Hack The Matrix
Articolando tra le Stelle

E’ online la terza puntata della rubrica “Articolando tra le Stelle”

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L’articolo che vogliamo condividere con Voi nella rubrica “Articolando tra le Stelle” di Hack the Matrix riguarda uno dei casi tra i più famosi di contattismo. Parliamo di Eduard Albert Billy Meier. Sperando vi piaccia, ci diamo appuntamento a Lunedì 19 Febbraio con un nuovo argomento della rubrica “Aeramya”. Buona Vita a tutti.

Nacque a Bülach il 3 Febbraio 1937, conosciuto come contattista svizzero, ebbe contatti con i Pleiadiani.

Nato da una famiglia di agricoltori, Meier è da sempre interessato all’Ufologia e alla Spiritualità. Racconta di aver avvistato la prima volta un’astronave all’età di cinque anni. Fu il 1975 l’anno che segnò la sua esperienza ancora più nel profondo. In quell’anno venne a contatto con una extraterrestre proveniente da un Sistema Solare denominato Plejaren. Il termine fa riferimento all’ammasso delle Pleiadi.

Le Pleiadi sono un ammasso Stellare facente parte della Costellazione del Toro. Distante 440 anni luce dalla Terra, affascina da tempo gli appassionati di Astronomia. Conosciute anche come le “Sette Sorelle” oppure come “M45”, si tratta di una splendida costellazione composta da stelle blu o bianche che emanano molta luminosità, tanto è che anche ad occhio nudo si distinguono nel cielo per il loro fascino.

Essendo molto distanti solo chi ha un’ottima vista riesce a vederne più di sette. L’ammasso è composto da più stelle e da nebulose attorno ad esse visibili solo con telescopi molto potenti oppure con scatti fotografici a lunga esposizione.

Si tratta di un ammasso Stellare conosciuto da sempre insieme alla Costellazione di Orione. Nella mitologia Greca Orione, noto cacciatore dagli occhi celesti, si innamora delle Pleiadi figlie di Atlante e Pleione. Le Sette Sorelle, chiamate Astereope, Mereope, Elettra, Maia, Taigete, Celeno e Alcione, portano lo stesso nome delle Stelle più visibili di cui è composta la Costellazione.

Tornando al caso di Billy Meier, affermò di aver avuto molti contatti con i Pleiadiani. Essi diedero a lui molte informazioni riguardo il loro stile di Vita, compreso il motivo per cui si trovavano a visitare il nostro pianeta.

I Plejaren provengono da un pianeta chiamato Erra, leggermente più piccolo del nostro, con una popolazione di cinquecento milioni di abitanti. Si tratta di un pianeta orbitante attorno al loro Sole Centrale. La longevità della loro Vita è pari a mille anni. Sono una popolazione altamente evoluta.

Vivono in una dimensione diversa e superiore alla nostra. Affermano di essere discendenti degli antenati Lyriani che vennero sulla Terra decine di migliaia di anni fa. La ragione per cui sono arrivati sul nostro pianeta è comunicare gli “insegnamenti dello Spirito” al fine di aiutare il popolo del pianeta ad evolvere.

Meier afferma di aver avuto contatto diretto con una Pleiadiana dal nome Semjase. Arrivò da lui e parlarono per un’ora circa in tranquillità al di sotto di un albero nelle vicinanze. Sebbene Meier avesse tante domande da porle non riuscì a strutturarle poiché riceveva continuamente informazioni da lei. Semjase gli disse di scattare molte foto ai loro dischi volanti e successivamente di mostrarle agli abitanti della Terra per divulgare verità riguardo al fatto che non siamo soli nell’Universo e che siamo tutti come una famiglia.

“I Pleiadiani di oggi non sono stati concepiti e non sono nati nei pianeti delle Pleiadi, loro vengono dai pianeti dei Sistemi Lyra e Vega ma essi non sono stati creati neanche li, infatti i loro predecessori vennero da altri pianeti e da altre galassie lontane in qualche luogo dello spazio”. (Tratto dal documentario “L’Enigma Meier”)

Riferirono a Meier che antichi viaggiatori dello spazio sono gli avi di entrambe le razze, quella Terrestre e quella Pleiadiana. Quando giunsero sul pianeta Terra trovarono già popolazione, addirittura umani differenti e con colore diverso di carnagione. Meier affermò che questo pianeta non è il peggiore dell’Universo poiché come vi sono problemi qui, vi sono anche altrove.

Egli non aveva un braccio, utilizzava una macchina fotografica automatica posizionandola su un treppiede per poter scattare in comodità. Non fu l’unico testimone di questi avvenimenti, ma anche altri confermarono i vari avvistamenti.

Inoltre i nostri fratelli Pleiadiani lasciarono a lui anche del materiale metallico, come testimonianza di veridicità del contatto.

Nel 1974, per divulgare i suoi studi sia del campo Ufologico che Spirituale, decise di fondare l’associazione “FIGU” e successivamente, nel 1978, iniziò a diffondere il suo materiale raccolto consistente di foto e filmati documentanti la sua esperienza.

Egli veniva contattato telepaticamente da una “voce gradevole” e poi, salendo in sella al suo motorino, andava nel luogo indicatogli da loro per poi scattare fotografie agli Ufo con la sua macchinetta fotografica. Il motivo per cui egli veniva contattato riguardava le sue frequenze vibratorie, esse erano compatibili con le loro.

“Ogni uomo sulla Terra ed ogni umano dell’intero Universo hanno vibrazioni differenti. Esse sono il frutto dei loro pensieri. Le vibrazioni in se stesse sono un tipo di onde magnetiche elettriche che si dirigono da persona a persona, da un pianeta a un altro pianeta sull’intero spazio dell’Universo.” (Tratto dal documentario “L’Enigma Meier”)

Le astronavi possono rendersi visibili e invisibili, scegliendo a chi mostrarsi. A confermare questa tesi vi sono anche altri casi di contatto. Meier ci racconta proprio questo, loro si materializzavano soltanto a lui permettendogli così di scattare le foto in tranquillità. Scattò fotografie anche alle tracce lasciate sul suolo dall’astronave. L’erba appariva schiacciata e orientata in senso antiorario.

In una sua intervista, afferma di aver incontrato nel corso della sua vita più di un abitante delle Pleiadi. I Pleiadiani hanno sembianze umanoidi, la loro pelle varia dal bianco al rosa pallido. I loro occhi sono chiari, ambrati, verdi o azzurri, leggermente allungati. Alcuni hanno i capelli e gli occhi scuri e altri sono albini. Sono molto sensibili ai raggi del sole. La loro altezza varia dai 175 ai 190 cm. La loro respirazione è lenta e la pressione sanguigna molto più bassa rispetto agli umani.

La loro è un’indole pacifica ma nel passato ci sono state battaglie in cui si sono dimostrati valorosi guerrieri. Meier li incontrava per discutere con loro riguardo tecnologia e come utilizzarla per il bene del popolo della Terra. Il loro messaggio è stato sempre a fine evolutivo e rassicurante. Nei loro mondi c’è armonia e il loro intento è di aiutare. Sul pianeta Terra dobbiamo evolvere.

Articolo di Rosy & Maya – Hackthematrix

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