Hack The Matrix
Aeramya

UNDERGROUND: I FANTASMI DELLA METRO DI LONDRA

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L’articolo di oggi nella rubrica “Aeramya” di Hack the Matrix rende protagonista la Metropolitana di Londra.

La metropolitana fu inaugurata il 9 Gennaio 1863 e oggi ha più di centocinquant’anni ed è uno dei simboli famosi della città. Percorre quasi cinquecento chilometri ed è oggi il mezzo di trasporto più gettonato da circa tre milioni di passeggeri. A viaggiarci furono anche la Regina Elisabetta II e altri primi ministri.

Avvolta da anni da un’alone di mistero, l’antica “Underground” o semplicemente “The Tube” per i Londinesi, sembra essere punto abbastanza famoso e misterioso per la presenza di fenomeni paranormali che si sono manifestati nel corso degli anni. Questo fenomeno è stato giustificato dal fatto che in periodi antecedenti alla costruzione vi erano situati li cimiteri e fosse comuni. La ragione di questa scoperta furono degli scavi effettuati per permetterne la costruzione. Inoltre a quanto pare quel luogo è stato celebre di vari omicidi avvenuti in prossimità dei binari e non dobbiamo dimenticare le centinaia di morti sul lavoro avvenute durante la costruzione.

Ultimamente anche la troupe di Voyager ha dedicato una puntata al caso. Indagando si è giunti a alla conclusione che si verificano strani fenomeni di carattere paranormale, tipici dei luoghi infestati, come rumori o accensioni di scale mobili durante le ore notturne, quando in teoria dovrebbe essere tutto spento.

Ma veniamo subito al punto e raccontiamo di seguito alcune esperienze realmente accadute.

PRIMO CASO:

ALDWYCH – TUBE STATION

Questo caso coinvolge una delle più antiche stazioni del luogo, precisamente del 1907, la Stazione di Aldwych che giace oggi abbandonata. Questa linea è comunemente conosciuta anche come “linea dei teatri” dato che in quella zona vi erano molti teatri, tra cui il vecchio teatro “Royal Strand”. La Stazione era attiva ai tempi della seconda guerra mondiale e venne chiusa per essere utilizzata come riparo dagli attacchi aerei nemici. Successivamente fu riaperta però il prezzo da sostenere era troppo alto e finì di nuovo per essere chiusa fino ad essere utilizzata al giorno d’oggi per inaugurazioni o per set cinematografici. Alcune persone hanno riferito, anche davanti ad autorità, che specialmente nelle ore notturne è possibile vedere il fantasma di una donna. Si pensa che la donna in questione sia Royal Strand, un’attrice che morì di inaspettatamente e prematuramente. Anche un’equipe televisiva, con l’aiuto di un sensitivo medium, percorrendo i trafori al buio riuscì a mettersi in contatto con una donna di nome Margaret. Forse si trattava dell’attrice avvistata varie volte nella zona. Il rilevatore di movimento infatti fu innescato da “qualcosa” una volta regolato.

SECONDO CASO:

BETHNAL GREEN – TUBE STATION

Questo caso riguarda la stazione di Bethnal Green. In tarda notte il personale che stava lavorando udì il pianto di bambini, seguito da quello di persone che correvano e urlavano. Nel 1943, la stazione venne utilizzata come rifugio dagli attacchi aerei nemici, accadde una sera che la gente udì il suono delle sirene e correndo cercarono un riparo. Una donna e un bambino inciamparono sui gradini e successivamente centinaia di persone caddero una sopra l’altra. Totale delle vittime 173 persone più 62 bambini.

TERZO CASO:

BANK – TUBE STATION

Gli operai che stavano costruendo la Bank Station. Durante il secolo scorso si crede abbiano disturbato il sonno eterno di un fantasma conosciuto come “Black Nun” (suora nera). La leggenda narra che un certo Phillip Whitehead, fratello della suora, cassiere presso una banca importante di Londra, sia stato giustiziato nel 1811 per falso. Da allora, dopo l’esecuzione la suora ebbe a vestirsi sempre di nero e aspettò il fratello defunto fuori dalla banca ogni sera per circa quarant’anni fin quando anche lei non morì. Ancora oggi si narra che una donnina anziana vestita completamente di nero si aggiri sulle piattaforme alla ricerca del fratello, spesso rilevata dalle telecamere di sicurezza a circuito chiuso. Nel corso degli anni le testimonianze hanno parlato di terribili odori ripugnanti e un forte senso di tristezza, di preoccupazione e di rassegnazione provato da molti addetti alla Metro e viaggiatori. In quanto agli odori si ipotizza che potrebbero essere collegati al fatto che durante la costruzione della Metro centinaia di tombe collocate in pozzi furono distrutte, tombe databili al periodo della Peste Nera.

QUARTO CASO:

WILLIAM TERRISS

La gente che frequenta la Covent Garden station sostiene abitualmente di aver visto fantasmi aggirarsi nei pressi o addirittura nell’area binari fin dagli anni Cinquanta. In special modo le piattaforme sembrano essere meta ambita da parte del fantasma di William Terriss, un attore molto famoso all’epoca, il quale era solito visitare il panificio ove ora giace la stazione, oggi destinata soprattutto agli addetti ai lavori del vicino mercato. Terris venne fatalmente pugnalato sulla Strand da un rivale nel dicembre del 1897. La descrizione più comune e ricorrente è quella di un uomo molto alto vestito in un cappotto, con panciotto, guanti e cappello a cilindro, visto molte volte percorrere i tunnels della stazione. Alcune volte il fantasma è comparso nel locale riposo del personale tanto che alcuni membri chiesero un trasferimento. In particolare un caporeparto sotterraneo di Londra ebbe a segnalare ripetuti avvistamenti dello spettro in questione nei mesi invernali: spesso è stato visto salire le scale di emergenza ad orario chiuso, per poi scomparire nel nulla. Comparve varie volte anche nel locale guardaroba dove un giovane cameriere dei treni riuscì a tirarne fuori un ritratto: confrontandolo con foto originali e articoli dell’epoca vittoriana venne riconosciuto in un immagine di un uomo con una fronte espressiva, gli occhi tristi e le guance infossate e scarne. La fotografia ritraeva un uomo chiamato William Terriss, notevolmente simile al disegno, molto conosciuto presso il vicino Adelphi Theatre. L’ultimo avvistamento dell’attore sembra risalga agli anni Ottanta e di recente parecchio personale della stazione di Covent Garden continua a segnalare rumori di passi sconosciuti in posti dove in realtà non vi è nessuno.

QUINTO CASO:

ELEPHANT & CASTLE – TUBE STATION

La Elephant & Castle Station è una delle stazioni più infestate dell’intera Tube di Londra. La sua reputazione in quanto ad avvistamenti spettrali è saldamente attestata. Il personale addetto alla stazione segnala sovente quando, chiusa per la notte, i rumori di passi affrettati di una figura invisibile in corsa lungo la piattaforma, strani rumori non riconducibili ad alcunché di noto e i portelli dei vari vagoni intermedi che vengono aperti e chiusi senza una reale causa apparente. Un fantasma spesso avvistato sia dal personale interno che dai comuni abbonati è quello di una giovane ragazza che sale in una delle carrozze del treno ma non la si vede mai scendere. Sembra sia proprio l’entità della giovane ragazza ad essere responsabile anche dei rumori di passi che si sentono echeggiare durante gli orari di chiusura. Vi è in particolare la testimonianza di un macchinista dei treni il quale si trovò faccia a faccia con il fantasma: “Erano circa le 18 quando ad una linea della stazione sotterranea di Bakerloo stavo svolgendo il mio normale e abitudinario lavoro come impiegato della Metro. Parcheggio il treno al termine della Elephant&Castle station e cammino in avanti verso la parte anteriore del treno, percorrendo i vari vagoni, sempre con la vista verso il posto di guida. Il guidatore non è ancora arrivato così mi muovo verso il portello posteriore per aspettarlo. Dopo circa cinque minuti una ragazza sale sul treno, cammina dritto lungo il vagone e mi sposto per farla passare scusandomi. Qualche minuto dopo il macchinista gira in su ed avanziamo verso la parte anteriore del treno. A questo punto noto che la ragazza non è nel vagone e questo mi procura una forte agitazione – non avrebbe potuto lasciare il treno senza che la vedessi – vedevo bene il vagone e la piattaforma. Tutto era molto strano. La mia reazione fu quella di informare il guidatore – l’unico posto in cui avrebbe potuto camminare era lungo il tunnel – stupito chiedo lumi al macchinista che mi risponde “Ah lei? Ne sentiamo parlare spesso… Hai visto un fantasma, ne han parlato persino i giornali.”

Abbiamo illustrato per voi alcune casistiche interessanti. Essendo testimonianze reali confermano il mistero che avvolge l’Underground Londinese. Per chi volesse approfondire l’argomento alleghiamo un video (in lingua inglese) dove a parlarne sono i testimoni.

Articolo di Aeran & Maya – Hackthematrix

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