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Riflessioni

Una ventata ironica sul mondo distorto

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Una ventata ironica sul mondo distorto

Tutto è distorto….forse anche noi lo siamo

È un mondo capovolto, dentro una società sballata.
Continuo ad osservare il declino di noi stessi.
Ecco il riassunto!
Le domenica con giornate di splendido sole, si fa la precessione all’Ipercoop , naturalmente con tutta la famiglia .
Luci al neon , artefatte, finti sorrisi e quell’aria semi artificiale che ti fa sentire un panino del McDonald’s .
Il carrello lo devi riempire assolutamente, anche se a casa hai il frigo che chiede pietà, e si vorrebbe mettere a dieta.
Non si compra solo il minimo indispensabile, tutt’altro , sembra che i mezzi di comunicazione abbiano sparso la voce di un possibile attacco dei russi ; certo bisogna fare scorte alimentari nel nostro bunker!
Quando siamo per bene esauriti e arrabbiati, perché il nostro vicino di fila , quasi chilometrica, ha provato a fare il furbo tentando di scavalcarci, si esce e invece di andare al parco o in campagna a fare una salutare gita , si ritorna nel centro cittadino.
Naturalmente in macchina , anche se per arrivare in centro ci metto un minuto e trentacinque secondi , escluso il tempo di passare sulle strisce pedonali.
Il simbolo dell’imbuto lo vedi lo stesso giorno.
Suv che schiacciano motorini, motorini che schiacciano minuscoli cani , cani minuscoli intimoriti che ormai si fanno portare come francobolli dentro valigine minuscole, da padroni (?) frustrati, che portano il proprio esserino a vestire nella bottega di Armani, in pieno centro, solo perché fa figo.
Poi la sfilata; lei che ha impiegato quattro ore per vestirsi, lui che è rimasto inamidato e vestito appeso alle grucce dell’armadio , il figlio che a forza di mangiare pastine e conservanti tossici è diventato un ominide bluastro. (seguiti sempre dal cane incapsulato dentro la valigia portatile) .
Tutti , naturalmente dopo la frustrazione della spesa folle , ad ammirare gli ultimi acquisti e sfoggiare le spese di routine, per essere inseriti in un contesto di gregge.
Soliti discorsi ; Gossip di vip imbalsamati , notizie sportive che depistano la realtà , niente di nuovo, sorrisi falsi , qualche stretta di mano, un’occhiata nel vetro del negozio per osservare se la gomma lacca dei capelli si è squagliata , ore a sfilare per le stesse vie , sempre quelle, che non cambiano.
Ma il massimo avviene nei discorsi, ed è qui che mi fermo stupito!
Non sento quasi mai un vero dialogo su noi stessi e il cambiamento che dovremo affrontare, se vogliamo cambiare seriamente tutto quello che di sbagliato ci circonda.
Finchè parleremo con invidia, con distacco dalla realtà senza vera ricerca della curiosità, con falsità verso altri per ingigantire noi, finchè non ci prenderemo la responsabilità di modificare il nostro aspetto interiore, non cambierà assolutamente niente.
Egoismo , materialismo , mancanza di comunicazione, di rispetto e incapacità di emozionarsi.
Ma ancora c’è speranza!
Forse arriverà un giorno che i cani , nelle loro valige di Armani, si ribelleranno e se ne andranno liberi a fare due passi in campagna.

di Filippo Celati

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