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KARMANAUTICA

A pochi passi dall’apocalisse

A pochi passi dall’apocalisse

Inutile citare brani dell’Apocalisse di Giovanni, basta guardarsi intorno; morte, distruzione, fame, guerra, correnti ofidiche di odio impestano la nostra terra che, bruciante di vapori velenosi, sembra scuotersi da brividi malarici. Non si salva nulla, è una vera e propria crisi che affligge dalla società alle nazioni, dal clima all’animo umano.

Ogni giorno veniamo informati dai media, (plagiati, illusi, avvisati, vedete voi) di nuove catastrofi umanitarie, di catastrofi naturali, di terremoti, di omicidi efferati, di massacri di massa in nomi di dei, come se nell’uomo solo la componente bestiale si fosse sviluppata a scapito di quella umana.

Odio che corre anche nell’etere ed entra casa per casa, da anima a anima, strisciando subdolamente all’interno delle menti che, rimangono contaminate. Un contagio che in un “entaglement karmico” colpisce in modo subitaneo attraverso internet, “the net”… non a caso chiamata “La rete”, non dimenticando che un altro suo sinonimo è “the web” che significa “la ragnatela”. Chi di voi si sente il Ragno e chi la mosca?

Siamo di fronte ad un mondo sull’orlo di una vera catastrofe mascherata di indifferenza, una noncuranza che arriva fino alla soglia di casa nostra ma che, non superandola, sembra essere distante migliaia di chilometri.

TAURANGA, NEW ZEALAND - OCTOBER 12: Soldiers clean up the oil spill on Papamoa Beach on October 12, 2011 in Tauranga, New Zealand. Up to 350 more tonnes of oil has spilled from the "Rena" a Liberan cargo ship stricken off the coast of Tauranga since October 5. The ship's Filippino captain has been charged and is facing an $80,000 fine and 12 months jail time. New Zealand Officials are calling this the worst maritime environmental disaster in the country's history and claim it is likely to worsen before it improves. (Photo by Mike Hewitt/Getty Images)

Ricche popolazioni che sfruttano le popolazioni più povere, folle di radicalchic indignati che sfilano in cortei sulla tolleranza e la pacifica convivenza indossando capi firmati cuciti dai bambini 2siriani, bevono a tavola le bevande della coca cola tanto apprezzata anche dall’americano Babbo Natale che usa le arance di Rosarno per le aranciate sfruttando la manovalanza africana, cito da sito(https://www.greenme.it/vivere/lavoro-e-ufficio/7552-6-multinazionali-coinvolte-nello-schiavismo-e-nello-sfruttamento-del-lavoro-minorile#accept) “la raccolta delle arance destinata alla produzione delle bibite del noto marchio avvenisse in condizioni di schiavitù per mano di migranti provenienti dall’Africa, spesso dopo aver raggiunto le coste italiane a seguito di una squallida traversata vista come unica speranza di sopravvivenza.

3Magari gli stessi radicachic sfilano fumando le Philip Morris “Nel 2010 la multinazionale del tabacco Philip Morris ammise la presenza nelle proprie piantagioni di almeno 72 bambini dell’età di 10 anni, coinvolti nella raccolta del tabacco e a rischio di subire un avvelenamento da nicotina.” (Sempre dal sito citato precedentemente) E potrei continuare ancora con altri marchi che usa lo sfruttamento come metodo di estremo risparmi per un  estremo guadagno…

Shaitan, Satana, l’avversario, l’oppositore che porta dissenso, che rende un dialogo tra persone, vacui monologhi tesi alla sopraffazione attraverso le individuali pulsioni egoiche, ormai ha fatto della nostra Terra la propria casa, giocando con le menti deboli e stordite di tutti quegli umani che si accontentano delle “perline” che gli getta a piene mani. Ovviamente Shaitan ha bisogno di mani che lo aiutino, per questo si serve delle grosse multinazionali, cosicchè gli umani possano essere accontentati capillarmente. 5

Il prodigo Satana lancia nel camino, come un prodigo Babbo Natale, le nuove marche di autovetture, i nuovi smartphone, e tutte quelle chincaglierie a scadenza fissa (leggasi obsolescenza programmata) che costringono i poveri “umanioti” a vendersi l’anima una rata via l’altra… Schiavi di una vita spesa ad arricchire il prossimo e co-responsabili dello sfruttamento della nostra Terra.

Dopo avere letto queste poche righe chi di voi si sente il Ragno e chi la mosca? Wake up little fly…

 

di Alberto Bergamini – HTM

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