Hack The Matrix
Articolando tra le Stelle

COME PRATICARE LA MEDITAZIONE

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L’articolo che vogliamo condividere con voi oggi nella rubrica “Articolando tra le Stelle” di Hack the Matrix riguarda la meditazione.

Molti conoscono la meditazione, ma alcuni non sanno di preciso come praticarla. Oggi con voi cercheremo di fare chiarezza dandovi qualche consiglio.

La meditazione è una pratica che permette di acquisire padronanza delle attività della mente. Se ci fate caso la mente è ricca di pensieri che vanno e vengono, come se fosse un dialogo continuo, a volte arriva a generare anche sensazioni di ansietà e inquietudine. Una delle funzioni del meditare è anche quella di mettere a “tacere” quelle vocine mentali e portare di conseguenza pace.

La cosa importante da capire è che la meditazione non è una pratica religiosa, nonostante sia impiegata in molti rituali religiosi ed è per molti aspetti similare alla preghiera. In realtà la meditazione è nata molto prima delle religioni, e non è affatto collegata ai rituali sacri. L’unico punto in comune è riscoprire la propria spiritualità.

Per meditare è importante concentrarci sul momento presente senza distrarci, ricollegandoci ad un nostro precedente articolo, bisogna incentrare la nostra attenzione sul qui e ora, escludendo altri pensieri. Dobbiamo abituare la mente a “staccare la spina”, sentire le sensazioni del nostro corpo in quel momento. Importante è non avere aspettative immediate, tipo visioni mistiche, levitazione e così via.

I grandi maestri di cui sentiamo parlare, hanno raggiunto l’illuminazione con tantissima pratica, e cmq non è possibile garantire il raggiungimento di tale illuminazione, dipende molto da persona a persona. Aspettarci di raggiungere certi risultati in breve tempo, servirebbe solo a spazientirci e a rendere inutile il tentativo di meditare. Un’altra cosa importante da sapere è che la pratica della meditazione deve essere costante, ogni giorno, anche se solo per pochi minuti. Pazienza e costanza sono punti chiave per meditare bene.

 

Molti vorrebbero dedicarsi a questa pratica ma non sanno come fare, vi daremo alcuni consigli che forse potrebbero aiutarvi ad iniziare.

LA POSIZIONE:

La posizione migliore per meditare è stare seduti. Sul pavimento o su una sedia, non ha importanza, la schiena in posizione eretta. Se si pratica sul pavimento un cuscino può essere utile. Le gambe incrociate o comunque in posizione comoda.

Riguardo le posizioni da seduto abbiamo quella semplice a gambe incrociate, oppure “mezzo loto” e “loto completo”.

La posizione del “mezzo loto” consiste nel posizionare il piede sinistro sulla coscia destra mentre la gamba destra è appoggiata a terra sotto la gamba sinistra.

La posizione del “loto completo” consiste nel tenere ogni piede posizionato sulla coscia opposta. Ginocchia a terra e mani che si appoggiano sulle ginocchia corrispondenti. Le spalle devono essere rilassate e gli occhi chiusi. E’ la più complessa per la posizione delle gambe però per chi non ha mai praticato può iniziare con la posizione più semplice ossia: Gambe incrociate, Piedi che poggiano sul pavimento senza sovrapporli sulle cosce, posizione della schiena eretta.

Un’altra posizione è la “Posizione Seiza”, si tratta della posizione tradizionale Orientale. Consiste nel sedersi a terra sui talloni. Le punte dei piedi vicine e di conseguenza gambe strette una accanto all’altra. E’ la tipica posizione che si usa anche nelle arti marziali.

Per chi non ha possibilità di posizionarsi nelle posizioni sopra citate, può utilizzare una sedia. In questo caso bisogna mantenere le piante dei piedi appoggiate sul pavimento e le mani possono essere tenute sulla coscie oppure piegate sulla pancia.

Per chi vuole praticarlo da sdraiato, deve posizionarsi con la schiena a terra, le ginocchia sollevate una accanto all’altra ad una distanza che va da 15/20 centimetri tra l’una e l’altra. Stessa cosa vale per i piedi. Le braccia stese rilassate.

RILASSARSI:

Una cosa molto importante è il rilassamento, cercare di rilassare ogni muscolo del corpo. Ad occhi chiusi “sentiamo” le parti del nostro corpo dal basso verso l’alto e iniziamo a rilassarle: i piedi, i polpacci.

Quando la parte bassa del corpo è rilassata, saliamo e rilassiamo il bacino, il busto, le spalle, le braccia, il collo, il viso.

Dobbiamo sentire il nostro corpo completamente rilassato. Ascoltiamo i rumori che ci circondano stando immobili, non cerchiamo di cambiare niente, restiamo consapevoli di ciò che accade.

RESPIRARE:

Concentriamoci sul respiro. Respiriamo a fondo usando il diaframma e sentiamo i polmoni espandersi, senza sforzarsi, sentiamo l’aria passare nel naso, nella gola, nel petto e nella pancia, dentro e fuori. Restiamo concentrati su questo per un pò. Non cerchiamo di fermare i pensieri che ci si affacciano alla mente, osserviamoli, lasciamoli andare serenamente e riportiamo l’attenzione al respiro. Non cerchiamo di combattere i nostri pensieri, ci sono giorni in cui la mente sarà affollata da questi, e altri in cui la mente sarà calma e concentrata. Possiamo anche usare un mantra (OM) a voce alta o semplicemente pensarlo, oppure ci si può ripetere “respiro, espiro” seguendo il ritmo della propria respirazione.

Per iniziare consigliamo di meditare per circa 10 minuti. I tempi possono variare a seconda dello stato di rilassamento che riusciamo ad ottenere. Con la pratica, i tempi si possono allungare. Volendo si può usare un timer che ci avverta quando finire.

Quando vogliamo smettere di meditare, riportiamo l’attenzione all’ambiente esterno, sentiamo il nostro corpo presente nello spazio circostante. Muoviamo piano le dita delle mani e dei piedi, stendiamo lentamente le gambe, apriamo gli occhi. Cerchiamo di muoverci lentamente, prendendoci il tempo che ci serve per alzarci.

Questa tecnica che abbiamo descritto, serve per iniziare, ma una volta che avremo imparato a farlo bene, possiamo farlo ovunque, in auto (se non si sta guidando ovviamente), in bus, in sala d’attesa di qualche ufficio. Possiamo farlo ogni volta che sentiamo il bisogno di rilassarci. Volendo si può anche ascoltare una musica rilassante, oppure suoni della natura.

Articolo di Rosy & Maya – Hackthematrix

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