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Riflessioni

La comunicazione del saper ascoltare

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La comunicazione del saper ascoltare

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Da sempre ci insegnano che la comunicazione è importantissima, e nel profondo sappiamo benissimo che è così.
Il confine tra comunicazione ed ascolto sembra sottile ma ha invece distanze inimmaginabili.
Dentro questa modernità ammalata tutti senza eccezione vogliono farsi ascoltare, parlare di se stessi e comunicare in maniera distorta tutte le proprie inclinazioni.
Quindi mi chiedo; sappiamo veramente ascoltare?
Quanti capiscono veramente cos’è un dialogo , una libera interpretazione dei propri sentimenti, delle proprie emozioni, avendo cura di chi è all’ascolto .
Tenendolo in considerazione come un angelo che ci grazia della sua compagnia, che si sorbisce i nostri pesanti conflitti interiori, incerti e inutili.
Non diamo importanza a chi abbiamo di fronte ; fondamentale è scaricare le nostre budella di infinite noiosità .
Non guardiamo neanche in faccia l’altra persona, non sappiamo osservare se l’individuo che abbiamo di fronte si sta emozionando o annoiando, se è partecipe o disinteressato.
La verità è che abbiamo disimparato a notare quello che accade attorno a noi, a captare piccole sfumature che ci passano accanto, perché tutto è incentrato su noi stessi, e questo fondamentalmente è gravissimo.
Non sappiamo più percepire, tutto è spinto verso l’individualismo, non possiamo progredire perché non abbiamo più il concetto di condivisione.
La condivisione è l’essenza della comunicazione , la legge del saper ascoltare è fondamentale, un percorso naturale del saper vivere serenamente , in pace con noi stessi e con gli altri.
Molte volte litighiamo perché abbiamo perso il senso della comunicazione, e si preferisce parlare per sotterfugi o arrivare a scontri ed esasperazioni forzate.
I legami a volte saltano poiché si passa il confine della reciproca comunicazione, e si impedisce che fluisca il vero dialogo.
Se il comunicare diventasse naturale , sano e completo con un vero e proprio ascolto; abbandonando un protagonismo maniacale , sarebbe tutto molto più semplice.
Si può rinunciare a quel sistema egocentrico che fa essere insensibile all’esistenza umana.
Impariamo ad ascoltare comunicando le nostre emozioni, si aprirà un varco per connettersi con il mondo intero.

 

di Filippo Celati

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