Hack The Matrix
Aeramya

E’ online la nuova puntata del Canale “Aeramya”: Adam e gli Elohim della creazione

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L’argomento che vogliamo condividere con Voi nella rubrica “Aeramya” di Hack the Matrix riguarda la creazione dell’Adam, il primo essere Umano creato da parte degli Dei. Sperando vi piaccia, ci diamo appuntamento a Mercoledì 7 Marzo con un nuovo argomento della rubrica “Articolando tra le Stelle”. Buona Vita a tutti.

“E Dio [Elohim] disse, ‘Facciamo l’Uomo a nostra immagine e somiglianza, che abbia poteri sui pesci del mare e sui volatili del Cielo, sugli animali domestici, su tutte le fiere e sopra tutti i rettili che strisciano sulla Terra”.

Quale verità si nasconderebbe mai in queste parole? Sembra la classica domanda da un milione di dollari. E’ sicuramente curioso che il Dio Unico (Elohim), considerato universale e trascendente, adoperi il “noi”, nonché espressioni esplicite quali ” Facciamo l’Uomo a nostra immagine e somiglianza” per narrare della fabbricazione dell’Adam, il primo essere umano creato.

La gran parte degli esperti si nasconde dietro un escamotage filologico e intravede in quel “noi” un “plurale maiestatis” oppure la stramberia di qualche compilatore dall’ebraico. Il singolare di Elohim è già presente nella Bibbia come “El” o “Elohà”, un fatto ben noto a linguisti e biblisti. Si tratta perciò di un fatto scomodo che viene bypassato dai Teologi tirando in ballo un’interpretazione ingiustificata.

A chi stava parlando Dio quando disse: “Facciamo l’Uomo a nostra immagine e somiglianza”? C’era forse più di una Divinità presente al momento della Creazione? Era stata proclamata un’assemblea quando venne presa questa importante decisione?

Alcune tavolette d’argilla ritrovate a migliaia nell’antica Mesopotamia (l’Iraq odierno) forniscono dettagliate informazioni su una pluralità di Dei e risalgono a circa seimila anni fa. Queste incisioni cuneiformi rappresentano le memorie della civiltà dei Sumeri e il concetto di Elohim (altrimenti in sumero “Anunnaki”) può ben essere fatto risalire ad un poema epico del posto divenuto famoso col nome di “Enuma Elish”. Qui si parla della creazione approntata dal Dio Marduk e le vicende sono del tutto analoghe a quelle della Genesi Biblica, che con tutta probabilità ne riprese i punti salienti.

I due testi raccontano che Dio creò prima l’Adam maschio e in seguito venne creata anche la femmina, i ben conosciuti Adamo ed Eva: un procedimento che odora decisamente di laboratorio scientifico, tanto che non pochi studiosi intravedono tra le righe del racconto operazioni che richiamano alla moderna clonazione o comunque a operazioni di ingegneria genetica come la manipolazione del DNA.

In un altro testo sumero conosciuto come “Atra-Hasis” si parla ancora più nel dettaglio della creazione del primo essere Umano. Qua addirittura sono coinvolte nel programma più divinità che collaborano tra loro. A cominciare da Enki, che impartisce istruzioni precise ai suoi assistenti ed è coadiuvato nell’opera dalla dea Ninhursag, considerata “colei che da la Vita”. Alla nuova creatura viene affibbiato l’appellativo di “LU.LU”, ovvero un termine che ha come significato “Il mescolato”, forse a sottintendere che la miscela era formata da materiale genetico degli Dei (Anunnaki/Elohim) e forse di un ominide primitivo, Homo Erectus. Ogni mito si sa che racchiude elementi di verità storica. La Bibbia, come i Testi delle Piramidi in Egitto fanno continuamente riferimento a Dei in carne ed ossa che popolarono i territori della Palestina e dell’Egitto in un lontano passato. Gli Dei presenti all’atto della creazione forse erano del tutto simili a noi nell’aspetto fenotipico come raccontano i miti, che rappresentano quindi delle cronache di vicende avvenute realmente in passato.

Nel novembre 1859 il naturalista Charles Darwin pubblicò un’idea pericolosissima ossia ipotizzò che tutte le creature viventi si fossero evolute grazie al processo della selezione naturale. Sebbene il suo studio non contenesse quasi nessun riferimento al genere Umano, in un sol colpo la sua opera “l’Origine delle Specie” ci trasformò da esseri creati a immagine e somiglianza di Dio ad ex scimmie pelose evolutesi grazie al macchinoso processo dell’evoluzione naturale. Lo stesso Darwin si mostrò reticente nell’associare la sua teoria al genere umano e il suo collaboratore Alfred Wallace fu tanto onesto da dichiarare che “una qualche potenza intelligente doveva aver guidato o comunque determinato la creazione Umana”.

Ebbene un secolo di scienza non è riuscito a confutare queste affermazioni. La scienza ad oggi ha fallito malamente nel suo tentativo di rinvenire testimonianze fossili del presunto “anello mancante” tra Uomo e Scimmia: anzi è stata spinta ad ammettere la complessità di organi come il cervello umano e altre caratteristiche nostre peculiari.

L’Uomo è glabro, intelligente e dotato di pensiero astratto mentre la Scimmia è pelosa e si muove ancora a quattro mani, con il solo 2% di diversità genetica. Quest’ultima è uguale a sé stessa da circa sei milioni di anni. L’uomo possiede un’incredibile quantità di “valori aggiunti”, il cervello, il linguaggio e la coscienza di sé e 46 cromosomi contro i 48 dei primati. Un evento che in natura non potrebbe avvenire con successo e la scienza ancora tace su come due cromosomi abbiano potuto fondersi insieme.

Ciò che non viene quasi mai preso in considerazione è la possibilità di un intervento genetico da parte degli Dei Elohim o Anunnaki. Noi stessi manipoliamo l’evoluzione di molte specie, come ad esempio i cani, e abbiamo dato vita a molte specie animali che l’evoluzione darwiniana non avrebbe mai prodotto perché inevoluzionistiche. Così come molte specie di piante e di cereali.

Le prove dei presunti anelli mancanti sono deficitarie e arbitrarie e la ricerca consiste nel dover rovistare in un bel pagliaio perché tutto sembra avvolto dal più grande silenzio. L’evoluzione umana si può semplificare in una serie di balzi evolutivi non spiegabili che hanno portato in breve tempo una primitiva scimmia antropomorfa ad essere l’Essere Umano anatomicamente moderno.

Come spiegare questo fatto? I genetisti rispondono che noi ci siamo messi in piedi eretti e questo ha favorito l’utilizzo degli utensili che hanno stimolato il nostro sviluppo mentale. Si tratta di una spiegazione credibile? I canguri sono bravissimi ad adoperare gli arti superiori ma non sono arrivati mai a fabbricare utensili, inoltre il regno animale abbonda di specie che adottano espedienti per la loro sopravvivenza ma non sono mai diventate intelligenti.

Quello che emerge chiaramente è che negli ultimi 200.000 anni l’Homo Sapiens ha fatto registrare un incremento del 50% delle dimensioni del cervello, assieme alle capacità di usare il linguaggio e una moderna anatomia e ciò rappresenta uno degli enigmi più grandi della paleontologia. Un quadro addirittura “impossibile” se analizzato in termini tradizionali. La scomparsa del pelo è un altro grande arcano che rimane del tutto inspiegabile.

L’uomo inoltre ha raggiunto capacità linguistiche tanto sofisticate grazie ad una particolare conformazione di bocca, gola e cervello, non riscontrabile nelle altre specie animali. Per non parlare dell’inettitudine della pelle umana a proteggersi dal sole, condizione che non può sposarsi con lo scenario dipinto dai moderni evoluzionisti. In definitiva un’evoluzione rapidissima grazie a tutta una serie di mutazioni, per giunta favorevolissime. Le mutazioni genetiche solitamente avvengono in maniera fortuita e proprio per questo possono andare ad intaccare determinati geni importanti provocando alterazioni nelle informazioni con conseguenti patologie ben note alla letteratura scientifica.

L’essere umano possiede delle aree specifiche composte da geni (HAR = Regioni Genomiche ad Evoluzione Accelerata) dove sembra che queste particelle cromosomiche abbiano subito forti mutazioni estemporanee tutte in senso positivo. Queste forti variazioni non hanno rovinato le informazioni contenute all’interno, viceversa le hanno potenziate. Quindi una serie molto fortunata di alterazioni genetiche riguardanti il cervello e altre aree determinanti avvenute in un arco di tempo insolitamente breve.

E’ così improbabile considerare l’ipotesi che gli Dei (Elohim) in un lontano passato abbiano pilotato la nostra evoluzione proprio come facciamo noi oggi con piante e animali? Ciò dimostra che l’evoluzione è un fenomeno assolutamente manipolabile, modificabile in laboratorio e varie linee di discendenza sono state mutate artificialmente dai nostri scienziati che tutt’ora continuano nei loro esperimenti.

Il Gan Eden descritto nella Bibbia (l’E.DIN sumero “la casa lontano da casa”) poteva essere uno di questi laboratori scientifici dove venivano condotti esperimenti sulle specie viventi? Forse la copia di un luogo originario, lontano e sconosciuto, esistente sul pianeta d’origine degli Dei. L’Adam che custodiva il giardino dell’Eden poteva essere una forma particolarmente perfezionata di umanoide che doveva essere utilizzata, almeno inizialmente, come manovalanza da esseri evoluti, gli Dei delle varie mitologie?

Un prodotto biologico organizzato per essere in grado di comprendere ed eseguire precise istruzioni impartite dai suoi creatori. C’è chi sostiene che l’Adam fu creato per lavorare le miniere d’oro presenti in Sudafrica, un oro che serviva ai creatori, gli Anunnaki, per riparare l’atmosfera seriamente danneggiata del loro pianeta di origine, Nibiru.

Si può parlare quindi di clonazione per il primo essere umano? Alcuni genetisti affermano che originariamente un gruppo di maschi e di femmine potrebbero essere stati prodotti “in serie” con lo scopo di ottenere una schiera di organismi tutti con le medesime caratteristiche. Fabbricati forse su un altro pianeta, sono stati in seguito collocati in un “luogo di controllo” sulla Terra (il Gan Eden biblico) dove queste specie prodotte in laboratorio sono state monitorate per un lungo periodo di tempo al fine di vederne il comportamento e l’impatto che avevano in natura, prima di sdoganarle e metterle in circolazione definitivamente per il pianeta Terra.

Articolo di Aeran & Maya – Hackthematrix

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2 comments

cspoststaff marzo 10, 2018 at 11:12 am

Grazie Sati

Reply
pmarcel marzo 15, 2018 at 8:01 pm

Rashid, If Jesus is Jehovah and Heavenly Father is elohim, then you still have a problem. Again I will point to key phrases in Deuteronomy 4:35 — “know that the LORD he is God; there is none else beside him. Translated according to Mormonism: The Jesus he is Heavenly Father. Do you believe this? Deuteronomy 4:39 “that the LORD he is God in heaven above, and upon the earth beneath: there is none else. Translated according to Mormonism: That the Jesus he is Heavenly Father. Do you believe this? 1 Kings 18:39 “The LORD, he is the God; the LORD, he is the God. Translated according to Mormonism: The Jesus, he is the Heavenly Father; the Jesus, he is the Heavenly Father. Do you see your problem? Steve

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