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Si toglie la vita perché rimasto con 5€ sul conto: “Prima di morire posta foto sui social e lascia un biglietto alla famiglia”

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Un padre single si è tolto la vita perché aveva solo 5 euro sul conto: una vicenda assurda e triste che ci arriva dalla contea di Durham, Regno Unito. L’uomo aveva dovuto lasciare il suo lavoro in fabbrica e si era ritrovato sommerso da debiti e ha deciso di suicidarsi. Ecco la sua storia.

Il protagonista di questa storia è Phillip Herron, 34 anni, un papà single disperato che non trovava soluzioni per uscire dalla situazione in cui si trovava. L’uomo, padre di 3 figli, era stato costretto a lasciare il lavoro in fabbrica per occuparsi dei bambini. Aveva chiesto aiuto e un prestito all’agenzia Universal Credit per riuscire a sanare temporaneamente la situazione ma il bonifico tardava ad arrivare. Dopo due mesi di attesa, quando si è visto con solo 4,61 sterline (poco più di 5 euro) sul suo conto, ha deciso di farla finita.

I fatti risalgono al 18 di marzo di quest’anno. L’uomo ha postato sui social una sua foto in lacrime: era nella sua macchina su una tranquilla stradina in campagna. Pochi minuti dopo Phillip Herron è si suicidato lasciando un biglietto per la sua famiglia.

Sua madre, Sheena Derbyshire, 54 anni, ha detto che Phillip Herron stava cercando di nutrire e vestire la sua famiglia mentre era senza lavoro, rimanendo indietro con l’affitto e cercando di ripagare i debiti di £ 20.000. Il 34enne aveva chiesto aiuto governativo ma l’attesa si era prolungata e i suoi debiti erano aumentati.

“Quello è stato l’ultimo chiodo nella sua bara”, ha detto al Mirror sua madre.

Sheena Derbyshire ha precisato:

“Nella suo biglietto scritto prima di suicidarsi ha detto che la sua famiglia sarebbe stata meglio se lui non ci fosse più. Era un papà single, era responsabile, prima della disgrazie aveva sempre avuto dei soldi e i bambini avevano sempre il meglio”.

Poi la donna ha aggiunto:

“Quando le persone si rivolgono al governo per chiedere aiuto, sono già disperate. Farli aspettare così tanto tempo per i pagamenti è pericoloso”.

Ecco il commento del  portavoce del Dipartimento per il Lavoro e le Pensioni:

“I nostri pensieri sono con la famiglia di Herron. Il suicidio è un problema molto complesso, quindi sarebbe sbagliato collegarlo esclusivamente alla richiesta di indennizzo. Ci impegniamo a salvaguardare i richiedenti vulnerabili e a mantenere una guida sotto costante controllo per fornire i più elevati standard di protezione”.

Inizialmente, Sheena non riusciva a capire perché suo figlio si fosse suicidato ma dopo aver esaminato i suoi documenti si è resa conto che Philip aveva 20.000 sterline di debiti con le banche e le società di servizi pubblici. Aveva anche ricevuto una lettera di sfratto dall’associazione abitativa di Bernica Homes.

Dopo essere riuscita a sbloccare il telefono del figlio, Sheena ha letto le sue e-mail e ha guardato i video che lui stesso aveva registrato. Rimase scioccata nel sentire suo figlio, che alcune volte parlava sottovoce mentre altre volte urlava spazientito ai suoi figli. In alcuni video piangeva. L’uomo aveva anche parlato di suicidio con gli altri.

Sheena ha detto: “Vorrei che ci avesse detto come si sentiva, non lo sapevamo. Guardando questi video ho iniziato a chiedermi: ‘Chi è questa persona?’. Era cambiato molto velocemente”.

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