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La guerra economica

La guerra economica

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Credo che stiamo vedendo alcune delle norme più importanti che l’Elite stia sviluppando ed utilizzando, in questo momento in tutto il mondo, che denominerei un nuovo tipo di guerra economica, dice Lawrence Wilkerson, Ex capo di Gabinetto del Segretario di stato Colin Powell, intervistato dalla TV TheRealNews
Gli americani stanno con i sauditi, credo che stiano mirando in alto nella scala geostrategica. E Putin e Pechino, stanno in un certo senso in alto.
Credo che questa guerra economica, continua Wilkerson, sia molto pericolosa.
Stiamo considerando la creazione del caos ed anarchia in mercati nei quali entrano in gioco altri fattori. Ed anche se possiamo credere che la squadra presidenziale controlli questi fattori o controlli ciò che succede, in questa guerra economica, ci renderemo conto che è possibile che non sia così.
Bisogna fare attenzione con ciò che desideriamo, perchè lo potremmo ottenere e potrebbe essere un guaio terribile.
Il quotidiano “The Times” prevede la caduta dei prezzi del petrolio a 20 dollari al barile.
Nicolas Maduro, Presidente del Venezuela, dice che gli USA utilizzano il petrolio come arma geopolitica.
Sarà vero che i sauditi e gli Stati Uniti, hanno complottato per far scendere i prezzi del petrolio?
Alcuni stati degli USA sono vittime del basso prezzo del greggio.
Sarà questo il gioco degli USA con il petrolio, per danneggiare la Russia ed altri paesi, avrà successo o alla fine danneggerà molto più loro stessi?
Si potrebbe chiamare criminalità finanziaria, Wall Street manipola prezzi del greggio e di qualunque altro mercato, il 2015 potrebbe essere l’inizio di una grande recessione mondiale.
Questo collasso finanziario sarebbe dovuto arrivare già da molto tempo,
è stato ritardato al massimo con tutti i mezzi disponibili della manipolazione del mercato.
Qualcuno l’anno scorso aveva predetto l’attuale situazione, David Icke, il quale diceva, che prima sarebbe arrivato il terrore islamista in Occidente, che spiegherà questo collasso.
Credo senza dubbio che sia importante distinguere tra chi spara e la bomba.
La bomba è il fatto che tutto il sistema economico finanziario transatlantico si trova, completamente ed irreversibilmente, in bancarotta, queste le parole di Jeffrey Steinberg, membro di LaRouche PAC.
In altre parole, abbiamo una bolla finanziaria che non si può pagare e non sarà mai pagata.
E adesso siamo arrivati al punto in cui siamo ben lontani dall’essere immuni da una nuova crisi “troppo grande per fallire”, le banche negli Stati Uniti e nella zona Euro sono dal 40% all’ 80% più grandi di quello che erano prima. Quindi in questo momento siamo arrivati al punto in cui tutto il sistema è pronto per scoppiare ed è impossibile pagare un debito del gioco illegale e criminale che è stato accumulato dalle banche in base ai contribuenti.
Non sarà mai pagato, quindi siamo in un momento critico.
La bomba è una bomba megatonica di un debito insolvibile, impagabile.
In queste circostanze Wall Street ed i suoi amici a Londra stanno valutando esattamente lo stesso tipo di misure che sono state prese repentinamente nel secolo XX con le due guerre mondiali.
La forma di risolvere una bolla di debito impagabile è iniziare una guerra e con la nebbia di una guerra uno puo ristrutturare il debito mentre mantiene il controllo politico.
Gli Stati Uniti e la Nato, con una forte spinta britannica, stanno provocando una guerra con la Russia, stanno provocando una guerra con la Cina.
Nell’ultima settimana prima di Capodanno, la stampa britannica ha dichiarato apertamente che il 2015 sarà l’anno nel quale ci sarà un colpo di stato per distruggere il governo di Putin in Russia.
Di fatto questo tipo di follia sta portando il mondo verso il pericolo di un confronto termonucleare.
L’unica forma per prevenire la guerra realmente, di evitare con sicurezza questo tipo di conflitto, che molto probabilmente sarebbe una guerra d’estinzione, è eliminando Wall Street.
Questo significa che facendo questi passi, tanto urgenti come necessari, gli Stati Uniti sarebbero in una posizione perfetta per accettare la richiesta del presidente cinese Xi Jinping, che gli Stati Uniti si uniscano al processo BRICS.
Certo, parliamo di un cambiamento fondamentale nella forma con cui opera il governo americano.
Questo cambiamento richiederà la mobilitazione diretta del popolo americano.
E’ una questione di guerra o pace e addirittura,chissà, della stessa sopravvivenza dell’umanità.
Ci sono indizi di disperazione a Wall Street e anche a Londra.
Il pericolo di una guerra generalizzata, una guerra termonucleare, contro la Russia, proveniente dall’imminente emergere della bancarotta, sta portando chiaramente tutti questi apparati oligarchici a commettere azioni disperate.
In primo luogo c’è stato l’attacco di Charlie Hebdo a Parigi.
Questo è il percursore di altri attacchi terroristici della stessa natura, come ha avvisato Lyndon LaRouche, politico statunitense.
Sarà che chi comanda, riuscirà a deviarci ancora di più rinforzando la confusione, la paura ed i conflitti tra la popolazione affinchè non ci rendiamo conto del gran “teatro” probabilmente messo in scena da loro stessi?
Sarà che la nostra indifferenza rende possibile che pochi diffondano i loro intrighi mortali?

di Tracchi Sergio

Admin Indagatore dell'insolito e dei fenomeni inspiegabili.

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