Home Ufo e Misteri Mary Mallon
Mary Mallon

Mary Mallon

0
loading...

 

 

 

Mary Mallon

 

La morte.

…A volte l’inganni, posando la testa, chiudendo gli occhi e calmando la tempesta, e la vedi smarrita, che non sa più che fare, se ti deve prendere, oppure lasciare. È un attimo prima del sonno, del sonno, un attimo prima che finisca il mondo, e quell’attimo allora fallo durare, che duri per sempre, che non debba passare… (da la Ballata della Morte di Tiziano Sclavi)

 

 

Agli inizi del 1900 New York era una città in espansione, un crocevia di immigrati provenienti dall’Europa che navigavano verso il sogno Americano e verso una nuova vita. Centinaia di migliaia di immigrati sono passati per il porto di New York tra cui molti Italiani, Irlandesi ed altri Europei che andavano a popolare i quartieri poveri della città in condizioni sanitarie davvero pericolose.

La febbre trasmessa dal batterio del tifo era molto diffusa e non era raro che scoppiassero delle epidemie di questa ed altre malattie all’interno degli sporchi e sovraffollati quartieri popolari di New York.

Se i quartieri popolari erano malsani e  pericolosi non si poteva dire lo stesso degli agiati quartieri di Long Island, spesso meta di villeggiatura di personaggi ricchi che conducevano una vita agiata. Quindi fu considerato un mistero quando si ammalò di tifo la figlia di Charles Henry Warren, un ricco banchiere che prese in affitto una casa in Oyster Bay.

Il proprietario della casa fece controllare l’acqua potabile, i rifiuti e le fognature senza trovare una  spiegazione che per quel contagio. Per avere delle risposte venne assunto un ingegnere sanitario George Soper che dopo varie indagini arrivò  a scoprire l’origine del contagio.

MARY MALLON LA CUOCA AVEVA TRASMESSO IL TIFO

Le indagini portarono in sospetti sulla cuoca che era stata assunta dalla famiglia: una certa Mary Mallon, una migrante irlandese arrivata negli Stati Uniti nel 1894.

Le indagini permisero di scoprire che la donna aveva lavorato come cuoca presso numerose famiglie benestanti. In ogni casa in cui aveva lavorato Mary Mallon si era manifestato un focolaio di febbre tifoide. Sembrava impossibile che la donna portasse con sè la malattia in quanto godeva di una salute di ferro e non aveva alcun sintomo della malattia.

MARY MALLON LA PRIMA PORTATRICE SANA DI TIFO

Durante le sue indagini Soper si imbatté negli studi del medico tedesco Robert Koch in cui si parlava di portatori sani di agenti patogeni come il tifo. Soper cercò più di una volta a contattare la cuoca, affinché gli permettesse di fare delle analisi per scoprire se la sua teoria era corretta, ma la donna lo respinse tutte le volte arrivò persino ad aggredirlo.

Soper si rivolse alla forza pubblica affinché  la donna venisse presa in custodia ed il dipartimento mandò la dottoressa Josephine Baker. La dottoressa solo con l’aiuto di quattro agenti di polizia e dopo un vero inseguimento riuscì a prendere in custodia la donna che venne considerata un pericolo pubblico.

LA QUARANTENA SU BROTHER ISLAND

Nel 1907 Mary viene rinchiusa nell’ospedale Riverside, sull’isola di North Brother, in isolamento fino a tempo indeterminato. La donna alloggiava in una piccola villetta a un piano che in passato era stata la dimora del capo del dipartimento infermieri dell’ospedale. Non viene accusata, incriminata, processata o condannata per alcun crimine ma viene considerata un pericolo pubblico e per questo viene messa in quarantena. La sua storia viene alla luce e la sua faccia compare sui giornali: la stampa aveva cominciato a chiamarla Mary la Tifoide (Typhoid Mary).

 

È troppo tardi. Troppo tardi per cambiare se stessa, troppo tardi per evi-tare quello che ha fatto, quello che ha provocato.

Polvere, Cenere, Rovina, Disperazione, Follia, Devastazione, Morte.

 

 

 

Ora “Sorridi”. E quando avrai un momento di smarrimento o indecisione, fermati, aspetta e senti il tuo cuore.

…a mia figlia Miriam con infinito amore…vito ditaranto.

 

LEAVE YOUR COMMENT

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

loading...