Hack The Matrix
Switch On The Brain

NEWS FANTASCIENZA Mondi Diversi (e perturbanti) di Maurizio Ganzaroli

loading...

Certo manierismo noir fantasy tutto ferrarese (e sopravvalutato nella sempre provinciale e autoreferente ovattata città d’arte) può dire quel che vagheggia… . Sono i fatti a fare la scienza e anche, piaccia o meno, la letteratura oggettivante. Ormai da anni spicca a Ferrara e anche nel panorama nazionale Maurizio Ganzaroli di cui è appena uscito in eBook “Mondi Diversi” (Asino Rosso ebook, Street Lib network) , ispirato alla collana storica del periodico altrettanto storico Urania, per la fantascienza. La fantascienza non come semplice genere ma nella sua essenza persino psicologica sociale e filosofica, espressione squisita del troppo abusato Immaginario, ché tempo di chiamare soprattutto tecnoscientifico, alla luce del mondo reale o di quello virtuale (simulazione del reale Internet non suo ossimoro come si pretende), specchio della mente umana e delle sue ombre inconsce, tra il sublime e l’orrore dell’ignoto. Come la inventò un certo Lovecraft e la sperimentano sempre i migliori scrittori di fantascienza nelle sue anche complementari cifre quasi horror ed aliene letteralmente.

*Dalla prefazione di R. Guerra

In questo eBook, “Mondi Diversi” (ispirato alla celebre Urania), lo scrittore presenta alcune chicche prototipo del suo fare letteratura del nostro tempo, futuribile, più recente pur in certa continuità: tra horror science, fantascienza, psiconoir dove spiccano citazionismi taciti dei grandi di tale letteratura assolutamente moderna, finanche del Cinema: Clarke, Asimov, S. King, J. Carpenter, Dario Argento, G. Romero sono sullo sfondo, secondo lo stile di Ganzaroli in certo senso ciberclassico, distante dai manierismi e modaioli forzati di colleghi sopravvalutati.

L’eterno fanciullo intuito da De Chirico è la sua cifra naturale/artificiale, il tutto potenziato da una scorrevolezza della parola piacevolissima e autentica”.

Proprio su De Chirico, Ganzaroli in una breve intervista ci rilascia questa chicca:

D – Maurizio, sei un personaggio conclamato a Ferrara (vittorioso anche nel concorso periodico de La Nuova Ferrara), quasi un destino vista l’infanzia praticamente a giocare nei giardini del Palazzo dei Diamanti?

R -Non so se essere stato bambino dentro al Palazzo dei Diamanti ( ci sono quasi nato dentro, avevo solo pochi mesi di vita quando ci siamo trasferiti là.) abbia influito su possibili e faticosi successi, ma sicuramente ha influito sulla mia preparazione e declinazione all’arte in tutte le sue prospettive. Basti solo pensare a quando mio padre, stanco di dover imbiancare continuamente i muri disegnati da me, mi comprò degli acquerelli e due pennelli come regalo di compleanno quando compì sei anni, e dopo aver dipinto il tramonto che avevo ammirato la sera prima , sul fondo di cartone della torta che avevo conservato, Giorgio De Chirico, che passeggiava per il porticato del palazzo, volle acquistare a tutti i costi ( non era abituato ai rifiuti). Per i 15 giorni in cui rimase a Ferrara, ogni giorno venne a chiamarmi perché lo seguissi all’interno della galleria ad ammirare i suoi quadri, che mi spiegava con dovizia di particolari, mentre spaventava i visitatori apparendo loro alle spalle senza preavviso.

Infine uno dei racconti da “Mondi Diversi” di Maurizio Ganzaroli

(estratto da IL GIORNO ZETA)

..

Quì è la doppia Alpha Teta Tau che parla, non uscite di casa!

Se potete, rimanete chiusi in casa, rinforzate le porte e sbarrate le finestre, lasciate sempre qualcuno di guardia anche di notte, perché loro si muovono sempre di giorno, ma all’inizio quando sono disorientati vagano anche di notte.

In nessun caso dovete farli entrare in casa, anche se sono vostra moglie o vostro marito o vostra madre, non lo sono più!

Nel dubbio sparate, sarà meglio piangere un innocente che abbracciare uno di quei mostri che vi divorerà trasmettendovi il virus che li ha generati”.

Eravamo in otto in casa.

Era la vigilia di Natale, ma ormai il tempo era talmente cambiato che non c’era nemmeno un filo di neve di fuori.

C’erano i miei genitori, i miei nonni, mia sorella più piccola Maya e mia sorella più grande Alice, e il piccolo Timber, un cucciolo di non si sa che cosa, nato da innumerevoli razze di cani diverse.

Timber aveva cominciato a ruggire quando apparve il primo di quegli esseri e sarebbe stato decisamente utile per avvertirci se ne fossero giunti altri.

Nessuno osava uscire di casa, anche se in effetti non successe proprio nulla.

Ora anche la radio aveva smesso di funzionare ed eravamo soli con i nostri pensieri.

Non era possibile comunicare con nessuno dei nostri vicini di casa, poiché i telefoni non funzionavano e le tavole tappavano completamente le finestre.

Qualcuno ebbe l’idea di mettere su un disco sul vecchio grammofono, che cigolando si mise in moto, avevamo un generatore elettrico, ma bisognava risparmiarlo nel caso ci fosse servito davvero.

C’erano centinaia di candele per illuminare, alcune bombole di gas, per cucinare e per riscaldarci avremmo adoperato il camino.

Avevamo una discreta quantità di legna, e una volta finita avremmo cominciato a bruciare i mobili se necessario.

Le ultime parole del nostro presidente furono “ cittadini, se amate il nostro paese, non lasciate le vostre case!

Vi verremo a prendere e portare in un luogo sicuro, ma è necessario che rendiate un grosso favore alla nazione: “Restate nelle vostre case!”

Noi ci restammo, anche quando nonna morì per una febbre strana che la prese improvvisamente, e la dovemmo poi chiudere in cantina.

Presto ritornò, ma non era più lei, non poteva essere lei, era morta.

Poi fu la volta del nonno, poi di mio padre ed infine rimanemmo solo io e Maya, stranamente immuni alla febbre, ma che fummo costretti a gettare in cantina anche gli altri nostri parenti, che tornarono dalla morte in maniera orrida, come l’uomo che avevamo visto nel viale di fronte a casa.

Certo avevamo ancora davanti a noi parecchio tempo, e le parole del nostro presidente ancora risuonavano nelle nostre orecchie “Restate nelle vostre case!”

È strano come circa un anno dopo che furono tutti morti e tornati, la fame a me e Maya, fosse scomparsa, così come la sete, non avevamo più nessun desiderio di mangiare, di bere o dormire, eravamo in perfetta pace e tranquillità.

Certo potevano esserci ancora di quegli esseri là fuori, anche se non ne avevamo più visti, ma noi rimanemmo fedeli al presidente.

Forse anche quando ritornano dalla morte devono mangiare di tanto in tanto, perché oramai erano anni che non sentivamo più urla provenire dalla cantina

(……….)

https://www.amazon.it/Mondi-Diversi-libri-Asino-Rosso-ebook/dp/B071W7V59L/ref=sr_1_5?s=books&ie=UTF8&qid=1496679421&sr=1-5&keywords=Van+Gogh

a cura di Redazione

loading...

Related posts

Ad ottobre ci sarà una nuova stella nel cielo, e non sarà naturale (Video)

Deslok

SCHIAVITU’ TECNOLOGICA (MATRIX)

Deslok

“Operazione Indigo Skyfold”: Attacco alla Ghiandola Pineale (Video)

Deslok

Leave a Comment

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.