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Controinformazione

Una rivista svizzera racconta dei primi danni da 5G a Ginevra

L’articolo che traduco nel seguito (ripreso da GlobalResearch) è stato originariamente pubblicato in francese su L’illustré, tradotto in inglese da Claire Edwards su EMFacts Consultancy.
Si aggiunge alla serie  di articoli  già presenti su questo sito, su questo tema, che  solleva in tutto il mondo civile una grave preoccupazione per la salute umana e l’ambiente. 

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Da quando sono state installate le antenne del 5 G vicino alla loro casa, nel cuore di Ginevra, questi residenti della stessa area soffrono di vari problemi di salute. Sono vittime di una tecnologia i cui pericoli non sono stati sufficientemente testati? Un medico e membro del Parlamento fa sentire la sua voce. 

Riuniti in uno degli appartamenti delle due persone, al 5° piano di un edificio al centro di Ginevra, questi residenti della stessa area si guardano in faccia.  Quello che hanno in comune è l’insonnia, il tinnito, il mal di testa e molte domande senza risposta.

Il piu’ giovane, Johan Perruchoud, 29anni, vive lì da 11 anni e non è il tipo che può coltivare odio per la tecnologia invasiva. E’ un giovane sano, attivo e positivo, appena rientrato da 4 anni a New York,  che fa video magistrali  e film per i media e i privati , lavorando spesso nella sua stanza con il suo computer.

“COME IN UN FORNO A MICROONDE”

Per lui e il suo vicino tutto è cominciato in aprile:
Non ho mai avuto un problema con il wifi né o mai avuto problemi nel dormire. Poi improvvisamene ho avuto problemi ad addormentarmi. In particolare a casa… come dire? Mi sentivo come fossi in un microonde: Non mi sentivo bene nella casa, come fossi circondato da fantasmi”.

Guardando su Facebook e sul sito della Confederazione Helvetica, vede che 3 antenne 5G sono state attivate vicino a lui e che altre persone si stanno lamentando per gli stessi problemi, mal di testa e stanchezza.

“E’ psicologico? Non so. Ma per la prima volta, anche se non ho mai avuto gli auricolari componendo la mia musica, le mie orecchie hanno cominciato a fischiare, qualcosa che mi ha svegliato la notte. Molto insolito il tutto”

Si sente assalito dalla spiacevole sensazione di essere usato, catturato da qualcosa che non ha prodotto lui stesso. Quindi chiama la Swisscom. Dopo meno di 10 minuti dall’aver compilato il formulario di base, un funzionario lo richiama con tono comprensivo

“Si è messo subito sulla difensiva e mi dice che sono stati fatti dei test e che tutto è ok. Alla fine, per stare nella forma, mi augura una buona guarigione”

Oggi Johan sta un po’ meglio, anche se i suoi seni nasali si sono bloccati negli ultimi due mesi per una infezione che non ha mai vissuto prima.

LA SOLUZIONE È TRASLOCARE?

Elidan Arzoni, 50anni, in Rue de Coutance, a Genevra:
“Quando hanno installato il 5G, mi sono sentito male da un giorno all’altro.”

Il vicino Elidan Arzoni, non sta meglio. Nello stesso giorno, l’attore, direttore di palcoscenico  e della Metamorphosis Company comincia ad avere gli stessi sintomi ma piu’ acuti.
“E’ successo tutto in una notte”, ha detto, “Le mie orecchie hanno cominciato a fare suoni molto forti ma fino a quel momento non sapevo nemmeno cosa fosse il tinnito”.

Allo stesso tempo, avverte dolori sul lato sinistro del corpo e dietro la testa  un forte disagio al cuore tanto da pensare di avere un infarto per questo si reca al pronto soccorso due giorni dopo, dove,  dopo alcuni test, lo rassicurano: gli dicono che ha un cuore da atleta.

Ma quando ha sollevato la questione della presenza delle antenne, l’infermiera ha risposto che non c’era nessuno preparato appositamente per dare informazioni sugli effetti potenziali  quei trasmettitori.

“L’unico consiglio che mi anno dato è quello di traslocare…”
Per lui non ci sono dubbi: l’arrivo delle antenne è stata la causa delle sue malattie
“Non ci vuole un genio per capirlo, persino la Swisscom lo confermò in termini di tempistica. Ed io sono in ottima salute: non bevo, non fumo, non vado mai dal medico”.

Dice che anche sua maglie e i figli di 9, 16 e 21 anni, di recente stanno soffrendo di insonnia.

Piu’ di Joan, l’attore non nasconde le sue preoccupazioni e si fa sentire. Ha scritto al Presidente del Consiglio di Stato, Antonio Hodgers ( dei Verdi) che gli ha semplicemente risposto che tutto era legale con questa nuova tecnologia.

Insoddisfatto, Elidan non cela ciò che pensa:

“Come possiamo dimenticare che la Confederazione è il maggiore azionista della Swisscom? Non appena ti opponi agli interessi finanziari di questa gente, questi entrano in totale negazione. A nessuno interessano i cittadini. Persino l’imminente rapporto (in programma per l’estate 2019 e prodotto da un gruppo di lavoro in collaborazione con l’Ufficio Federale per le Comunicazioni, è stato poi rimandato  alla fine dell’anno) non toccherà l’aspetto della salute. Se cominceranno a crescere casi di leucemia o cancro al cervello, ci vorranno anni perché vengano confermati”

NON SE NE PARLA DI VIVERE SOTTO UN’ANTENNA

Da quel dì sopporta i suoi mal d’orecchi, “ma è invivibile, è cosi forte!”. Su FB dove parla apertamente della sua situazione, deve anche gestirsi attacchi e accetta di essere trattato come un sottosviluppato metale. Detto questo, non se ne parla di trasferirsi:

“ Perchè dovrei lasciare la mia casa quando sono un cittadino di Ginevra e pago qui le mie tasse?  Sarebbe totalmente antidemocratico, E dovrei andrei in ogni caso, dato che ci saranno presto antenne ovunque? Mi sto sentendo un indesiderabile. Non so dove fuggire. Il mio lavoro e i miei figli sono qui”.

Ance questo poi lo disturba: quando va nella Francia confinante, i suoi dolori cessano. Ritornano non appena ritorna in città. Installate rapidamente in Svizzera, le antenne 5 G sollevano la problematica sulle conseguenze dell’elettrosmog sulla salute

Johan invece dice che si sta gradualmente abituando, tuttavia si è ripromesso che se avesse figli, sarebbe fuori discussione per lui e la sua famiglia vivere  vicino ad una antenna. “Secondo me ciò che sta accadendo influenzerà la nostra generazione nella sua vecchiaia”

I due vicini che condividono i commenti sono sulla stessa lunghezza d’onda: “ Ci sentiamo come cavie”.

Qualcuno vuol prestare attenzione? Qui i luoghi delle antenne nel territorio svizzero.

UN MEDICO ACCUSA: “SIAMO IN PERICOLO DI UNA CATASTROFE”

Il medico Bertrand Buchs ha presentato la mozione per una moratoria sul 5G a Ginevra. Ha suonato l’allarme.

D: Quale è la sua reazione alla testimonianza dei cittadini? 

Ne vedo sempre di più di testimonianze… In assenza di chiari studi, non abbiamo il diritto di dire a questa gente che si stanno inventando le loro malattie. Con le onde corte (millimetriche…) del 5G, nessuno sa ciò che può accadere. Specialmente se considerate il loro potenziamento, in altre parole il mix di 3G, 4G e wifi.

D: Perchè ha presentato la mozione?

Ci trattano come idioti. Su questo tema le autorità stanno andando contro il buon senso. Il principio precauzionale è chiaramente violato.

Perché appaiono cosi tante antenne in soli due mesi? (un centinaio in Svizzera oggi e il 90% di copertura del territorio per la fine dell’anno?). Laddove per ogni farmaco ci vogliono anni per valutare se è buono o cattivo?

Tutto sta andando troppo velocemente. Siamo nel mezzo di una corsa per chi è primo ad installare il 5G, cosa che sta accadendo in grande fretta, sebbene non ci sia urgenza oggettiva per installare il 5G.

Per la popolazione è veramente inutile. Avrebbero potuto fare come in Germania, dove il 5G è ristretto a certi business, e pesantemente monitorato.

D: Cosa c’è in ballo?

Dal momento che non si vede nè si sente nulla, il pubblico crede che ci siano zero rischi, un po’ come il campo nucleare. Tuttavia, c’è un rischio, quello che noi stiamo sperimentando una catastrofe fra pochi anni, in termini di tumori, per esempio. E lo stato sarà responsabile.

D: Cosa raccomanda?

Ripeto, dopo aver cercato di informarmi nei database, a cui posso accedere come medico: non esiste ancora uno studio serio ma non c’è da sorprendersi, se si pensa che questa tecnologia è nata in Cina e poi in USA.

In Svizzera potremmo aprire una linea telefonica per coloro che si sentono male, ascoltare i loro disturbi ed esaminarli.

Il nostro paese ha i mezzi e le capacità. Bisogna lanciare il dibattito  perché questa storia è ben lontana dall’essere finita. Ma quel ce troviamo qui è “…vai avanti, non c’è niente da vedere…”

Fonte: https://www.globalresearch.ca/swiss-magazine-reports-first-5g-injuries-geneva/5684233

traduzione: M.Cristina Bassi per www.thelivingspirits.net

All images in this article are from L’illustre

The original source of this article is L’illustre

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