Hack The Matrix
Articolando tra le Stelle

NULLA ACCADE PER CASO: LA VITA

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“Le persone vengono sempre nella tua vita per una ragione, per una stagione o tutta la vita. Quando saprai perchè, saprai anche cosa fare con quella persona. Quando qualcuno è nella tua vita per una ragione, di solito è per soddisfare un bisogno che hai espresso. E’ venuto per assisterti attraverso una difficoltà, per darti consigli e supporto, per aiutarti fisicamente, emotivamente o spiritualmente. Può sembrare come un dono del cielo e lo è. E’ lì per il motivo per cui tu hai bisogno che ci sia. Quindi, senza nessuno sbaglio da parte tua o nel momento meno opportuno, questa persona dirà o farà qualcosa per portare la relazione a una fine. Qualche volta se ne va. Qualche volta muore. 

Qualche volta si comporta male e ti costringe a prendere una decisione. Ciò che devi capire è che il tuo bisogno è stato soddisfatto, il tuo desiderio realizzato, il suo lavoro finito. La tua preghiera ha avuto una risposta e ora è il momento di andare avanti. C’è chi resta nella tua vita per una stagione, perchè è arrivato il tuo momento di condividere, crescere e imparare. Ti porta un’esperienza di pace o ti fa semplicemente ridere. Può insegnarti qualcosa che non hai mai fatto. Spesso ti dà un’incredibile quantità di gioia. Credici, è vero. Ma è solo per una stagione!

Le relazioni che durano tutta la vita ti insegnano lezioni che durano tutta la vita, cose che devi costruire al fine di avere solide fondamenta emotive. Il tuo lavoro è accettare la lezione, amare la persona e usare ciò che hai imparato in tutte le altre relazioni o momenti della tua vita. Si dice che l’amore è cieco, ma l’amicizia no. Grazie per essere una parte della mia vita, che sia una ragione, una stagione o tutta la vita”. (Paulo Coelho)

 

L’articolo che vi proponiamo oggi nella rubrica “Articolando tra le stelle” di Hack the Matrix riguarda “il caso”. In questa vita nulla accade per caso e non potevamo dare il via al nostro argomento senza citare il pensiero di Paulo Coelho. Bisogna tenere presente che noi tutti siamo su questo Pianeta per imparare. E’ come se dovessimo considerare la Vita come una scuola per l’Anima. In una scuola si imparano delle lezioni, ma in questa vita noi spesso ricopriamo sia il ruolo di “studente” che quello da “insegnante”.

Come sappiamo la Vita su questo pianeta ci serve per evolvere spiritualmente e per far si che questo accada dobbiamo avere piena coscienza di ogni cosa che riguarda questo piano. Ovviamente c’è una grossa differenza tra il prendere consapevolezza di una cosa e il prenderne coscienza, perché la vera lezione l’hai imparata quando tu stesso l’hai vissuta e sperimentata e non perché ti è stata “raccontata” e immagazzinata nel tuo “bagaglio culturale”.

Il bello di questa esperienza di Vita è che non ti renderai mai conto di quando sei studente e di quando sei insegnante, perché qualsiasi accordo tu abbia potuto prendere prima di nascere sulla Terra lo avrai dimenticato. Esatto hai capito bene, prima di incarnarti su questo Pianeta tu hai preso degli accordi, hai stipulato patti con altre Anime e sei cosciente della lezione che dovrai imparare.

Inconsciamente hai sempre saputo con quali Anime avresti condiviso la tua Vita, quali ti avrebbero reso felice e quali ti avrebbero fatto soffrire un pò. Tutto per una ragione: Evoluzione.

Quel tempo in cui ti sei accordato con gli altri, hai preso consapevolezza del fatto che avresti aiutato molti, che avresti fatto tutto il possibile durante la tua esistenza in forma umana e che alla fine di questo viaggio saresti tornato più “saggio”. Alcune persone arrivano per essere forti, altri per sperimentare l’esperienza contraria. Tutto è stato delineato in base all’esperienza da vivere.

 

Vogliamo condividere con Voi un pensiero tratto dal web dalla pagina “Advanced Mind Institute Italia”:

“Le Anime si sedettero attorno alla tavola rotonda, per scegliere la loro prossima lezione da imparare. Si alzò un’Anima forte e coraggiosa:

– Vado sulla Terra per imparare a perdonare.

Le altre Anime dissero, spaventate:

– Ma è una delle lezioni più difficili.., non ce la farai a impararlo in una sola vita… soffrirai… ci dispiacerà per te… ma… puoi farcela, ti aiuteremo…

Una delle Anime disse:

– Sono pronta ad accompagnarti sulla Terra per aiutarti. Sarò tuo marito, nella nostra vita famigliare ci saranno molti problemi per colpa mia, e tu imparerai a perdonarmi.

Un’altra Anima sospirò:

– Io posso diventare uno dei tuoi genitori, ti faro vivere un’infanzia difficile, e poi mi intrometterò in tutte le cose che farai, e tu imparerai a perdonarmi.

E la terza Anima disse:

– Ed io sarò uno dei tuoi superiori, ti tratterò male, ingiustamente, perché tu possa imparare il senso del perdono.

 

Altre anime si accordarono di incontrarla in altri periodi della vita, per ripassare la lezione… Ogni anima scelse la sua lezione da imparare, prepararono un piano della vita, e sono scese in Terra.Ahimè, una delle particolarità dell’insegnamento delle Anime è questa: le memorie antiche, dopo la nascita, sono azzerate… E solo pochi sanno che le casualità non sono casuali, ed ogni persona appare nella nostra vita quando ne abbiamo bisogno per imparare una lezione che essa ci aveva riservato”.

Nel 1952 Carl Gustav Jung pubblicò un’opera in cui spiegava la teoria della sincronicità. Secondo Jung niente di quel che accade è un caso, la nostra vita è un insieme di coincidenze, o meglio, quelle che noi consideriamo coincidenze, ma che non lo sono affatto. A tutti prima o poi capita di pensare “ma guarda che coincidenza!” in caso di un incontro, di qualcosa che vediamo o sentiamo, quando pensiamo a qualcuno ed egli ci chiama o ci capita davanti. Secondo la teoria di Jung, le coincidenze non esistono, è una questione di sincronicità.

La maggior parte delle cose che ci accadono, sono dei messaggi, dei segnali che ci indicano come proseguire il nostro cammino. Gli eventi sincronici hanno una funzione importante: rendere conscio l’inconscio. Jung sosteneva che l’inconscio non fosse solo un deposito personale, ma un deposito psichico del genere umano, lo definì “inconscio collettivo”, ossia una raccolta di “segni” che condividiamo con gli altri senza rendercene conto. Quante volte ci siamo sentiti dire, o abbiamo detto “succederà quando meno te lo aspetti”? Le classiche frasi fatte che spesso diciamo per consolare qualcuno o perchè non troviamo altre parole, ma non ci rendiamo conto di aver detto una cosa vera.

Nel momento in cui lasciamo andare le nostre aspettative mentali e limitatrici, accade quello a cui non pensavamo più. Un caso? No, non è un caso, perchè la nostra mente razionale e materialista limita il potere di lasciare che le cose accadano, quindi, arrivano a noi quando lasciamo riposare il cervello, e permettiamo al cuore di agire. A tutti sarà capitato di pensare “se quel giorno non avessi fatto… non avessi detto… le cose sarebbero andate diversamente? Quanti di noi hanno pensato ‘potessi tornare indietro farei o non farei…”

Pensate alla vostra vita, alle persone che avete conosciuto, a chi vi ha aiutato nel vostro percorso o a chi voi avete aiutato nel loro, pensate alle persone che hanno incrociato la vostra strada nel bene e nel male, chi vi ha amato e chi vi ha tradito, ha fatto di voi la persona che siete ora, loro, nel bene e nel male vi hanno aiutato ad imparare le esperienze di cui avevate bisogno. Nulla di ciò che avete vissuto è un caso.

“Un bel giorno tutto avrà un senso. Quindi, per il momento, non farti deprimere dalla confusione, sorridi attraverso le lacrime e cerca di comprendere che tutto ciò che succede ha una ragione” (Paulo Coelho)

Articolo di Rosy & Maya – Hackthematrix

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