Hack The Matrix
Articolando tra le Stelle

IL CUORE RICORDA

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L’articolo che vogliamo condividere con Voi oggi nella rubrica “Articolando tra le Stelle” di Hack the Matrix riguarda una tematica particolarmente interessante che fonde due elementi importanti per la nostra Vita, il cuore e la memoria.

Forse non tutti ne sono a conoscenza e alcuni potrebbero anche obiettare, però nonostante la scienza ne metta in dubbio la veridicità, grazie ad alcune testimonianze il fenomeno è balzato alla cronaca.

Secondo Voi, è possibile che un cuore trapiantato nel corpo di un’altra persona, porti con se delle memorie per cui colui che torna in vita tramite il suo battito riceva ricordi della persona donatrice? Sembra assurdo, ma il fenomeno è realmente accaduto. Seppur per alcuni sembra una nuova informazione, il pensiero che il cuore possa registrare aspetti della nostra personalità ricorre fin dai tempi antichi.

Nel 1991, il dottor J. Andrew Armour che si occupa di neurocardiologia, introdusse il pensiero “cervello nel cuore”. Affermò che il cuore, motore della nostra Vita, ha delle analogie con il nostro cervello per la vasta rete di cellule e interazioni neurali.

Sembrerebbe di conseguenza che il cuore abbia una sua intelligenza.

“Il cuore ha le sue ragioni che la ragione non può comprendere” (William Shakespeare)

A quanto pare il cuore immagazzina informazioni a se, un compito che svolte anche il cervello. Inoltre il cuore è molto forte energicamente ed emana una tale energia tanto da essere percepita da altri.

Ma veniamo all’argomento principale di questo articolo, vi raccontiamo alcune testimonianze.

Charlotte nasce il 29 Novembre 1968 a Parigi, è un’attrice Francese. All’età di diciotto anni scopre di essere sieropositiva. Nonostante le continue lotte contro la malattia, si trovò a dover affrontare un trapianto di cuore.

A 36 anni tornò a vivere grazie al battito del suo nuovo cuore. A livello di salute non vi era alcun problema, ma accadde dell’altro e per la donna si aprì un “altro mondo”. Si accorse improvvisamente dell’inaspettato gusto per dei cibi che prima non aveva mai preferito, come il babà al rum e anche il vino. Ebbe dei Deja-vù riguardo luoghi visitati per la prima volta. Il fenomeno ancor più particolare fu un sogno ricorrente di un incidente stradale e successivamente ricostruendo i particolari del sogno, giunse alla conclusione con molta sorpresa che si trattava dell’incidente della donna donatrice di cuore.

Dopo questo episodio Charlotte continuò ad avere Deja-vù. Scrisse anche un libro autobiografico raccontando la sua esperienza. Il libro giunse fino al marito della sua donatrice. Egli riconoscendo qualcosa della moglie defunta nel suo modo di esprimersi si incuriosì e decise di conoscerla.

Come Charlotte, anche altri casi hanno confermato questo fenomeno.

Qualche anno fa in America si parlò molto di un uomo che dopo aver ricevuto il cuore nuovo si suicidò, proprio come il suo donatore dodici anni prima, ma non solo, l’uomo aveva sposato la vedova del suo donatore.

Altra vicenda riguarda Claire Sylvia. A 47 anni rischiò si morire per una patologia, “ipertensione polmonare primaria”. Nel 1988 fu sottoposta ad un trapianto di cuore e polmoni. Il donatore era un diciottenne morto per un incidente in moto. Dopo il trapianto, Claire, ex ballerina professionista, ebbe l’impressione di possedere gli aspetti caratteristici del suo donatore. Il tipo di operazione effettuato su Claire era uno dei primi del genere, quindi fece discutere. Due report andarono ad intervistarla e alla domanda “Ora cosa vuoi più di ogni altra cosa?” lei per prima si stupì della sua risposta “Ho una gran voglia di birra adesso”. In realtà lei non aveva mai bevuto birra in vita sua, eppure sentiva che in quel momento fosse l’unica cosa che potesse placare la sua sete.

In seguito Claire scoprì di desiderare cibi che non le erano mai piaciuti, ma non solo questo era cambiato in lei. Prima del trapianto, aveva passato parte della sua vita da adulta in una relazione con un uomo e anche dopo che questa era finita, il suo desiderio era di averne una, ma dopo l’operazione questo desiderio era svanito. Desiderava sentirsi libera e indipendente, assumendo sempre più un’ottica maschile, cambiò perfino il suo atteggiamento. La figlia notò che il suo modo di camminare era diverso e mascolino. Le sue preferenze sessuali non erano cambiate, ma si accorse di essere attratta da donne bionde, basse e un pò in carne.

Divenne amica proprio di una donna con queste caratteristiche e quando l’altra le fece capire che avrebbe voluto qualcosa di più, Claire declinò l’invito chiedendosi cosa avesse fatto per indurre l’amica a pensare questo. Ma fu un altro episodio a sconcertare la donna, fece un sogno, c’era un ragazzo biondo di nome Tim L., del cognome ricordò solo l’iniziale, si baciarono e avrebbe voluto stare con lui per sempre. Una volta sveglia ebbe la consapevolezza di aver sognato il suo donatore. In seguito fece delle ricerche e scoprì dell’incidente motociclistico e che il ragazzo si chiamava Timothy Lamirande (Tim L.).

Rollin Mc Craty, psicofisiologo e professore alla Florida Atlantic, racconta la storia di una ragazza a cui era stato trapiantato il cuore di una coetanea uccisa, la ragazza avrebbe avuto visioni che avrebbero poi portato a scoprire l’assassino della sua donatrice.

Mc Craty afferma che tutte le antiche civiltà parlavano del cuore come sede delle emozioni. Negli Stati Uniti c’è un ampia convinzione che nei trapianti, oltre all’organo fisico, si trasmetta anche l’eredità emozionale dei donatori. Alcuni studiosi stanno approfondendo in maniera sperimentale l’esistenza della “memoria cellulare”.

Articolo di Rosy & Maya – Hackthematrix

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