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Articolando tra le Stelle

La magia dei Sogni

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La magia dei Sogni “I sogni sembrano reali finché ci siamo dentro, non ti pare? Solo quando ci svegliamo ci rendiamo conto che c’era qualcosa di strano.

(Dom Cobb) Abbiamo scelto di iniziare l’articolo citando una frase del famoso film statunitense del 2010, “Inception”.

Effettivamente il mistero del Sogno ci accompagna fin dalla notte dei tempi. Secondo gli scienziati i sogni sono semplicemente espressioni mentali ed emotive che vengono visualizzate sullo “schermo” della nostra mente mentre dormiamo, ma se non si trattasse sempre e soltanto del frutto della nostra mente?

Le persone sono affascinate dai sogni da migliaia di anni e le culture di tutto il mondo hanno sempre cercato di interpretarli.

Gli antichi Greci e Romani, per esempio, sostenevano che i sogni fossero come una porta per entrare in contatto con gli Dei, a quanto pare rivestivano un ruolo importante persino nelle battaglie e i capi militari dell’epoca ne tenevano conto anche durante la guerra.

Per gli Egizi il sogno era come un’ossessione, veniva considerato come un risveglio in un’altra realtà. Ricordiamo la famosa “Stele del sogno” eretta da Thutmose IV, detta anche “Stele della Sfinge”. Per chi non sapesse di cosa si tratta, è una stele verticale rettangolare in granito, alta 114cm e larga 40cm, con una profondità di 70cm, posta tra le zampe della Sfinge di Giza.

Stele del Sogno

Fu eretta per commemorare l’evento che rese protagonista il Principe Thutmose. Un giorno al suo ritorno, stanco dalla caccia, si riposò e sognò il Dio Sole Ra-Harakhte, che gli promise il regno se avesse liberato la Sfinge dalla sabbia che l’aveva ricoperta sin da quando la necropoli di Giza venne abbandonata. Adempì alla richiesta e regnò in Egitto con il nome di Thutmosi IV.

Persino nella Bibbia vi sono oltre settecento storie relative ai sogni. Abbiamo di conseguenza avuto modo di constatare che nel corso della storia per molte civiltà questo fenomeno, che ci propone svariati enigma, ancora oggi continua a destare molto interesse nella mente della popolazione di questo Pianeta.

Ma adesso approfondiamo l’argomento parlandovi di alcune caratteristiche che riguardano il Sogno. Iniziamo con i sogni lucidi, cosa sono? Tale definizione fu data per la prima volta nel 1968 dall’autrice britannica Celia Green. Potrebbero sembrare sogni normali, la differenza è che mentre il sogno normale lo subisci, nel sogno lucido puoi interagire, ti rendi conto di sognare e decidi come muoverti.

Potremmo dire così, nel sogno normale sei un semplice “attore” che esegue le direttive, in quello lucido, sei “regista” e “attore”.

Vengono definiti sogni “lucidi” non perchè abbiano una particolare chiarezza visiva, la lucidità è più di tipo intellettuale che visivo. Sebbene alcuni abbiano caratteristiche visive non comuni, come ad esempio la chiarezza della luce elettrica.

E’ un fenomeno che ha origini molto antiche, viene menzionato in testi latini del V secolo d.C. e anche Buddisti del VII secolo d.C. Tali sogni possono svilupparsi in modo spontaneo, ma possono anche essere indotti tramite pratica ed esercizi. Ma elenchiamo le caratteristiche principali del sogno lucido:

Coscienza del sogno; Libero arbitrio; Capacità di raziocinio; Percezione dei 5 sensi (paragonabile a quella dello stato cosciente); Capacità di ricordare gli eventi e di interpretare il sogno durante lo stesso. Ora Vi illustriamo dei piccoli esercizi, per indurre il sogno lucido (il risultato varia a seconda del soggetto): 1) Diario dei Sogni. Punto importante da tenere in considerazione è la memoria.

Di conseguenza prima di tutto occorre iniziare a fare un “Diario dei Sogni” e ogni mattina scrivere ciò che ricordate riguardo quello che sognate.

Anche se all’inizio può essere un pò scoraggiante, vedrete che mano mano riuscirete a scrivere molto e a ricordare di più. 2) Svegliarsi e poi tornare a letto.

Per imparare a memorizzare i sogni uno dei consigli che abbiamo trovato sul web è di impostare la sveglia in modo da svegliarsi e cercare di tenere più a lungo in memoria cosa si è visto. Un consiglio, svegliatevi mentalmente ma mantenete gli occhi chiusi in modo da evitare distrazioni; 3) Addormentarsi con la consapevolezza di fare un sogno lucido e con l’intenzione di ricordare cosa si sta sognando. 4) Testa la tua realtà, ossia, mentre sei sveglio poniti delle domande e prova a fare delle cose che nella realtà sarebbero impossibili. Nei sogni tutto è più facile, facciamo qualche esempio: – Volare: Provare a volare funzionerà solo nel sogno – Prova a leggere l’orario: Nella realtà sarà sempre preciso, nei sogni cambierà ogni volta che guarderai l’orologio. – Prova ad usare un computer o un telefono, non funzionano correttamente nei sogni. – Guardati allo specchio: nei sogni potresti apparire diverso. – Durante il giorno chiedi a te stesso se stai sognando in modo da rendere facile la domanda anche in stato onirico. 5) Regolare il proprio ciclo di sonno in modo da incoraggiare la consapevolezza durante l’ultima parte di questo.

Se avete trovato interessante il “Sogno lucido” sicuramente troverete molto interessante anche il “Sogno condiviso”. Si tratta di un fenomeno esistente già agli inizi del 900.

Il “Sogno condiviso” oppure “sogno collettivo” consiste nello stesso sogno fatto da due o più persone contemporaneamente nella stessa notte.

La cosa particolare è che ognuno, nel sogno, vede le cose in base alla propria prospettiva come se stesse vivendo tutto in tempo reale. In alcuni casi il sogno non è uguale in tutto e per tutto però la dinamica e i punti salienti della situazione sono gli stessi.

Il parapsicologo Joseph Rhine affermava l’esistenza di una trasmissione da mente a mente (lettura del pensiero o telepatia), che chiamò “percezione extrasensoriale”.

Collegando due o più energie sullo stesso piano astrale potrebbe essere possibile un “sogno condiviso”. A tema con questo argomento, gira da qualche tempo sul web la storia di una donna che, paziente da uno psichiatra, disegnò il volto di un uomo sconosciuto che vide in sogno.

Il disegno rimase li per del tempo finché un altro paziente rimase colpito guardandolo affermando di averlo sognato anche lui.

Voi lo avete mai visto nei vostri sogni? Questo caso è diventato mondiale per la quantità di persone che hanno avuto lo stesso incontro.

Articolo di Rosy & Maya – Hackthematrix

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1 comment

Mirko novembre 21, 2017 at 8:51 am

Ho pubblicato qualcosa a questo proposito (https://il13mocavaliere.wordpress.com/2017/10/23/multiverso-prima-parte/ e poi, ovviamente, seconda parte).
È un po’ lungo, è vero, ma ho cercato di abbozzare anche una ipotesi di spiegazione dell’evento e la cosa è piuttosto complicata.
Mi piacerebbe qualche opinione.

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