisivo che qualcosa non va nel nostro pianeta, riguarda l’allarmante calo della popolazione delle api, che peraltro mette in pericolo l’agricoltura a livello globale.
La “fine” delle api è causata dai pesticidi sempre più invasivi e velenosi.
Sono i prodotti devastanti di Monsanto che si accaniscono ora contro le api.
Pensate che quasi il 100% del mais coltivato negli USA è irrorato con pesticidi neonicotinoidi che sterminano le api. Un informatore del Dipartimento di Agricoltura USA denuncia la censura dell’investigazione dei pesticidi.
Ma cosa sono i neonicotinoidi?
I neonicotinoidi sono tra i pesticidi più utilizzati nel mondo. Le compagnie che li producono ottengono guadagni miliardari, però adesso ci sono sempre più prove che dimostrano che questi pesticidi non uccidono parassiti specifici, ma anche molte specie benefiche e distruggono la base della catena alimentare.

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Sono il nuovo DDT? (Primo pesticida sintetico moderno Dicloro Difenil Tricloroetano).
Nel 2006, grandi quantità di api operaie iniziarono a sparire di colpo dalle loro colonie. Da allora gli apicultori perdono annualmente il 30% o più delle loro arnie e queste perdite sono superiori alla norma ed estremamente dannose per gli equilibri biofisici di lungo periodo. Si tratta del fenomeno denominato “malattia del collasso delle colonie”.
Il Dr. Scott Hoffman, direttore esecutivo di The Xerces Society, afferma: «I neonicotinoidi sono una categoria relativamente nuova d’insetticidi che è sorta negli anni ‘90. È il gruppo d’insetticidi con il più rapido aumento negli USA».
La Dott.sa Christy Morrissey, del Dipartimento di Biologi dell’Università del Saskatchewan, aggiunge: «Sono diventati popolari perché si usano come un insetticida sistematico, in modo che si possono applicare ai semi e semplicemente mettendolo nel terreno, la pianta lo assorbe mentre cresce e così è protetta dai parassiti».
A tal proposito, il Dr. Scott Hoffman ci dice: «Si trovano nelle foglie, nei gambi, nelle radici, nel polline nel nettare. Ma nessuno ha pensato al punto debole, che è la tossicità nel polline e nel nettare, che si mantiene per molto tempo in queste coltivazioni».
I neonicotinoidi sono neurotossine che colpiscono il sistema nervoso dell’organismo. E non sono solo gli impollinatori a essere in pericolo.
Nel giugno 2014, si è formato un gruppo di lavoro indipendente sui pesticidi sistemici, con scienziati di 15 nazioni, e scoprirono che i neonici e il pesticida Fipronil colpiscono anche gli uccelli, gli anfibi e i rettili, come anche gli invertebrati terrestri e acquatici.

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I lombrichi del terreno, che sono essenziali per una produttività stabile, sono molto vulnerabili. S’accumulano nella terra, arrivano alle siepi, agli alberi che crescono nelle coltivazioni. Quindi, stanno avvelenando lentamente e in modo costante tutto ciò che vive nei terreni coltivati.
«Sono chiaramente tossici, per gli insetti in tutto l’ambiente» – continua Scott Hoffman – «e ciò che è più importante, si trasferiscono immediatamente dalle coltivazioni, dal nostro giardino, all’acqua che fluisce nei ruscelli e nei fiumi, che sono quelle che sostengono la vita di molti organismi acquatici. Cosicché sappiamo che sono altamente tossici per gli insetti acquatici e che si trovano già, in modo regolare, nei sistemi acquatici di tutti gli USA e l’Europa. Una delle cose che stiamo osservando ora è una certa resistenza generalizzata dei parassiti a queste sostanze chimiche. Si sono usati a livelli estremamente alti in maniera profilattica, questo significa che si usano senza tenere in considerazione se ci sono parassiti o no. Questa è la ricetta ideale per creare una resistenza».
In pratica, il sistema è proposto con garanzie di sicurezza: “Se utilizza questi prodotti, allora non deve preoccuparsi più”.
Le nuove sostanze chimiche sono approvate alla velocità della luce. Si autorizzano in maniera molto rapida perché le aziende chimiche hanno molto denaro da spendere. Tuttavia quando si scopre che sono nocive per la salute umana, per l’ecosistema e per gli impollinatori, queste agenzie si muovono con una lentezza sorprendente davanti alla possibilità di ritirarli dal mercato.
«È corretto alimentare così la nuova generazione, quando non sappiamo le conseguenze reali di tutto questo? Tutto il mondo sta consumando una sostanza chimica che è strettamente relazionata con la nicotina, nonostante si sappia che la nicotina è sommamente cancerogena. E in realtà non abbiamo fatto studi a lungo termine che mostrino se anche i neonicotinoidi lo sono. Per me questo è il vero fallimento del sistema. Non si tratta oramai solo delle api o dell’ecosistema, si tratta che non stiamo curando oramai gli esseri umani» (Dr. Scott Hoffman).

 

Tirando le somme, quindi, il denaro come sempre diventa la cosa principale a scapito della salute dell’intero pianeta e di tutte le forme di vita che lo ospitano. Hanno trasferito il potere alle grosse multinazionali come Monsanto, che anche grazie al TTIP sta per arrivare in Europa con i suoi OGM che hanno già provocato molti danni specialmente in India.

Siamo sul filo del rasoio e speriamo che alla fine prevalga il buonsenso…

Ma su questo ho dei grossi dubbi.

Redazione Hackthematrix

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