Hack The Matrix
Articolando tra le Stelle

EMOZIONI: AFFASCINARONO ANCHE I NOSTRI CREATORI

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L’articolo che vogliamo condividere con Voi nella rubrica “Articolando tra le Stelle” di Hack the Matrix riguarda le Emozioni. Consigliamo la lettura di questo articolo poiché vi sono inclusi particolari interessanti anche riguardo l’essere Umano e la genesi, con i dovuti riferimenti agli Anunnaki.

Un tuffo al cuore, i battiti accelerano, il respiro trattenuto, che Emozione!

“Le emozioni sono la punteggiatura della Vita. Potrei farne anche a meno, ma danno la corretta lettura della mia esistenza. Una virgola, come un brivido, può fare la differenza.” (Michelangelo Da Pisa)

L’essere umano, fin dalla notte dei tempi, vive la sua vita in modo speciale grazie ad un elemento che lo caratterizza, ossia le Emozioni.

Si tratta di quell’intimo accordo melodico che accompagna tutte le note musicali, fino a comporre la più bella melodia personalizzata che possa esistere per ognuno di noi.

Si narra che moltissimo tempo fa, gli Anunnaki (dal Sumero, “coloro che dal cielo scesero sulla Terra”) giunsero sul nostro pianeta e, modificando geneticamente il genoma degli esseri abitanti la Terra (a quei tempi ci riferiamo all’Homo Erectus o Homo Habilis) creando un ibrido che sarebbe l’essere Umano di oggi. Accelerarono l’evoluzione. Rimasero affascinati dalle particolarità caratterizzanti gli Homo Sapiens (risultato del loro esperimento genetico). Provavano Emozioni.

Adam prosegue: “Una specie che è soltanto raziocinio e istinto, rimane affascinata da questa cosa. Ora immaginate che per caso abbiano preso i nerotrasmettitori del genere umano e se li siano per esperimento iniettati (per capire che cosa sono queste emozioni) e ne siano rimasti talmente affascinati da decidere di non sterminarli nonostante siano capaci si, di slanci tanto altruistici ma anche di atti ignobili e autodistruttivi. Ecco quindi che si creò l’esigenza di dare origine a una nuova specie più intelligente del genere umano, anche essa con le emozioni, ma essendo ottenuta dalla fusione direttamente con l’Homo Sapiens, più autocontrollata e posta lì laddove nessuno avrebbe mai pensato di cercarla, educata a controllare come guardiani (avendo una tecnologia superiore) l’evoluzione del genere umano affinché non si autodistruggesse insieme alla Terra e a tutto il suo ecosistema.”

Le Emozioni furono la salvezza del genere Umano a suo tempo, e al giorno d’oggi rappresentano interamente la nostra vita. Alleghiamo a fine articolo l’intera intervista di Adam Kadmon, dove afferma ciò che abbiamo specificato poc’anzi con qualche informazione in più interessante da ascoltare.

Viviamo continuamente di emozioni, paura, rabbia, tristezza, allegria, sorpresa. Ci sono emozioni che a volte non riusciamo a definire, a cui non riusciamo a dare un senso, ma pur sempre emozioni. Senza emozioni non saremmo altro che automi.

Esse ci aiutano ad affrontare le varie situazioni che la sola logica ci farebbe assomigliare, appunto, ad automi. Ad ogni emozione corrisponde un azione, andremo ora ad analizzare alcune di queste emozioni.

LA PAURA

A questa emozione si legano vari sentimenti: timore, apprensione, ansia, terrore e panico. La paura è una sorta di messaggero del nostro inconscio. Vorremmo controllarla, vincerla, spesso cerchiamo di ignorarla recitando un ruolo di persone forti e spavalde, ma essa rimane nascosta dentro di noi e spesso agiamo in conseguenza di questa emozione. Vorremmo fare quella cosa a cui teniamo molto, ma la paura di fallire ci impedisce di andare fino in fondo. Anche le fobie sono legate alla paura, fobia di ragni, dei serpenti, dei luoghi chiusi o alti, tutte cose che ci frenano. Alcune volte però, in alcuni casi ci salvano, ad esempio davanti ad un serio pericolo la paura ci suggerisce la prudenza necessaria ad affrontare la situazione. La cosa importante è costringere la paura a servirci anziché farsi servire da noi, dovremmo cercare dentro di noi la forza di servirci della paura per agire nel modo giusto. Un consiglio: se vi assale questa emozione, fate un bel respiro, chiudete un attimo gli occhi e calmatevi, questo vi aiuterà a capire come agire senza farvi dominare, appunto, dalla paura. Come diceva Yoda, per gli amanti della famosa serie Star Wars “La paura è la via per il Lato Oscuro. La paura conduce all’ira, l’ira all’odio; l’odio… conduce alla sofferenza”.

LA RABBIA

Anche a questa emozione se ne legano altre, l’ira, la frustrazione, l’odio. La rabbia e l’ira sono sentimenti primitivi, già presenti dalla prima infanzia. Generalmente ci si arrabbia per un senso di giustizia, per un offesa o per un torto subito o a cui assistiamo. Se mal gestita la rabbia può portare a gesti incontrollati o a vere e proprie tragedie, invece una rabbia controllata può essere utile a sanare ingiustizie, in questo caso riuscire a trattenere la rabbia mostrandosi calmi e sicuri è basilare. Spesso i “permalosi” che si alterano facilmente sono più facilmente presi di mira in casi di bullismo, mostrare indifferenza o fare dell’autoironia può aiutare nei rapporti interpersonali.

L’INVIDIA E LA GELOSIA

Abbiamo volutamente associato queste due emozioni in quanto spesso vanno di pari passo. Ci sono due tipi di gelosia: la gelosia romantica e la gelosia da competizione sociale. Nel primo caso vediamo persone innamorate e prede di altre emozioni come l’insicurezza e poca stima di se stessi. Vedono rivali ovunque. A loro si associano il sospetto e la possessività. A volte bisognerebbe capire che una persona non si può “possedere” e che la “libertà individuale” è importante in qualsiasi rapporto con gli altri. Nel secondo caso entra in campo l’invidia, le persone che provano questo tipo di sentimento, sebbene a volte non abbiano problemi economici o sociali, pensano sempre che gli altri abbiano qualcosa in più di loro, anche qui troviamo un fondo di insicurezza. Queste emozioni sono distruttive per chi le prova ma anche per altri in quanto una persona gelosa o invidiosa spesso compie gesti che danneggiano il prossimo.

LA TRISTEZZA

A chi non è capitato di provare questa emozione per un motivo od un altro? E’ un sentimento che viene affrontato in maniera diversa a seconda della persona che lo prova o della situazione che l’ha provocato. Quando succede ci si sente poco o tanto estraniati dal mondo, si cerca la solitudine e spesso ci si chiude in se stessi. A volte tale emozione può trasformarsi in vera e propria disperazione. Sarebbe bene analizzare il motivo per cui ci si sente così ed agire di conseguenza. Ascoltare musica o fare una passeggiata in mezzo alla natura può essere d’aiuto, anche parlare con una persona a noi vicino spesso aiuta. Capita a volte che ti senti giù e un amico ti fa ridere e pian piano la tristezza se ne va. A volte però, tale emozione ci costringe a guardarci dentro e così facendo possiamo capire molte cose, di noi stessi, degli altri o del mondo.

IL DISPREZZO E IL DISGUSTO

Possiamo provare disgusto per i cibi, per qualcosa che vediamo e che urta la nostra sensibilità, per situazioni e anche per persone. Anche questa, come la rabbia, è un emozione primordiale, a quanti genitori i figlioletti hanno sputato addosso la pappetta, se una cosa non piace non piace, la cosa è indiscutibile. Importante però non disprezzare ciò che a noi non piace, perché ogni persona ha i propri gusti personali che vanno rispettati. Il disprezzo è sintomatico in persone senza empatia, egoiste e con valori superficiali. Generalmente queste persone non provano amore verso il prossimo, per loro conta solo il tornaconto.

L’EMPATIA

Abbiamo lasciato l’empatia per ultima, non perché meno importante delle altre emozioni, bensì il contrario. L’empatia è la capacità di mettersi “nei panni dell’altro”, riuscire cioè a sentire ciò che prova la persona che ci sta di fronte. Una persona empatica non “capisce” le emozioni del prossimo, ma le “prova”. Riuscire a provare empatia è la chiave principale per una sana e pacifica convivenza con il prossimo. Per alcuni è una cosa naturale, che provano da sempre, altri ci arrivano pian piano, magari dopo aver vissuto situazioni dolorose. Per riuscire ad essere empatici è necessario riconoscere le proprie emozioni e fare un serio lavoro su se stessi.

Le emozioni, anche se a volte possono risultarci pesanti per via del ritmo in cui fanno risuonare la nostra Vita, sono qualcosa di meraviglioso. Buona visione con l’intervista di Adam Kadmon.

Articolo di Rosy & Maya – Hackthematrix

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