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I misteri di Torba

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Se leggi questo scritto, quasi certamente lo leggi per la ragione sba­gliata. Ma, come tanto spesso accade nella vita, la ragione per fare una cosa non ha importanza. Rimane l’azione compiuta. Alla fin fine, contano solo due fatti immutabili: io ho scritto queste eventi e tu se hai la pazienza potrai leggerli. 

In provincia di Varese il Monastero di Torba è un tesoro artistico dal grande fascino che cela risvolti inquietanti

E’ un complesso di varie strutture architettoniche che comprende un monastero, una torre, una cinta muraria difensiva ed una chiesa dal nome di Santa Maria di Torba. E’ il Monastero di Torba e si trova in provincia di  Varese. Si tratta di un tesoro artistico dal grande fascino che cela anche un pizzico di mistero. Il primo nucleo fu costruito dai Romani nel III secolo d. C. e non aveva nulla di religioso, ma era un luogo strategicamente perfetto per la presenza del fiume Olona. Successivamente venne usato da Goti, Bizantini e Longobardi fino all’arrivo delle monache benedettine che arricchirono la costruzione della chiesa e del monastero nell’XI secolo.

Fu grazie a loro che la torre, dopo l’utilizzo esclusivamente difensivo, venne rivalorizzata con immagini religiose dipinte alle pareti. Nel 1482 le monache dovettero abbandonare il sito a causa dei pericoli a cui erano soggette e il complesso venne abitato dai contadini che, adibendo la stanza in cucina, distrussero i dipinti del primo piano. Rimangono oggi visibili quelli del secondo piano che, essendo stato in gran parte conservato, è la parte più bella del monastero. Era qui che le monache si riunivano per pregare. Alcuni affreschi rappresentano la glorificazione di Gesù, con il Cristo ritratto imberbe sulla parete Est, tra il Battista e Maria, la Madonna col Bambino fulcro della parete Sud, fiancheggiata da una serie di santi e monache e il Tetramorfo, una rappresentazione di Cristo circondato da 4 animali apocalittici, protagonista della parete Nord. Queste scene sono illustrate con una tendenza al realismo anche spaziale, di derivazione classica, che mostrano figure dalla costruzione più naturale rispetto alle opere scultoree, dipinte con colori brillanti.

A questo si associa una forte carica simbolica e suggestiva. La leggenda narra che i volti mancanti delle tre monache rappresentate in un affresco situato al II piano della torre non siano mai stati disegnati a causa della loro fuga dal monastero e che, oggi, ormai divenute spiriti, vagano nelle vallate di Torba cercando di rientrare nell’affresco per ritrovare la pace. C’è poi la storia della tempesta che, abbattendosi sul monastero,sradicò un grande albero dalle cui radici emerse la sepoltura marmorea del re longobardo Galdano da Torba e la leggenda  che narra di un brigante insediatosi a Torba che iniziò a depredare i paesi circostanti. Una giovane donna di nome Raffa si fece trovare dal brigante a fare il bagno nell’Olona e, quando questi la portò nel suo covo, lo accecò con del sale e prese a picchiarlo con un randello. L’uomo, però, resistette ai colpi e inseguì la ragazza fino in cima alla torre: fu qui che lei lo avvinghiò mentre caddero nel vuoto. Il brigante perse la vita, mentre Raffa si salvò miracolosamente, e fece erigere presso la torre stessa una piccola cappella dedicata all’arcangelo Raffaele, ritenuto il proprio salvatore. Tutte queste storie rendono il monastero ancora più carico di suggestioni.

 

Grazie per l’attenzione prestata nella lettura di questo articolo.

 

 

Ora “Sorridi”. E quando avrai un momento di smarrimento o indecisione, fermati, aspetta e senti il tuo cuore.

…a mia figlia Miriam con infinito amore…vito ditaranto.

 

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