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IL GOVERNO AMERICANO VUOLE CREARE GLI ZOMBIE? – Parte 2

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IL GOVERNO AMERICANO VUOLE CREARE GLI ZOMBIE?

Seconda puntata

La dottoressa Tara C. Smith della Kent State University, ricercatrice di malattie rare ed infettive, studia la possibilità delle pandemie, come si sviluppano, quale sarebbe quella più plausibile, l’effetto che avrebbe sulla popolazione mondiale ecc.

Ha dichiarato che in effetti ci sarebbero già delle malattie che potrebbero dare il via ad un’epidemia zombie, con effetti devastanti sul pianeta, sulle persone e persino sull’ecosistema.

Pestis (peste) e cordyceps fungo (malattia della mucca pazza) sono due malattie ad esempio trasmissibile anche con morsi, perché contenenti poi saliva ed altri liquidi, ma soprattutto rendono alcune parti del cervello attive ed altre completamente morte.

L’aspetto cognitivo, la memoria a lungo raggio e tutto ciò che è legato alla conoscenza intellettuale viene completamente spazzata via, e rimangono i movimenti, le azioni automatiche come il respiro, il battito del cuore ecc. il senso di sopravvivenza e l’istinto primordiale di attaccare prima di essere attaccati.

Il “British Medical Journal“ ha ultimamente allarmato il popolo britannico perché dice che una probabile epidemia zombie potrebbe diventare realtà.

Quindi non è una cosa che si ferma agli Stati Uniti, ma che interesserebbe tutto il mondo.

Basandosi sull’epidemia di Ebola del 2014, si sarebbe riscontrato che nessuno paese è veramente pronto ad un epidemia di massa, e che i servizi di soccorso andrebbero al collasso nel giro di poche ore.

Ora senza pensare agli zombie di “the Walking dead” è possibile che epidemie che prendano certe parti del cervello sia possibile, soprattutto perché i virus in maniera sempre più inaspettata diventano sempre più resistenti ai vaccini e agli antibiotici, mutando in forme differenti e cambiando la loro natura.

Vi sembra esagerato tutto questo?

Allora pensate che il governo americano ha aperto un protocollo dal nome “Conop 8888” dove ci sarebbero le istruzioni precise per resistere ad una pandemia zombie.

“Foreign Policy”, e Francesco Semprini su “La Stampa” scrivono che in questo protocollo ci sarebbe anche l’ obbligo da parte degli Stati Uniti non solo di difendersi da una possibile apocalisse zombie proveniente da qualunque aprte del pianeta, ma di accorrere in aiuto di qualunque paese in difficoltà in quel caso, anche se dovesse essere nemico o in cattivi rapporti con il governo U.S.A.

Per essere tutta un’invenzione mi sembra che venga presa molto sul serio invece.

Alcuni casi successi in America in questi tempi a causa di una droga devastante:

La polizia di Miami ha lanciato un avvertimento contro una nuova droga sintetica che suscita aggressioni a scopo cannibalistico.

La droga, battezzata ‘Settimo cielo’, ha costretto una settimana fa gli agenti ad uccidere un giovane di 31 anni, l’haitiano Rudy Eugene.

L’attacco cannibale a Miami si è verificato il 26 maggio 2012, quando Rudy Eugene, 31 anni, ha aggredito Ronald Poppo, sulla MacArthur Causeway a Miami, in Florida.

Durante i 18 minuti dell’attacco, Eugene che aveva accusato Poppo di aver rubato la sua Bibbia, lo ha picchiato violentemente, gli ha rimosso i pantaloni, e gli ha mangiato la maggior parte del volto, tra cui il suo occhio sinistro, lasciandolo cieco da entrambi.

Come risultato della natura scioccante dell’anomala aggressione e la conseguente copertura mediatica mondiale, Eugene è stato soprannominato lo “Zombie di Miami“, e il “Cannibale della Causeway“.

L’attacco finì quando Eugene venne colpito a morte da un ufficiale della polizia di Miami.

Inizialmente pensato come sotto l’effetto della droga “seventh heaven” o di altre, sembra sia stata soltanto riscontrata una dose massiccia di marijuana.

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L’immagine dell’attacco di Miami insieme al volto del presunto Zombie.

Grande scalpore ha suscitato la notizia dell’attore porno canadese Magnotta che avrebbe ucciso il compagno e mangiato alcune parti del suo corpo dopo averlo fatto a pezzi.

Nel 2014 sui giornali e’ apparsa la notizia di un ragazzo di 26 anni, Charles Baker, che avrebbe mangiato il braccio di un suo coinquilino.

2016 l’incredibile storia accaduta a Grant, nel New Mexico, dove un ragazzo di 23 anni, Damon Perry, ha ucciso un amico, Christopher Paquin, a colpi di chitarra elettrica e con l’ausilio, secondo la fonte (la NBC), anche di coltelli e addirittura un forno a microonde.

“Si stava trasformando in uno zombie, mi ha anche morso“, ha spiegato Perry, il cui raptus omicida è avvenuto proprio mentre stava assistendo con l’amico a un episodio di The Walking Dead.

Il ragazzo ha anche ammesso però di aver ingerito in precedenza una notevole quantità di alcolici.

Ma un altro “cannibale”, Brandon De Leon, un ragazzo di 21 anni, ha minacciato di ‘mangiarsi’ i poliziotti che lo avevano arrestato in un ristorante.

Dopo averlo caricato in auto a seguito dell’arresto, avrebbe sfondato in vetro interno di separazione dai sedili dietro da quelli davanti e avrebbe tentato di aggredire a morsi i poliziotti, infine una volta arrivati al commissariato avrebbe morso a sangue una altro agente, dopo aver emesso grugniti animali e fatto urla disumane.

In questo caso venne riscontrato che fosse sotto l’effetto della “seventh Heaven”

Sui giornali italiani recentemente è apparso questo articolo:

PESCARA – Fornelletti, ampolle, serpentine di raffreddamento, termometri e contenitori collegati con tubi: l’angolo cucina di un’abitazione di via dei Marsi, nel quartiere Portanuova di Pescara, era stato attrezzato da due polacchi in una raffineria artigianale di droghe sintetiche, mefedrone in particolare, che consentiva costi molto bassi.

“L’attività – hanno spiegato il capitano della Compagnia Carabinieri di Pescara Claudio Scarponi e il tenente Antonio Di Dalmazi – è stata stroncata fortunatamente sul nascere.

Quando abbiamo fatto irruzione i due erano in piena produzione” Le indagini proseguono ora per capire a chi fosse destinato il micidiale stupefacente.

Il mefedrone crea infatti dipendenza e, come detto da Scarponi, “provoca atti di autolesionismo e addirittura cannibalismo.

I costi di questa sostanza, che si riesce ad ottenere in modo relativamente facile, sono bassi e questo – ha aggiunto – favorisce l’aumento esponenziale degli assuntori”.

Il mefedrone, oggi in Italia costa 30, 35 euro a dose, è stata annoverato nella legislazione italiana nel 2010 nella tabella delle sostanze vietate. Si ricava da alcuni sali da bagno e nel 2009 molti siti internet lo hanno spacciato, venduto legalmente come sale da bagno. Una categoria di questi sali, venduta inizialmente in U.S.A. e oggi molto diffusa in Europa è nota come “catinoni” ed è venduta in cristalli e polvere, utilizzata come “smart drugs” ovvero droghe furbe, apparentemente innocue, ma dagli effetti e conseguenze sulla salute gravi e permanenti. L’uso continuato porta poi a paranoia, disturbi psichici e ad episodi di cannibalismo e per questo viene definita la “droga degli zombie”.

FARSI IL BAGNO E RITROVARSI ZOMBIE?

Farsi il bagno oggigiorno sia pericoloso, in quanto pare che degli innocui sali da bagno.

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Siano stati usati in modo improprio come una droga vera e propria con effetti devastanti sul cervello

di chi li ha provati tanto da provocare non solo crisi irrefrenabili d’ira violenta,

ma anche da spingere le persone ormai fuse di testa ad un cannibalismo spinto da prima verso

le persone che hanno più vicine, come le mogli, mariti, compagni ecc. poi si avventerebbero su chiunque

gli capiti a tiro, come se si fossero trasformati negli zombie di Romero, tanto da aver fatto scattare

una sorta di allarme zombie nella gente, forse anche spinta dai troppi film e telefilm sul genere,

che stanno invadendo i programmi tv.

Questi comuni Sali da bagno conterrebbero dei principi attivi che si chiamano “cantinoni”

che avrebbero effetti imprevedibili sulla psiche umana, se usati come una droga qualsiasi.

Pare infatti che vengano usati come “smart drugs” , ovvero droghe furbe, quelle cose che normalmente

In vendita con un uso, possono averne un altro come droga e quindi non prescritte come reati di possesso o uso.

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Il fatto che all’approdare di questi Sali da bagno in America sia seguito una serie di reati di assassinio

legati poi al cannibalismo sfrenato e che i principali eccipienti del prodotto vengano da Haiti,

hanno fatto pensare subito al Woodoo e agli zombie, facendo scoppiare il panico.

Reagendo nel corpo umano come delle anfetamine, inoltre farebbe emettere dal cervello

altre sostanze tra cui l’adrenalina, che salendo a livelli incredibili darebbe una forza disumana alle persone,

che ormai private dei più basilari sensi ed inibizioni, non solo non rispondono se chiamati o se gli

viene intimato di arrendersi, ma devono anche essere poi fermati solo con diversi colpi d’arma da fuoco

al corpo o alla testa, proprio come se fossero gli esseri creati nella filmografia dell’orrore.

Il fatto poi che l’organizzazione contro l’avvelenamento incauto con prodotti domestici,

abbia registrato un aumento dai 300 casi normalmente registrati negli Stati Uniti in un anno,

ai 3470 solo nel 2011 e quasi tutti dovuti all’ingestione o all’assunzione in diverse maniere di Sali da bagnofa capire quanto il fenomeno stia prendendo piede in America.

Nel 2011 ci sono stati diversi casi sia negli Stati Uniti, Cina, in Gran Bretagna, ma anche in Italia

ricollegabili all’assunzione di questi Sali da bagno, che non si restringono ad una marca o due,

ma alla stragrande maggioranza dei prodotti del genere.

In più il basso costo per procurarsela non fa che aumentare la richiesta, anche se poi gli effetti sono disastrosi.

In Cina forse c’è stato il caso più spaventoso, in quanto nella città di Wenzhou, l’autista di un autobus senza nessun motivo apparente avrebbe fermato il mezzo bruscamente, poi uscito di corsa, sarebbe saltato sul cofano di un‘ auto,

E dopo aver distrutto il parabrezza a mani nude si sarebbe avventato sulla ragazza al volante, mordendole la faccia a strappandole via lembi di carne e pelle.

All’esame tossicologico l’uomo sarebbe stato trovato in stato d’ebrezza, ma quale ubriacatura potrebbe

Far commettere cose simili?

Forse più probabilmente aveva assunto i Sali da bagno come droga, con gli effetti già riscontrati in altri casi.

In alcuni casi, le persone portate all’ospedale in evidente stato confusionale gli è stata riscontrata

Una temperatura di 42 gradi e superiore, questo farebbe veramente “bollire” il cervello

Riportandolo ai più atavici istinti, come quello del cannibalismo.

Non ci sono chiaramente soltanto questi Sali da bagno come unici colpevoli di questi atti di pazzia

Ma sicuramente sono i responsabili di moltissimi di questi casi, anche perché sempre più nuove droghe

Vengono immesse sul mercato dopo aver sperimentato gli effetti sulle persone, estraendo solo gli ingredienti

Necessari a far uscire di testa.

STRANEZZE

Se vi doveste trovare a Roma in piena crisi post bellica, dopo una terza o quarta guerra totale e

Vi voleste saper muovere per la città che potrebbe essere piena di zombie, ecco la cartina dettagliata in un caso del genere.

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Su questo sito poi, potrete trovare la mappa più affine alla città in cui vi trovate, con ben segnati i cimiteri,

gli ospedali e tutti quei posti che potrebbero generare zombie, ma anche i posti dove potersi rifugiare

e anche qualche ristorante ( perché farsi uccidere a stomaco vuoto?).

Di seguito potete trovare la mappa di ferrara, caso mai gli zombie arrivassero anche qui.

(forse però è già troppo tardi!)

Ciccando su qualsiasi città della mappa si può ingrandire il punto della cartina in modo da sapere dove andare e quali posti evitare nel caso di un attacco zombie.

Questo è il link per un video su youtube inquietante che riguarda un attacco zombie in Russia, ma non avendo riferimenti precisi lo si deve classificare di natura incerta.

Un attacco zombie del 2012 lascia sconcertati:

Attacco cannibale nella città cinese di Guangzhou.

Nella metropolitana cittadina due uomini stavano contendendosi un posto a sedere libero quando, passando dalle parole ai fatti, hanno iniziato a spintonarsi a vicenda.

Uno dei due ha poi improvvisamente iniziato a mordere il “rivale” arrivando a staccare parti di carne dal corpo del malcapitato.

Inorridite tutte le altre persone presenti sul vagone.

Potrebbe essere l’ennesimo caso di cannibalismo dovuto all’uso di droghe ma le autorità cinesi stanno approfondendo il caso e non hanno ancora rilasciato alcun comunicato.

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mercoledì 4 aprile 2012

In Uganda una strana malattia riduce i bambini in “zombie”

In Uganda sta accadendo qualcosa di insolito.

Il Paese africano sembra essere piagato da una misteriosa malattia che colpisce specialmente i bambini, trasformandoli in ciò che alcuni definiscono fin troppo audacemente “zombie”.

La malattia è stata definita “Nodding Disease”, e ha costretto migliaia di bambini a lasciare la scuola per via d’inspiegabili attacchi simili quelli di natura epilettica, che sembrano lentamente modificare la personalità degli adolescenti.

Una ragazzina ugandese di nome Pauline, ad esempio, ha lasciato la scuola ormai da anni, e non riesce più a ricordare nemmeno come si usa una matita.

Forse una sorta di alzheimer precoce?

“La sua personalità è molto cambiata rispetto a prima.

Quando è nata era normale.

Ora si limita a vagare senza alcuno scopo” spiega la madre Grace Lagat.

La CNN è stata uno dei primi organi di stampa a riportare la notizia e ad intervistare la signora Lagat, i cui bambini sono stati entrambi colpiti dalla misteriosa malattia.

“Quando vado in giardino, li lego con il tessuto.

Se non li legassi, una volta tornata in casa non li troverei più”.

I bambini colpiti dalla malattia, una volta legati, iniziano a masticare i loro legacci di tessuto come animali rabbiosi, ed è proprio questo comportamento, unito ai cambiamenti della personalità, ad aver fatto nascere la diceria sugli zombie.

Gli infetti non si limitano a questo genere di comportamento: in alcuni casi, i bambini danno volontariamente alle fiamme le case dei loro compaesani, e fino ad ora pare siano coinvolti nella morte di oltre 200 persone.

Fino ad ora la malattia sembra colpire ragazzi di età non superiore ai 19 anni, e la maggior parte degli infetti è composta da bambini da 3 a 11 anni.

Durante gli attacchi, i bambini fanno cenni ripetitivi con il capo, movimenti che hanno dato il nome alla malattia (nod = annuire).

L’anomalia di questi attacchi sta nel fatto che sembrano venire “innescati” da alcune particolari situazioni, come i cambiamenti del tempo atmosferico.

In realtà, questa malattia non è completamente sconosciuta alla scienza: negli anni ’60 infatti, in Sudan, si verificò un caso molto simile a quello ugandese, e la malattia contagiò bambini anche in Libia e Tanzania.

L’epidemia in Uganda, tuttavia, è una situazione anomala, ed è probabilmente causata da un virus/parassita/batterio non ancora studiato, probabilmente più resistente e versatile di quello sudanese di 50 anni fa.

L’Organizzazione Mondiale della Sanità sta tenendo traccia della diffusione della malattia. “La situazione è disperata, ve lo assicuro” spiega il dottore ugandese Joaquin Saweka. “Immaginate di essere circondati da 26 bambini, e 12 di essi mostrano i segni della malattia”.

Non si conoscono ancora il sistema di veicolazione del virus che attacca questi bambini che si stanno trasformando in zombie.

Una delle ipotesi sull’origine della malattia è la “mosca nera”, un insetto che vive nella regione, in grado di trasportare il verme parassita Onchocerca Volvulus.

Questo parassita è responsabile della oncocercosi, una malattia infettiva definita anche “cecità fluviale” dato che, nelle ultime decadi, ha reso cieche oltre tre milioni di persone in tutto il mondo.

È possibile che la mosca nera (del genere Simuliidae) trasporti un altro parassita in grado di causare i sintomi riscontrati in Uganda, ma almeno il 7% dei bambini infetti non vive nelle regioni infestate da questo insetto.

“Per prima cosa abbiamo steso una rete di ipotesi. Abbiamo poi escluso tre dozzine di potenziali cause, e ora stiamo lavorando ad una manciata di possibilità” spiega Scott Dowell, membro del Center for Disease Control.

“Sappiamo da esperienze passate che una malattia sconosciuta potrebbe finire per avere conseguenze globali”.

I trattamenti per l’epilessia sembrano solo essere parzialmente efficaci, e non riescono a fermare l’avanzamento della malattia.

Dopo anni di attacchi, i bambini non riescono più a camminare e si trascinano per terra, incapaci di eseguire movimenti complessi con gli arti.

Le capacità intellettive si degradano, e riducono un bambino perfettamente in salute ad un quasi-vegetale, incapace di parlare, violento e completamente diverso dal ciò che era prima della malattia.

Questa malattia colpisce l’Uganda ormai da diversi anni, e solo ora ha raggiunto le pagine di un giornale.

“La gente del posto si lamenta perché pare che le vite di un Paese in via di sviluppo abbiano meno valore delle vite di un Paese occidentale” spiega Saweka. “Quando si conoscono le cause, si trova una cura.

Ora si cerca solo di alleviare i sintomi, non ci aspettiamo di poter curare nessuno”.

Questo tipo di malattia sembrerebbe dunque colpire quei bambini nell’età pre-adolenziale e non dopo aver superato i 12 anni.

Evidentemente dopo quell’età il corpo emette un tipo di anticorpo sufficiente per sconfiggere il virus, oppure il virus va ad istaurarsi in aree del cervello che si devono ancora sviluppare completamente, come una specie di meningite di ceppo sconosciuto.

 

di Maurizio Ganzaroli – HTM

Maurizio Ganzaroli
Maurizio Ganzaroli

 

Parte 1 a questo  LINK

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