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Quasi risolto il mistero della scomparsa di Bruno Borges: Amico di Bruno arrestato per omissione di informazioni

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A partire da marzo , abbiamo pubblicato alcuni articoli circa la scomparsa di Bruno Borges, una scomparsa misteriosa che ha mobilitato la polizia Brasile.

Ora, un nuovo rapporto è stato pubblicato sul sito Galileo Magazine , e riporta le notizie sul caso. Secondo la rivista, Marcelo Ferreira, 25 anni, è stato arrestato dalla polizia civile di Acri ieri, 31 maggio, per falsa testimonianza.

Marcelo è un amico di Bruno ed ha omesso alla polizia di avere dei contratti stipulati da Bruno, che dava a Marcelo diretti sui profitti dalla vendita dei libri che sono stati lasciati dal ragazzo. Sempre secondo il sito web della rivista, un rack e un letto che appartengono a Bruno sono stati trovati nella casa di un altro amico, Mario Gaoite.

 Marcelo Bruno aveva messo in camera la statua di Giordano Bruno di due metri e ricoperto di messaggi le pareti della sua stanza, lasciando 14 libri crittografati. Dopo Bruno scomparve.

I contratti sono stati trovati dal capo della polizia Alcino Júnior, di Acri, dopo aver avuto un mandato di perquisizione e sequestro pressola casa di Marcelo Ferreira. Nei documenti si è affermato che Bruno ha lasciato del denaro dalla vendita dei libri a Marcelo, un’altra parte a Mario, e un altra ancora per Eduardo Borges, cugino di Bruno. Ciò ha portato all’arresto di Marcelo  falsa testimonianza.

Da quanto è stato riportato, lo scopo della ricerca è stato quello di trovare indizi per scoprire il luogo in cui Bruno è effettivamente, o qualsiasi altra informazione che sostenga la tesi che la sua scomparsa sarebbe stato un piano orchestrato. Ciò che ha fatto insorgere dei dubbi è stato il fatto che Bruno è andato da un notaio prima di sparire, per registrare i documenti.

Il delegato ha detto quanto è stato riportato dal sito G1:

Il contratto dimostra che esiste un termine per la pubblicazione di questi libri, termine ultimo per la percentuale di allocazione per la pubblicazione per coloro che hanno contribuito, in questo caso, queste tre persone che ha aiutato immediatamente.

Sempre nell’articolo, Gabriela Borges, sorella di Bruno, pare abbia fatto fatto un post su Facebook dicendo che la famiglia era a conoscenza dell’esistenza dei documenti.

In effetti, fin dall’inizio non sembrava essere un caso di rapimento alieno, volontaria o meno, ma una scomparsa volontaria, quella di Bruno Borges.

La curiosità è ora di sapere cosa i libri contengono. Secondo la famiglia, quando tutti saranno decifrati, saranno pubblicati.

a cura di Hackthematrix

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