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Articolando tra le Stelle

Vortici Energetici: Chakra

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L’articolo di oggi rende protagonisti i sette “Vortici Energetici” che connettono mente corpo e spirito, influenzandone anche le emozioni e molti altri aspetti.

Parliamo dei Chakra. Ormai si sente spesso parlare di questo argomento ma pochi sono consapevoli di cosa si tratta nel particolare.

Noi della rubrica “Articolando tra le stelle” di Hack the Matrix cercheremo di rendervi l’informazione facile e diretta, in modo da colmare ogni piccolo dubbio.

“Chakra” è una parola derivante dall’India, e il termine in sanscrito è “devanāgarī चक्र”, il cui significato è “ruota”, “disco” o “cerchio”.

Lo troviamo anche nella raffigurazione della Divinità Viṣṇu, che stringe un disco in una delle mani a simboleggiare il potere divino.

La tradizione spirituale Orientale considera i Chakra la base della nostra esistenza umana. In breve i Chakra sono centri energetici che assorbono energia vitale (Prana) e la distribuiscono nell’individuo rilasciandola poi successivamente verso l’esterno.

Scendiamo nei particolari e presentiamoli in modo più approfondito.

Essi si estendono dalla base della colonna vertebrale alla Corona della testa: Abbiamo il Chakra della radice che si trova alla base della colonna vertebrale e lo identifichiamo con il colore rosso.

Subito dopo di questo abbiamo il Chakra sacrale, è localizzato nella zona appena sotto l’ombellico ed è di colore arancione.

Successivamente il Chakra del plesso solare, è situato nella zona dello stomaco ed è conosciuto con il colore giallo. Poi abbiamo il Chakra del cuore, si trova al centro del petto ed è di colore verde.

Ancora a salire abbiamo il Chakra della gola che è situato alla base della gola ed il colore è blu.

Avvicinandoci sempre più in cima abbiamo il Chakra del terzo occhio che si trova appena sopra l’area degli occhi, esattamente tra i due occhi. Il colore è indaco.

Infine abbiamo il Chakra della Corona. Si trova proprio alla cima della testa e il colore con cui è identificato è viola. Come avete potuto vedere i Chakra sono 7.

In sanscrito sono denominati: 1) Muladhara 2) Svadhishthana 3) Manipura 4) Anahata 5) Vishuddha 6) Ajna 7) Sahasrara Dopo la premessa passiamo a spiegare la loro funzione. I Chakra non esistono a livello fisico, sono dei veri modelli di energia.

Chakra – Muladhara: Indica come sta la persona rispetto alle sue energie fisiche, se è contenta di sè, se ha un buon rapporto con la vita e con il suo corpo.

Questo Chakra è normalmente associato alle ghiandole surrenali, agli arti inferiori, alla colonna vertebrale, all’intestino crasso, ai genitali e al sistema nervoso centrale. Il primo Chakra influenza i bisogni primari dell’individuo, relativi alla sopravvivenza.

Un funzionamento eccessivo di questo chakra, farà si che, pensieri ed azioni saranno orientate verso un ossessione di bisogni materiali e di sicurezza personale rendendo l’individuo egoista, collerico ed aggressivo, soprattutto se viene ostacolato verso i suoi desideri.

Al contrario, in caso di una insufficiente funzionalità, ci sarà scarsa resistenza fisica ed emozionale, stati d’ansia, insicurezza esistenziale.

Chakra – Svadhishthana: La sua posizione è al di sopra del pube, è associato alle gonadi, ai genitali, ai reni e ai sistemi circolatori.

La funzione di questo Chakra è legata al desiderio, al sesso, alla procreazione, alle emozioni primordiali non legate alla mente. Ad esso sono collegati intestino, vescica, utero, prostata.

Lo scompenso del 2° Chakra comporta mancanza di autostima, fobie, panico ed ansietà.

L’iperfunzionalità può portare ad un’ossessione per i piaceri, sopratutto a livello sessuale, in caso di ipofunzionalità invece, si può generare una totale chiusura verso il sesso e un totale disinteresse per piaceri che non siano puramente intellettuali.

Questo Chakra è spesso scompensato nelle donne (da tenere presente che la polarità dei chakra pari è Yin). Il 2° Chakra indica la parte emozionale di noi stessi, le nostre paure, ciò che ci spaventa e ci paralizza.

3° Chakra – Manipura: La posizione è a livello del plesso solare, gli organi associati a questo Chakra sono milza, fegato, pancreas, inoltre ad esso sono anche associate tutte le funzioni metaboliche e vegetative.

La sua funzione è legata all’affermazione personale, alla realizzazione dei propri desideri e al lottare per perseguirli. A livello di questo Chakra si generano le emozioni dirette verso l’esterno, sentimenti quali amicizia, antipatia, rancore.

La disarmonia del 3° Chakra innesca la sete di potere, il desiderio di manipolare persone e fatti a proprio favore e chi non riesce in questo tenderà ad un’iperattività per nascondere il proprio disagio.

L’inquietudine interiore farà si che la soddisfazione principale venga dal benessere materiale, ritenendo anche indesiderabili i sentimenti emotivi piacevoli, portando spesso i soggetti che soffrono di questo scompenso a dedicarsi all’alcol o droghe.

In famiglia sono aggressivi e prevaricatori.

Molti cadono in depressione, il loro obbiettivo è di essere accettati dagli altri, negando perfino se stessi.

4° Chakra – Anahata: E’ collocato sullo sterno. Cuore, polmoni e arti superiori sono collegati a questo Chakra.

Il funzionamento disarmonico di questo centro energetico, sul piano fisico può portare a problemi polmonari e cardiaci, senza peraltro avere riscontri in eventuali esami medici.

Una iperfunzionalità del Chakra del cuore può far si che l’amore verso il prossimo venga dato solo aspettandosi in cambio gratitudine.

Al contrario, in caso di ipofunzionamento, dal punto di vista emozionale, ci saranno soggetti insensibili con sentimenti totalmente negativi.

Il Chakra del cuore è il centro energetico di tutti i Chakra, collega quelli inferiori legati alla terra con quelli superiori legati al cielo.

L’attività armonica di questo Chakra fa si che le persone siano in grado di entrare in sintonia con il tutto, la sua funzione principale è la capacità di esprimere amore puro ed incondizionato, inoltre consente di sviluppare la capacità di trasformazione e guarigione per se stessi e per il prossimo.

5° Chakra – Vishuddha: Il chakra della gola è il centro della comunicazione, della capacità di esprimersi, di ispirarsi.

In questo la creatività del Chakra sacrale si unisce agli altri.

Si esprime solo ciò che si ha in se stessi.

Lo sviluppo del Chakra della gola fa si che i pensieri non siano più dominati da emozioni e sensazioni fisiche, rendendo possibile una conoscenza tangibile.

Collegate a questo Chakra sono tiroide, collo, gola, mascella, orecchie, paratiroidi, trachea, bronchi, esofago, braccia e lo sviluppo dello scheletro.

Le patologie legate ad una disfunzionalità del 5° Chakra concernono alla capacità di comunicare, non solo con gli altri ma anche con se stessi.

Attraverso questo chakra c’è la realizzazione di comunicazione tra mente e corpo, quindi eventuali malattie psicosopatiche possono derivare dalla disfunzione del Chakra.

6° Chakra – Ajna: Si trova al centro della fronte, è collegato alla ghiandola pituitaria, cervelletto e al sistema di controllo ormonale.

A questo Chakra è associato l’equilibrio spirituale, la giusta percezione di sè ad un grado energetico intuitivo, ricettivo, al di la della mente.

Il 6° Chakra è correlato alla regolazione di tutti i cicli fisici, emozionali e spirituali. Spesso ad una sua disfunzione sono legate forti depressioni fino a compiere gesti estremi.

Questo centro energetico viene anche chiamato Chakra del “terzo occhio”. Qui si sviluppano la consapevolezza, elevate facoltà mentali, memoria e volontà.

Quando il 4° chakra è aperto assieme al terzo occhio, si possono trasmettere energie guaritrici anche a distanza. Grazie ad esso perviene una conoscenza sotto forma di visione lucida del passato/presente/futuro, percezione oltre la normale soglia, comprensione delle cose che prima solo erano intuite.

7° Chakra – Sahasrara: Si trova al vertice della testa.

Questo Chakra può essere definito “il collegamento tra coscienza individuale e coscienza cosmica universale”. Non può essere bloccato, solo più o meno sviluppato, dipende dal cammino spirituale della persona, l’energia sviluppata a questo livello ha effetti in tutto l’organismo, in modo più o meno evidente.

Il 7° Chakra è collegato alla ghiandola pineale, da qui si è collegati con ciò che racchiude forme e caratteristiche nascoste.

Da qui è iniziato il viaggio dell’essere verso la vita e qui si prova l’unità con l’UNO di cui tutti facciamo parte. Laddove si può influenzare intenzionalmente l’attivazione degli altri 6 Chakra, nel 7° possiamo solo aprirci e lasciare, attraverso noi, che le cose accadano.

Infine: – il 6° e il 7° chakra raramente sono squilibrati; – il 3° e il 4° negli adulti sono spesso disturbati; – il 1° e il 2° sono spesso scompensati nei bambini.

Importante sapere che per poter valutare lo stato dei Chakra, bisogna ricordarsi che ogni età ha uno specifico chakra correlato ad essa

Articolo di Rosy & Maya – Hackthematrix

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