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Avete sognato quest’uomo?

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Avete mai sognato quest’uomo? Spero di no e, nel caso, meglio per voi.

 

 

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Il vento soffiava tra i pini, portando con sé odore di resina calda e di polvere. La grande casa rimaneva silenziosa. È notte e dal deserto soffia il vento. Li chiamano i Santa Ana, questi venti. Soffiano dal Mojave, portando inquietudine. C’è chi dice che si chiamino così da Sant’Anna, la madre di Maria; altri affermano invece che il nome proviene da un certo generale Santa Ana, della cavalleria messicana, che sollevava grandi polveroni; altri ancora che deriva da santanta, che vuol dire Vento del Diavolo. Ma quale che sia la verità, una cosa è certa: i Santa Ana sono sempre venti torridi e portano sempre alla visione del mio uomo dei sogni.

 

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Avete mai sognato quest’uomo? Spero di no e, nel caso, meglio per voi.

 

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Nel gennaio del 2006, una delle pazienti di un famoso psichiatra Newyorkese, disegna questa faccia su un foglio di carta, dicendo che si tratta dell’uomo che appare in molti dei suoi sogni, dandole suggerimenti e consigli. La donna giurava di non averlo mai visto nella sua vita reale. Lo psichiatra incorniciò il disegno, ma un altro dei suoi pazienti ne rimase stupito e, indicando il disegno, disse: «Io l’ho visto quest’uomo, l’ho sognato, compare nei miei sogni, mi perseguita!» Lo psichiatra era stupito.

Due persone diverse, che non si conoscevano e non avevano alcuna relazione fra loro, sognavano lo stesso volto. Inviò allora la foto ai suoi colleghi e, in pochi mesi, anche loro confermavano lo strano evento. Molti dei loro pazienti dicevano di averlo sognato almeno una volta, tutti quanti, e non erano collegati tra di loro. Il numero di persone che dichiarò di averlo sognato salì addirittura a 2000, da tutto il mondo: Los Angeles, Berlino, Teheran, Pechino, Roma, Barcellona, Stoccolma, Parigi, Nuova Delhi, Mosca ecc…

Ed ecco alcuni dei sogni riportati:

“Ho avuto questo sogno ricorrente per alcuni anni, un uomo alto e scuro mi mostra una foto e mi chiede se in quella foto posso riconoscere mio padre. L’uomo nella foto è un uomo mai visto prima, non sembra per niente mio padre, tuttavia, inspiegabilmente, rispondo di sì, in quell’uomo io lo riconosco.

A questo punto io mi sveglio con una sensazione di tranquillità, altre volte il sogno continua: sto davanti alla tomba di mio padre, ho posto dei fiori per terra e mi rendo conto che la fotografia sulla lapide… non è presente.”

“Mi sono innamorata di lui sin dalla prima volta che lo vidi nel mio sogno, anche se… pensandoci… effettivamente era un po’ brutto. Tuttavia, ogni volta mi spiazza con i suoi gesti romantici e le sue parole dolci, compra fiori per me, gioielli, mi porta fuori a cena o in spiaggia, a guardare il tramonto.

“Ho sempre avuto questo sogno: di volare nel cielo, sopra la mia città, osservando i miei amici da lassù. Dato che mi sono trasferito in un’altra casa, ho iniziato ad incontrare quest’uomo, durante il volo. Non ogni singola volta che sogno di volare, ma abbastanza spesso. Vola anche lui, ma non parla mai.”

“La prima volta che ho avuto in sogno quest’uomo, stavo attraversando un periodo molto difficile a lavoro. Ho sognato di perdermi in un centro commerciale, enorme e deserto. Improvvisamente l’uomo è comparso e ho iniziato a correre via da lui, lui mi ha rincorso per quella che è sembrata un’ora, quando mi ritrovai contro a un muro, nella zona dei bambini del supermercato. A questo punto, però, lui mi sorrise. Mi mostrò la via d’uscita verso le casse e mi sono svegliato. Da quella notte, quest’uomo è apparso in tutti i miei sogni e mi dà sempre indicazioni per raggiungere l’uscita dal sogno e svegliarmi.”

“Non ho mai avuto attrazioni omosessuali o anche solo fantasie, però in sogno vedo spesso quest’uomo e devo ammettere che poi, quando mi sveglio, ho delle polluzioni notturne”

“Ho visto quest’uomo nel mio sogno, vestito da Santa Claus. Quando entrò, mi sentivo così felice… proprio come quando ero bambina. Poi mi sorrise e la sua testa diventò un enorme pallone che galleggiava in aria, sopra di me, ma non importava quando io provassi e mi sforzassi di prenderlo, non riuscivo mai a raggiungerlo”

“Ho sognato quest’uomo quando andavo alle medie. L’ho visto non nei sogni ricorrenti, ma in un solo sogno, memorabile e terrificante. Nel mio sogno, sono rimasto bloccato in una stanza e mi sedevo su uno sgabello. A pochi passi da me, c’era un televisore. Sono stato a quel punto avvistato da due uomini, che non avevo mai visto prima, che non erano però quest’uomo, ed entrambi mi hanno attaccato. Mi sono svegliato coperto di lacrime e di sudore, ero in lacrime e stavo urlando. In qualche modo, sono riuscito a riaddormentarmi e poi mi sono ritrovato di nuovo nella stanza. Ho iniziato a urlare e a piangere terrorizzato che loro potessero tornare, attaccarmi di nuovo e uccidermi e poi… quest’uomo è stato mostrato nello schermo. Pregai di non farmi nulla. Lui non ha cambiato la sua espressione e non ha parlato. Uscì dal televisore, mi tagliò la gola e mi sono svegliato. Suppongo che, in un certo senso, mi abbia tirato fuori dall’incubo, ma non sono riuscito a smettere di pensare a lui per settimane. Ho ancora delle bozze che ho disegnato di lui. Lo so che è un po’ strano.”

“Ho sognato quest’uomo. Era nel mio specchio che mi guardava, senza dire nulla, e indossava degli occhiali. Non si è mai mosso, per tutto il tempo che l’ho visto, come una statua. Era… così immobile”

“L’ho sognato quest’uomo! Era brasiliano ed era molto bello, era tipo un insegnante di scuola con sei dita sulla mano destra e ha detto che gli Stati Uniti avevano fatto un incredibile disastro nucleare. Ci ha dato un solo consiglio: andare a nord.”

Com’è possibile che più di 2000 persone sognino lo stesso volto, pur non avendo nulla in comune? Le tre teorie principali, sono queste: quella Memetica, quella Jungiana, quella Fantascientifica. A queste tre ne è stata poi aggiunta una quarta, quella Paranormale.

Secondo la prima teoria questo volto non esiste. Nessuno lo ha mai sognato. Questo è solo un pezzo di carta con dell’inchiostro sopra, è solo un disegno vagamente somigliante ad un volto che è stato sognato dal primo paziente. Tutti gli altri pazienti non hanno sognato quell’uomo, ma solo qualcuno in qualche modo simile, questo volto può appartenere a chiunque, è molto comune, banale, è un everyman in cui tutti si possono riconoscere. I volti sono difficili da ricordare nei sogni, e tutti i pazienti, vedendolo molto somigliante, si sono fatti suggestionare.

Il fenomeno però si è diffuso a causa di Internet. Sempre più persone ne parlavano, lo condividevano, lo stampavano e lo appendevano ai muri in città molto popolate come Parigi, Londra, Roma e Berlino, chiedendo disperati “Avete sognato quest’uomo?”. E per questo tutti conobbero il mito dell’uomo che compare nei sogni, tutti si suggestionarono, tutti credettero d’averlo sognato e il fenomeno divenne virale, chiunque lo conosceva doveva condividerlo, e in tutto il mondo si diffuse questo Meme. E come sosteneva Richard Dawkins, più il Meme viene trasmesso e meglio si impianta. Servizi del TG, volantini, link su Facebook, video su Youtube, meme, servizi, blog che ne parlano, ci sono migliaia di modi per venire infettati da questa idea. E le persone più si fanno suggestionare da questo meme, più finiscono per aumentare le probabilità che questo si stampi nel loro subconscio, e che quindi venga sognato.

Quindi, come un virus per cervelli, ThisMan si diffuse in tutta la rete, ossessionando molte persone fino a farsi sognare. Guardare un video su di lui, di fatto, aumenta le probabilità di stamparlo nel proprio subconscio.

La seconda teoria è che quest’uomo rappresenti un Archetipo Jungiano, una cosa stampata nella Coscienza Collettiva che unisce tutti gli uomini, che sono parte di una sola grande Mente, e che emerge durante i sogni. È come la Grande Madre, o l’idea dell’anziano saggio, è qualcosa che è scritto nell’antropologia culturale, è un’idea che tutti gli uomini hanno, da cui non possiamo scappare, è insito dentro di noi quasi quanto l’istinto di conservazione, ma non è chiaro che cosa significhi. In alcuni sogni è una figura spaventosa, che porta orrore e paura. In altri porta consiglio, in altri ancora si limita ad osservare, in altri ancora è portatore di super-poteri.

La teoria fantascientifica è che un uomo realmente esistente è stato capace, usando qualche tecnologia a noi sconosciuta, di entrare nei sogni delle persone ed interagire con loro, nel sogno, una tecnologia simile all’Inception, utilizzando droghe potenti, realtà virtuale, impulsi elettro-magnetici oppure l’Ipnosi. Ma a che scopo? Cosa vuole dalla gente comune?

La teoria paranormale è che si tratti di uno spirito, appartenente al mondo non-materiale, quello trascendentale, che può comunicare quindi solo con le anime umane, nel mondo delle idee e dei sogni, e che si sta diffondendo proprio, appunto, nel mondo dei sogni.

Alcuni dicono che tutte queste teorie forse sono vere contemporaneamente: auto-suggestione, tecnologie avanzate, paranormale, archetipi più antichi delle Piramidi nei nostri cervelli… Qual è la verità?

Venne addirittura elaborata una quinta teoria, secondo cui Thisman è una nuova istanza della Psiche.

L’Es è quella che rappresenta i nostri desideri, ciò che vorremmo fare, ciò che ci nascondiamo spesso, ciò che reprimiamo, che è proibito, immorale, illegale o disgustoso per la società.

Il Super Io è quello che ci dice cosa è giusto e sbagliato, cosa è accettabile e cosa è vergognoso, quello che produce Ansia, Paura, Vergogna e Giudizio. L’Io infine è quello che decide, giudica, sente, quello che siamo noi, è l’Apprecettore Trascendentale.

ThisMan sarebbe una quarta istanza. Rappresenta una sorta di suggeritore. Ti indica come uscire dal labirinto del tuo inconscio. Il che significa non solo che ti suggerisce come fuggire dal sogno, ma anche come risolvere i tuoi problemi reali. S’incarna sotto forma di padre, di Babbo Natale, di uomo romantico, tutti ruoli fondamentali per aiutare. Ma si incarna anche come assassino o inseguitore, ti spinge a fuggire da qualcosa. Oppure ti fissa nel sonno, tutto il tempo, senza dire nulla.

Secondo alcuni sarebbe dunque una specie di Secondo Io, lui conosce tutti di te, sa tutto delle tue paure, dei tuoi pregi, difetti, della tua storia, dei tuoi bisogni. Può usarli contro di te, oppure può usarli per aiutarti, oppure ti guarda, ti studia ancora. È un Io Inconscio, proprio come l’Io il suo scopo è conoscere, per l’esattezza conoscere se stesso. In grandi momenti di difficoltà può agire per dirti la soluzione che si trova dentro di te, in grandi momenti di difficoltà può usare i tuoi problemi come armi, oppure ti studia e continua a studiarti, perché in fondo è quello che tu fai ogni giorno. Ma lui vive nei tuoi sogni, lui è libero di usare quelle conoscenze, mentre tu vivi nella realtà, dove non puoi usarle perché hai paura, o perché ti manca il coraggio, oppure perché certe verità sono nascoste troppo a fondo, non puoi farle uscire nella moderna società, sono preconcetti che annebbiano l’analisi.

Thisman, insomma, è il Secondo Io, che ragiona e decide. Ma perché a volte è ostile? Perché attacca?

Perché a volte la persona che ci odia più di tutti gli altri… siamo noi stessi.

Chi meglio di noi conosce le nostre colpe? Chi meglio di noi conosce le nostre paure? Chi meglio di noi saprebbe come spaventarci, ucciderci o farci sentire male? Thisman è anche il Giudizio, il nostro odiare noi stessi o alcune cose che abbiamo fatto. Thisman a volte ci attacca perché noi inconsciamente attacchiamo noi stessi, oppure perché noi ci sentiamo minacciati da qualcosa, e lui rappresenta quel qualcosa, armato però della nostra più completa conoscenza. Diventa il nostro sommo terrore. È tutto e niente. Può anche essere un semplice personaggio del sogno, non per forza una nuova istanza psichica. Semplicemente una guida che ci conosce, o magari che vuole solo consigliarci, assumendo la forma di qualcuno che amiamo, oppure una minaccia che incombe, magari usando le nostre debolezze, o semplicemente un incubo come gli altri.

La cosa, però, diventò inquietante quando ci fu l’Epidemia degli incubi. Da che erano 2000 in 9 anni divennero, in pochi mesi più 5000, e il loro numero continuava a salire vertiginosamente ed esponenzialmente. Sempre più persone lo sognavano, e raccontavano la loro esperienza. Sempre più persone condividevano i loro sogni, il fenomeno si diffuse di nuovo, questa volta Internet era letteralmente pieno di Thisman, ovunque se ne parlava, e tutti furono esposti al fenomeno, tutto lo sognarono almeno una volta.

E chi lo sognava spesso finiva per sognarlo di nuovo, ancora e ancora. Alcuni, quelli che erano stati esposti per primi, iniziarono a sognarlo ogni mese, ogni settimana, OGNI NOTTE.

Il fenomeno stava diventando preoccupante, il mondo non ne poteva più di questo essere che infestava i sogni, ma non c’era modo di liberarsene: più ne parlavano, più lui si diffondeva. Più si ossessionavano, più lui si radicava nel cervello. Il fenomeno di Thisman divenne inquietante quando alcune persone si sognarono a vicenda, negli incontri con Thisman. E poi, svegliandosi, si telefonavano e dicevano “io ti ho sognato, eri con l’uomo dei sogni! Anche io ho sognato te, ti ho visto, ti ho stretto la mano!” “È vero, ci siamo stretti la mano!”

Il fenomeno dei sogni condivisi stava preoccupando tutto il mondo, tutti i sognatori iniziarono a raccontare di sogni condivisi sempre più dettagliati, potevano DIMOSTRARE agli scienziati che li interrogavano separatamente che il loro non era frutto di alcun accordo. Gli scienziati erano sbalorditi, che diavolo stava succedendo? I sognatori parlavano di un Mondo dei Sogni condiviso, tutti si potevano incontrare lì, entrare nei sogni degli altri. I sogni iniziavano ad assumere pattern regolari, riconoscibili. Thisman iniziava a mandare messaggi, messaggi che potevano essere compresi solo unendoli con i messaggi di altri sognatori. Si stavano formando le tessere di un puzzle. I sognatori ormai avevano un mondo parallelo, con cose che capivano solo loro, e capiscono solo loro anche oggi.

Furono tentate tutte le vie: con l’Ipnosi si riuscì a “parlare” con Thisman, mandando i sognatori a parlare con lui e fargli le domande. Era poco loquace, parlava molto poco e non forniva informazioni su se stesso.

Ecco il dialogo più significativo, e quello che terrorizzò gli scienziati e pose inizio a quella che venne definita dai giornalisti “La Legge contro i Sogni condivisi”. Riporterò il dialogo in modo integrale, differenziando fra lo psicologo e Thisman

“Salve!”

[Nessuna risposta]

“Salve, puoi dirci come ti chiami? Hai un nome?”

“Ho tanti nomi, voi mi chiamate Thisman, il mio primo nome è stato Orfeo”

“Sei una persona reale?”

[Nessuna risposta]

“Come fai a viaggiare nel mondo dei sogni?”

[Nessuna risposta]

“Se non sei frutto di auto-suggestione, puoi dirmi qualcosa che so solo io che ti ho sognato ieri, ma non ho mai incontrato questo paziente prima?”

“Ti ho incontrato mentre cadevi in una pozza piena di vermi insanguinati, urlando disperato. Te ne sei andato poco prima di arrivare nel fondo e incontrare Lui”

“Confermo. Quando dici “Te ne sei andato” intendi dire che mi sono svegliato? E quando dici “Ti ho incontrato” intendi dire che ti ho sognato?”

[Nessuna risposta]

“Hai parlato di un fondo? Cosa c’era in fondo a quel pozzo?”

“C’era una cosa simile ad un coccodrillo, ma molto più pericolosa. Stavi per cadere nelle sue fauci, ora ti sei fermato e sei immobile”

“Ma cosa dici? Io sono sveglio ora, non sono nel mondo dei sogni!”

“Ora ti sei fermato, e sei immobile”

“Vuoi dire che tu ancora mi vedi lì, anche quando sono sveglio?”

“Sì, sei ancora là, ti sto guardando ora”

“Oh, interessante. Quindi mentre noi siamo svegli i nostri Avatar onirici continuano a vivere nel tuo mondo! Potresti dirci che cosa vuoi?”

[Nessuna risposta, il sognatore ci segnala che l’uomo dei sogni ha iniziato a fissarlo negli occhi senza battere ciglio]

“Quando incontri qualcuno cosa fai di preciso?”

“Parlo”

“Però molti dicono che li hai uccisi nel sogno. Non è forse vero?”

“Io li ho liberati dalla prigione”

“Per te quel mondo è una prigione?”

“Mi hanno dimenticato, sono rimasto solo”

“Chi ti ha dimenticato?”

“Una volta c’era più gente qui, poi tutti se ne sono andati tutti, e ora sono solo”

“Come mai se ne sono andati via?”

“Avevano paura”

“Di cosa?”

“Di quello”

“Quello cosa?”

“Esci dalla pozzanghera, Dottor Schindler”

“Cosa stai dicendo? Che cosa vedi?”

“Esci dalla pozzanghera, Dottore. Hai poco tempo”

“Non posso, ora sono sveglio, non mi posso addormentare! Che cosa vedi?”

“Sta arrivando”

“Cosa?”

“Quello”

“Quello cosa? Intendi l’Alligatore strano?”

“L’Alligatore è morto.”

“Perché è morto? Chi l’ha ucciso?”

“Quello che ti ha afferrato la mano”

Il dialogo si è interrotto bruscamente quando il dottore è all’improvviso caduto per terra urlando ossessivamente, terrorizzato da qualcosa che solo lui poteva vedere. I medici che sono arrivati poco dopo lo hanno visitato, ma purtroppo è finito in coma irreversibile, e non si è più svegliato. Qualche ora dopo è morto.

Purtroppo la cosa si è ripetuta molte volte, con tempismi agghiaccianti.

Domanda: Avete sognato quest’uomo? Spero di no. Ma stanotte non andate a letto tardi. Aumenta le possibilità di avere gli incubi.

Ora “Sorridi”. E quando avrai un momento di smarrimento o indecisione, fermati, aspetta e senti il tuo cuore.

…a mia figlia Miriam con infinito amore…vito ditaranto.

fonte: https://vitoditaranto.wordpress.com/

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