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La tragedia delle “ragazze fantasma” svelata dopo un secolo

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Il radio fu isolato come elemento puro nel 1902, essendo stato la causa della morte di Madame Curie.
Era dunque già nota la sua pericolosità alla sua esposizione in tempi lunghi, anche se in quantità piccolissime.

 Nel 1914 la Us Radium Corporation che fabbricava orologi con quadranti fluorescenti assunse giovani minorenni che per dipingere le lancette dovevano leccare i pennelli, poiché non solo non gli veniva fornita l’acqua necessaria ad inumidire i pennelli, ma veniva detto loro che non c’era alcun pericolo, in quanto la quantità di radio con cui venivano in contatto era tanto minima quanto innocua.

Al  Florida Film Festival è stato presentato un film su questa vicenda che però in Europa è praticamente sconosciuta.

Questa triste vicenda quasi sconosciuta coinvolse tantissime ragazze giovanissime 14/16 enni che vennero chiamate “radium girls” o anche “Ghost girls” per via della luminosità che emanavano al buio.

 L’ignoranza imperante, la fiducia illimitata nella medicina e la speculazione fu tale che vennero fabbricati dei medicinali come sciroppi e lozioni che millantavano  poteri taumaturgici incredibili, degni degli intrugli del vecchio west venduti da venditori e dottori improvvisati, mettendo nelle indicazioni che non solo in piccole dosi il radio non era pericoloso, ma addirittura medicamentoso.

Un po’ come l’arsenico che se ingerito in piccolissime dosi risolveva problemi di ulcera, gastrite e altro.

Il radio invece non solo è lento nel dimostrare i suoi disastrosi effetti sul corpo umano, ma disgrega letteralmente il calcio delle ossa.

Il termine radio, deriva da “radius” e cioè raggio; infatti veniva chiamato raggio verde.

La sua particolarità era di emettere luce verde e grande calore sottoforma di sali.

La U.S. Radium Corporation scoprì subito la possibilità di fare soldi a palate facendo verniciare le lancette degli orologi con il radio.

Per assicurarsi la completa fiducia, stroncare i dubbi sul nascere vennero pagate decine di ragazze tra i 14 e i 16 anni soprattutto, almeno 3 volte di più che in qualsiasi altro posto di lavoro, dando volentieri gratifiche.

Però l’altra faccia della medaglia era quella che ai pennelli doveva essere fatta “la punta” mettendoli in bocca ed inumidendoli con la saliva.

L’inventore William J. Hammer inventore e assistente di Edison, affascinato dalla possibilità di creare la luce in modi alternativi portò in patria alcuni sali datogli dai coniugi Curie, di cui fece studi, trattati e conferenze sul loro presunto potere curativo, soprattutto verso il cancro.

Raidum girls

Scrisse alcuni libri sul argomento con i risultati dei suoi esperimenti e sullo studio dei materiali radioattivi.

Negli anni 10 e 20 del secolo xx l’industria americana affascinata da questo nuovissimo elemento di cui gli effetti disastrosi che si svolgevano solo in lunghissimi tempi e che quindi non si potevano attribuite direttamente al prodotto, lo inserirono in una gran quantità di beni di consumo come: burro, acqua minerale, sigarette, bevande varie, cosmetici e lozioni per capelli, sciroppi per la tosse ed altre decine di prodotti.

In Francia il dottor Alfred Curie ( che non aveva nessuna parentela con i famosi coniugi) creò una serie di cosmetici chiamati Tho Radia che contenevano radio e torio, ma anche in Italia ci fu un uso anche se molto modesto di questo elenento radioattivo limitato all’acqua minerale.

Bisogna pensare che mentre noi al termine radioattivo rispondiamo con paura, disgusto e addirittura con orrore, in quei primi anni del secolo era invece sinonimo di energizzante, corroborante ecc. Tanto è vero che il primo degli effetti che fa questo elemento sul corpo e sulla psiche umana è quello di stimolare i globuli rossi e dunque agire in maniera apparentemente energizzante sul fisico.

Così avere i denti, i capelli e i vestiti luminosi era sinonimo non solo di salute ma era diventato un must irrinunciabile, perché divenuto simbolo della buona salute e anche uno status simbol.

Ma era solo l’inizio di qualcosa che avrebbe poi distrutto il fisico dall’interno.

Hammer fu il primo che inventò una vernice a base di colla solfuro di zinco e sali di radio, che dava una luminescenza visibile al buio per orologi e contachilometri per automobili.

Il medico di origine ucraina Sabin Arnold von Sochocky nel 1914, con il collega George Willis, fondò la Us Radium Corporation nel  New Jersey.

L’entrata in guerra degli Stati Uniti nel 1917 fece crescere la richiesta di quadranti luminosi al buio, con enormi introiti per l’industria che assunse più di una settantina di ragazze giovanissime tra i 14 e al massimo i 17 anni, in quanto bisognava avere delle mani piccole e abili per poter stendere in maniera precisa la vernice di quelle piccole lancette.

C’era una sola richiesta da parte dell’azienda che pagava ben tre volte tanto qualunque altra fabbrica del periodo: bisognava appuntire i pennelli di pelo di cammello con la lingua in modo da non sprecare il prezioso e costoso materiale.

Le ragazze lavoravano volentieri poiché le faceva sentire utili all’esercito e allo stato, in quanto gran parte delle richieste erano militari e alla domanda se fosse pericoloso e nocivo venire a contatto con il radio con lingua gli veniva risposto che se era presente in così tanti prodotti allora non poteva essere pericoloso.

Le ragazze che vennero in seguito chiamate “ragazze fantasma” in quanto per meravigliare i fidanzati la vernicetta veniva adoperata per laccare le unghie, per fare brillare i denti o i capelli.

Il lavoro risultava dunque poco faticoso, divertente, artistico e perfino patriotico.

Eppure i dirigenti erano ben coscienti dei pericolosi effetti di questo elemento radioattivo infatti erano soliti usare schermature al piombo e pinze con punte d’Avorio per toccare e spostare o lavorare i sali.

Ma soltanto dopo 5 anni di somministrazione continua di quella sostanza qualcuna delle ragazze cominciò ad avere malesseri, gonfiori alla mascella e la perdita dei denti in maniera inspiegabile, tanto che incisivi e molari durante la caduta si portavano dietro anche pezzi di mascella.

L’elemento è talmente simile al calcio che il nostro corpo lo confonde con esso lo assimila subito nelle ossa, ma invece di irrobustirlo le riempie di buchi come fossero rose dai tarli.

A tutti questo sintomi l’unico elemento in comune era che tutte le pazienti lavoravano all’industria Radius.

Ci vollero due anni prima che Quinta e Albina Maggie, Katherine Schaub, Edna Hussman, capitanate da Grace Fryer, potessero trovare un avvocato disposto a mettersi contro la potente compagnia, che diventando sempre più potente continuava a tacere sulla pericolosità del prodotto, assumeva nuove ragazze e cambiava i risultati delle analisi sugli effetti dell’elemento pagando dottori, specialisti e studiosi.

Quando iniziò il primo processo nel 1927 le ragazze erano talmente debilitate che non erano neppure in grado di alzare la mano per poter giurare.

I dottori che avevano riscontrato in loro la degenerazione cellulare diffusa ora si rimangiavano la parola giurando che erano in perfetta salute quando erano state visitate.

I dottori erano ovviamente stati “comprati” dalla compagnia dandogli posti di pregio con enormi guadagni per garantirsi la loro fedeltà.

Venne quindi spostata la causa della malattia alla sifilide, che era considerata una malattia che avrebbe rovinato per sempre la credibilità delle ragazze che venivano quindi recluse al rango di prostitute e diffamate agli occhi della giuria.

Il tutto proseguì fino al 39, quando l’avvocato ormai difensore solo del ricordo di queste ragazze morte da anni, riuscì ad avere il permesso per riesumare le salme che risultarono ancora luminescenti dopo quasi 20 anni, ricostituendo cosí la credibilità delle ragazze che decretate morte per sifilide, ora potevano finalmente avere giustizia poiché si poteva provare che il radio era stata l’unica loro causa di malattia e morte  .

Ma non finí in questo modo, poiché altre industrie stavano cominciando ad usare tale elemento con cui verniciare vari oggetti, e dottori saccenti davano acqua “corroborante” con radio e torio per i malanni più vari.

Soltanto nel 1968 venne messo al bando sia l’uso della vernice che la presenza del radio ovunque, sancendone la sua pericolosità.

 Florida Film Festival è stato presentato un film su questa vicenda che però in Europa è praticamente sconosciuta.

Questa triste vicenda quasi sconosciuta coinvolse tantissime ragazze giovanissime 14/16 enni che vennero chiamate “radium girls” o anche “Ghost girls” per via della luminosità che emanavano al buio.
L’ignoranza imperante, la fiducia illimitata nella medicina e la speculazione fu tale che vennero fabbricati dei medicinali come sciroppi e lozioni che millantavano  poteri taumaturgici incredibili, degni degli intrugli del vecchio west venduti da venditori e dottori improvvisati, mettendo nelle indicazioni che non solo in piccole dosi il radio non era pericoloso, ma addirittura medicamentoso.
Un po’ come l’arsenico che se ingerito in piccolissime dosi risolveva problemi di ulcera, gastrite e altro.
Il radio invece non solo è lento nel dimostrare i suoi disastrosi effetti sul corpo umano, ma disgrega letteralmente il calcio delle ossa.
Il termine radio, deriva da “radius” e cioè raggio; infatti veniva chiamato raggio verde.
La sua particolarità era di emettere luce verde e grande calore sottoforma di sali.
La U.S. Radium Corporation scoprì subito la possibilità di fare soldi a palate facendo verniciare le lancette degli orologi con il radio.
Per assicurarsi la completa fiducia, stroncare i dubbi sul nascere vennero pagate decine di ragazze tra i 14 e i 16 anni soprattutto, almeno 3 volte di più che in qualsiasi altro posto di lavoro, dando volentieri gratifiche.
Però l’altra faccia della medaglia era quella che ai pennelli doveva essere fatta “la punta” mettendoli in bocca ed inumidendoli con la saliva.
L’inventore William J. Hammer inventore e assistente di Edison, affascinato dalla possibilità di creare la luce in modi alternativi portò in patria alcuni sali datogli dai coniugi Curie, di cui fece studi, trattati e conferenze sul loro presunto potere curativo, soprattutto verso il cancro.
Scrisse alcuni libri sul argomento con i risultati dei suoi esperimenti e sullo studio dei materiali radioattivi.
Negli anni 10 e 20 del secolo xx l’industria americana affascinata da questo nuovissimo elemento di cui gli effetti disastrosi che si svolgevano solo in lunghissimi tempi e che quindi non si potevano attribuite direttamente al prodotto, lo inserirono in una gran quantità di beni di consumo come: burro, acqua minerale, sigarette, bevande varie, cosmetici e lozioni per capelli, sciroppi per la tosse ed altre decine di prodotti.
In Francia il dottor Alfred Curie ( che non aveva nessuna parentela con i famosi coniugi) creò una serie di cosmetici chiamati Tho Radia che contenevano radio e torio, ma anche in Italia ci fu un uso anche se molto modesto di questo elenento radioattivo limitato all’acqua minerale.
Bisogna pensare che mentre noi al termine radioattivo rispondiamo con paura, disgusto e addirittura con orrore, in quei primi anni del secolo era invece sinonimo di energizzante, corroborante ecc. Tanto è vero che il primo degli effetti che fa questo elemento sul corpo e sulla psiche umana è quello di stimolare i globuli rossi e dunque agire in maniera apparentemente energizzante sul fisico.
Così avere i denti, i capelli e i vestiti luminosi era sinonimo non solo di salute ma era diventato un must irrinunciabile, perché divenuto simbolo della buona salute e anche uno status simbol.
Ma era solo l’inizio di qualcosa che avrebbe poi distrutto il fisico dall’interno.
Hammer fu il primo che inventò una vernice a base di colla solfuro di zinco e sali di radio, che dava una luminescenza visibile al buio per orologi e contachilometri per automobili.
Il medico di origine ucraina Sabin Arnold von Sochocky nel 1914, con il collega George Willis, fondò la Us Radium Corporation nel  New Jersey.
L’entrata in guerra degli Stati Uniti nel 1917 fece crescere la richiesta di quadranti luminosi al buio, con enormi introiti per l’industria che assunse più di una settantina di ragazze giovanissime tra i 14 e al massimo i 17 anni, in quanto bisognava avere delle mani piccole e abili per poter stendere in maniera precisa la vernice di quelle piccole lancette.
C’era una sola richiesta da parte dell’azienda che pagava ben tre volte tanto qualunque altra fabbrica del periodo: bisognava appuntire i pennelli di pelo di cammello con la lingua in modo da non sprecare il prezioso e costoso materiale.
Le ragazze lavoravano volentieri poiché le faceva sentire utili all’esercito e allo stato, in quanto gran parte delle richieste erano militari e alla domanda se fosse pericoloso e nocivo venire a contatto con il radio con lingua gli veniva risposto che se era presente in così tanti prodotti allora non poteva essere pericoloso.
Le ragazze che vennero in seguito chiamate “ragazze fantasma” in quanto per meravigliare i fidanzati la vernicetta veniva adoperata per laccare le unghie, per fare brillare i denti o i capelli.
Il lavoro risultava dunque poco faticoso, divertente, artistico e perfino patriotico.
Eppure i dirigenti erano ben coscienti dei pericolosi effetti di questo elemento radioattivo infatti erano soliti usare schermature al piombo e pinze con punte d’Avorio per toccare e spostare o lavorare i sali.
Ma soltanto dopo 5 anni di somministrazione continua di quella sostanza qualcuna delle ragazze cominciò ad avere malesseri, gonfiori alla mascella e la perdita dei denti in maniera inspiegabile, tanto che incisivi e molari durante la caduta si portavano dietro anche pezzi di mascella.
L’elemento è talmente simile al calcio che il nostro corpo lo confonde con esso lo assimila subito nelle ossa, ma invece di irrobustirlo le riempie di buchi come fossero rose dai tarli.
A tutti questo sintomi l’unico elemento in comune era che tutte le pazienti lavoravano all’industria Radius.

Ci vollero due anni prima che Quinta e Albina Maggie, Katherine Schaub, Edna Hussman, capitanate da Grace Fryer, potessero trovare un avvocato disposto a mettersi contro la potente compagnia, che diventando sempre più potente continuava a tacere sulla pericolosità del prodotto, assumeva nuove ragazze e cambiava i risultati delle analisi sugli effetti dell’elemento pagando dottori, specialisti e studiosi.
Quando iniziò il primo processo nel 1927 le ragazze erano talmente debilitate che non erano neppure in grado di alzare la mano per poter giurare.
I dottori che avevano riscontrato in loro la degenerazione cellulare diffusa ora si rimangiavano la parola giurando che erano in perfetta salute quando erano state visitate.
I dottori erano ovviamente stati “comprati” dalla compagnia dandogli posti di pregio con enormi guadagni per garantirsi la loro fedeltà.
Venne quindi spostata la causa della malattia alla sifilide, che era considerata una malattia che avrebbe rovinato per sempre la credibilità delle ragazze che venivano quindi recluse al rango di prostitute e diffamate agli occhi della giuria.
Il tutto proseguì fino al 39, quando l’avvocato ormai difensore solo del ricordo di queste ragazze morte da anni, riuscì ad avere il permesso per riesumare le salme che risultarono ancora luminescenti dopo quasi 20 anni, ricostituendo cosí la credibilità delle ragazze che decretate morte per sifilide, ora potevano finalmente avere giustizia poiché si poteva provare che il radio era stata l’unica loro causa di malattia e morte  .
Ma non finí in questo modo, poiché altre industrie stavano cominciando ad usare tale elemento con cui verniciare vari oggetti, e dottori saccenti davano acqua “corroborante” con radio e torio per i malanni più vari.
Soltanto nel 1968 venne messo al bando sia l’uso della vernice che la presenza del radio ovunque, sancendone la sua pericolosità.

di Maurizio Ganzaroli -. Hackthematrix

©Riproduzione riservata

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