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Illusione della CONTINUITA’ SPAZIO-TEMPORALE

Illusione della CONTINUITA’ SPAZIO-TEMPORALE
In genere , per la stragrande maggioranza delle persone (noi umani terrestri del nostro tempo) , vi è una continuità logica del e nel proprio fluire del e nel tempo . In pratica si crede che noi , ognuno di noi , nel fare le cose (azioni) siamo in una sorta di “progressione temporale” che si muove coerentemente dal passato al futuro . La Legge “Causa-Effetto” , ad esempio , è considerata quale cosa logica e normale come a dire che se mi do una martellata su un dito (causa) poi sento il dolore (effetto) e ciò implica , chiaramente , una continuità temporale coerente . Questo è il pensare/pensiero comune (e condiviso) della maggioranza delle persone .causa effetto
In realtà tale cosa è una illusione percettiva .
Facciamo un esempio esplicativo per meglio provare a comprendere … meglio …
Diciamo (immaginiamo) che sono in bagno e mi sto lavando le mani . Poi con apposito asciugamani mi asciugo le mani bagnate (causa-effetto) . Fatto ciò esco dal bagno , chiudo la luce e la porta , e sono nel corridoio che mi porte nel salone della mia abitazione dove mi siedo (sul divano) a guardare la Tv . Dopo poco sento un languorino allo stomaco , vado in cucina e mi prendo un sacchetto di patatine e dal frigo una lattina di birra . Quindi torno a sedermi davanti alla TV mentre mi sgranocchio le patatine e bevo la birra . Ovviamente il programma Tv non mi ha “aspettato” (temporanealmente) ed è continuato e ciò mi appare come cosa logica e normale .
Contemporaneamente altre persone in casa hanno fatto cose (azioni) non correlate al mio agire ed altre persone hanno fatto altre varie cose “fuori” da casa mia .
Tutto ciò mi sembra essere coerente e logico ma … , invece …
Rivediamo il film temporale :
Sono in bagno Sono nel corridoio Sono nel salone davanti alla TV Sento un languorino di patatine e birra Sono in cucina (che faccio cose : azioni ) Sono (torno) sul divano a guardare la Tv e mi sgranocchio patatine e , ogni tanto (tempi differenti) bevo birra
Qualcuno ci ha spiegato (anche matematicamente) che spazio e tempo non sono “separabili” ma che sono invece “intimamente” legati e interdipendenti . In pratica ci è stato detto che se cambia lo “spazio” cambia , di conseguenza , anche il tempo relativo a questo (e pochi lo hanno capito) . In pratica ogni spazio ha/è un suo tempo e se (io) cambio spazio (luogo) cambio automaticamente anche di tempo … Se mi sposto da un luogo (spazio) ad altro luogo (altro spazio) allora contemporaneamente mi “sposto” da un tempo ad altro tempo . Mi sposto in un altra “continuità temporale” inerente e quindi coerente ad altro spazio .
Come vi sono innumerevoli luoghi (spazio) differenti tra loro così vi sono differenti e diversi tempi ed ognuno inerente ad ogni singolo luogo .
Ciò implica e ci dice che non esiste un solo “Tempo” unico (comune) per tutti ma che , invece , esistono una moltitudine di tempi differenti e che ognuno di questi procede indipendentemente da ogni altro .
Torniamo un attimo all’ esempio esplicativo prima riportato : ero in bagno e poi sono nel salone , io credo che vi sia un solo (mio) tempo che prosegue ma … mentre io sono davanti alla Tv , nel “contempo” nel bagno (altro luogo) continua un altro tempo (con propri altri eventi temporali) in cui io non sono più presente (partecipe) . Un altro tempo dove “avvengono cose” (eventi) e ad esempio il rubinetto che sta sgocciolando e se ciò avviene , goccia dopo goccia , implica un tempo che scorre , ovvero in transito , un altro tempo che scorre .
In pratica si potrebbe dire che esistono differenti (innumerevoli) Linee del Tempo contemporanee dove “scorrono” eventi differenti . Differenti Linee de Tempo e differenti Linee di Eventi differenti . Ed io , ovvero ognuno di noi , riesce solo a cogliere un limitatissimo (proprio) tempo personale … di eventi …
E poi …
E poi … bisogna anche cogliere (e sapere) che ogni LdT ha un suo proprio “ritmo” e frequenza , ha una sua propria “velocità” (indipendente dalle altre) , ha una sua propria “densità” temporale e anche una “densità” (concentrazione) di eventi coerenti (o anche non-coerenti…) . Tutte cose che sarebbe il caso di cominciare a rifletterci e … comprendere … invece di … (invece di continuare a perdere tempo …del nostro tempo) .
Tutto ciò avviene continuamente attorno a noi ma noi non ce ne rendiamo (mai) conto credendo che esista una sola continuità temporale che è la nostra (e che crediamo sia comune anche quella degli altri) . Invece … ognuno di noi è (essendo) uno spazio delimitato (quindi potremmo dire un luogo a se stante quale è il proprio corpo) è di conseguenza un tempo (ritmo/velocità/densità) diverso e differente da ogni altro . Ed è così anche per i pianeti , le stelle , le galassie , etc . Non solo quindi “mondi” differenti ma spazi differenti ed ognuno con i propri (specifici) tempi differenti … Ecco che allora i “viaggi galattici” (extra-terrestri) assumono connotazioni ben diverse da ciò che comunemente si crede e si vuol far credere … … … Se si “viaggia” nello spazio allora (vuol dire ed implica) che si “viaggia” in tempi differenti . Differenti ed indipendenti . Di (tra) differenti Linee del Tempo …
Ma perché NOI non siamo in grado di renderci mai conto (consapevolezza) di tutto ciò ?
Semplicemente perché siamo continuamente troppo presi da noi stessi in uno “stato di coscienza” limitato e limitante (autoreferenziale) del proprio “esistere” , del proprio stesso “sentire” , del proprio pensare e credere che “il mondo” (la realtà) sia solo ciò che “io vedo” … (e lo espongo continuamente ed ogni volta ad ogni minima discussione …) Ciò che ci impedisce di “vedere oltre”(al di la di noi stessi) è il modo in cui “mettiamo a fuoco” le cose del mondo e noi stessi nel mondo . Come dire che … se “concentri l’ attenzione” su un albero (ovvero te stesso) non sei più in grado di vedere le meraviglie (e le “atmosfere sottili”) del bosco …
E ciò corrisponde ad uno Stato di Coscienza (Noi Esseri Coscienza) … limitato e limitante … Dipende quindi da ognuno di noi voler AMPLIARE tale Stato di Coscienza e “ampliare il focus percettivo” dal solo “albero” al “bosco” , alla “foresta” … Da se stessi all’ INSIEME … Il Tutto Unico . Per poi poter-ci (finalmente) … PARTECIPARE …

Redatto da EssereCoscienza per Hackthematrix

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