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MEN IN BLACK – CHI SONO?

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L’articolo che vogliamo condividere con Voi oggi è un pò diverso dal solito. Le rubriche “Aeramya” e “Articolando tra le Stelle” si uniranno per fare luce riguardo i misteriosi “Men in Black”, ossia “Uomini in nero”. Troverete questo articolo in entrambe le rubriche di Hack the Matrix. All’interno dell’articolo racconteremo anche di alcune esperienze che hanno coinvolto realmente alcune persone.

Negli anni Cinquanta un certo contattista di nome Albert K. Bender asserì di aver avuto numerosi incontri con misteriosi “uomini in nero”. Fondatore dell’International Flying Saucer Bureau (IFSB) (il primo grande club UFO civile nel mondo) nel 1952, l’associazione venne misteriosamente chiusa l’anno dopo (nonostante avesse riscosso un grande seguito) a causa delle pressioni esercitate da “misteriosi personaggi che amavano vestirsi di nero”.

Questi uomini avevano visitato Bender nella propria abitazione ed avevano comunicato con lui usando la telepatia. Ricevette da loro uno strano oggetto simile ad un disco di metallo e precise istruzioni in merito su come usarlo. Gli uomini condivisero con Bender anche l’origine del fenomeno UFO e il perché gli alieni stiano visitando il pianeta Terra.

Bender fu incoraggiato allora da amici ufologi a rendere pubblico ciò che gli era capitato, ma il contattista rifiutò le varie proposte perché tormentato da continui problemi di salute. La sua esperienza venne raccontata nel volume “The Knew Too Much about Flying Saucers” di Grey Barker.

Solo dieci anni dopo, nel 1962, Bender uscì completamente allo scoperto scrivendo anche lui un libro. Bender racconta che i misteriosi Men in Black erano alieni provenienti da un’altra galassia, contribuendo a diffondere la leggenda dei sinistri uomini in abito nero nel mondo e nell’immaginario collettivo.

Gli scettici credono che l’esperienza avuta da Bender sia in realtà il frutto di una fantasticheria. Bender tuttavia non era il solo a ricevere le misteriose visite degli uomini in nero. Un secondo incontro soprannaturale riguardò la visita di tre figure “ombrose”, che secondo il contattista non toccavano il pavimento ma si libravano sopra di esso.

Il loro aspetto umano era un’illusione e dissero a Bender che qualunque informazione avesse dato in pasto ai media riguardo la loro presenza sulla Terra non sarebbe stata creduta. Tutto ciò che vedeva di loro in senso fisico erano proiezioni ed ologrammi.

Bender chiamava i Men In Black da lui incontrati “silenziatori”, perché avevano l’abitudine di intimidire o cmq di spaventare le persone prima di rivelazioni importanti riguardanti gli UFO.

Proprio questo emerge dalle svariate testimonianze raccolte negli anni, persone che si sono trovate protagoniste di avvistamenti o di ritrovamenti di oggetti sconosciuti ai terrestri e dopo non molto hanno ricevuto visita da esseri sospetti vestiti con abiti eleganti rigorosamente neri. Motivo della loro visita era intimidire il protagonista dell’avvistamento portandolo a tacere o liberarsi delle prove.

Si presentano generalmente in coppia, si tratta di uomini alti (da quanto emerge da alcune testimonianze) con movimenti robotici, mascella pronunciata quadrata, capelli tirati all’indietro e occhi a mandorla. Vi sono anche varianti riguardo la loro descrizione poiché alcuni sono stati avvistati con un cappello indosso, occhiali scuri e a seconda di documentazioni sembrerebbe non sbattessero neanche le palpebre.

Tuttavia potrebbero assumere anche sembianze diverse da quelle citate poc’anzi. C’è anche chi ipotizza che questi “Uomini in nero” siano i “Guardiani del Destino”. Si tratterebbe, sempre a seconda di questa ipotesi, di esseri al di sopra di qualsiasi potenza a noi conosciuta. Di seguito vi mostriamo il trailer di un film che sembra trattare proprio questo argomento.

C’è un film che si intitola appunto “I Guardiani del Destino” in cui ci sono questi uomini che ricordano molto i noti “Men In Black”. Nel film, il cui trailer è quello che avete appena visto allegato, la vita delle persone è già stata programmata e questi signori in giacca, cravatta e cappello in testa fanno in modo che tutto vada come prestabilito e se qualcuno decidesse di deviare dal percorso deciso, arrivano e fanno un “reset”, cancellano la memoria e rimettono il malcapitato sulla via che, secondo quanto scritto nei loro taccuini, deve seguire.

Altri che ricordano gli “uomini in nero” compaiono nella serie televisiva “Fringe” e sono chiamati “osservatori”, sembra che provengano dal futuro. Vestono abiti eleganti, sono calvi e non hanno le sopracciglia.

Famosissima invece la serie cinematografica “Men In Black”, dove questi mitici personaggi sono visti in chiave comica.

Ma chi sono questi misteriosi uomini?

Negli USA i ricercatori indipendenti e divulgatori di verità temono molto questi “signori” e spesso ricevono la loro visita. In Italia invece ci sono i “signori grigi” o “men in purse”, oppure chiamati “gli uomini con il borsello”. Sono apparsi recentemente e come i loro colleghi d’oltre oceano si presentano in caso di avvistamenti importanti.

Vestono con abiti e occhiali scuri, a volte con spille che riportano effigi massoniche e hanno sempre un borsellino.

Molti attivisti in Italia hanno documentato l’avvistamento di questi signori sospetti, dai terrazzini o dalle finestre di casa, in alcuni casi hanno anche suonato al campanello delle vittime e fortunati sono stati quelli che hanno deciso di non aprire.

Alcuni ricercatori Ufologici presumono si tratti di esseri non umani, altri pensano che siano agenti governativi o dei servizi segreti, per i negazionisti invece sono semplicemente testimoni di Geova o venditori porta a porta, ma quest’ultima tesi è stata smentita dai dati raccolti da chi si occupa di questi casi.

TESTIMONIANZA DI HERBERT HOPKINS:

La testimonianza che stiamo per raccontarvi riguarda il Dottor Herbert Hopkins. Stava analizzando un caso Ufologico quando ad un tratto ricevette una telefonata. L’uomo disse di essere un rappresentante di un organizzazione Ufo del New Jersey. Gli chiese informazioni riguardo le sue ricerche, accettò di parlarne ma subito dopo aver chiuso la telefonata nota che quest’uomo si trovava sulle scale antecedenti la porta della sua casa. Hopkins descrisse quest’uomo come dalla pelle liscia, calvo senza sopracciglia e né ciglia. Il colore della sua pelle era di un colore bianco e le labbra rosso rubino. Mostrò una moneta ad Hopkins e mentre guardava la moneta essa da un color rame assunse prima un colore argenteo e dopo bluastro. Questo misterioso uomo fece scomparire la moneta dalla sua mano e poi disse a Hopkins di distruggere la sua ricerca sugli Ufo.

Questa è solo una delle tante testimonianze. A seconda di ciò che hanno riferito i protagonisti di queste esperienze, i “signori” si materializzano dal nulla e vanno via nello stesso modo insolito in cui compaiono.

Se fosse vera la teoria dei “Guardiani del Destino”, si tratterebbe di esseri giunti da un’altra dimensione per svolgere il loro compito in quel preciso momento che si materializzano nella nostra realtà. In merito a ciò che abbiamo appena espresso alleghiamo un video.

Articolo di Rosy, Aeran & Maya – Hackthematrix

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