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C’è molto di più di questa mera realtà a cui possiamo collegarci

C’è molto di più di questa mera realtà a cui possiamo collegarci

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La meditazione il tempo gioca a nostro favore
Il nostro mondo frenetico, ci colpisce con un numero incredibilmente elevato di dati. Televisione, navigare sul web, al lavoro, con gli amici…pensate a quanti dati riceve il nostro cervello in una giornata.
Ciò equivale ad uno stress continuo, psico\fisico anche perchè nei tempi che stiamo vivendo, le notizie che ci arrivano di continuo non è che siano poi così positive.
Abbiamo sempre meno tempo per stare con ‘noi stessi’ però fare meditazione è basilare per ricollegarci con stati di coscienza altrimenti irraggiungibili.
La meditazione, è un portale per scoprire se stessi.
A Baltimora (USA) una scuola elementare fa meditare i bambini, ed i risultati sono profondi.

baltimora
L’applicazione costante di dirigere la nostra attenzione al momento, è la chiave in qualsiasi forma di meditazione. Questo significa che quasi tutte le esperienze possono essere meditative.

Mingyour Rinpoche
Mingyour Rinpoche

Mingyour Rinpoche, maestro del buddismo tibetano ci fa capire l’importanza della meditazione:
“Possiamo meditare in qualunque momento e luogo!! Anche se per due, tre secondi, mentre si cammina, si prende un caffè, un tè, o in una riunione..si può meditare.
Molte persone capiscono poco sulla meditazione. Pensano che meditare significhi, non pensare a niente, concentrarsi! Così forzano troppo.
Non possiamo bloccare il pensiero e l’emozione. In realtà, abbiamo bisogno di loro.
La questione è se ascoltiamo la nostra ‘mente da scimmia’ o no! Chiamo la ‘mente da scimmia’ la mente che parlotta ‘bla, bla, bla’.
La mente da scimmia ci dà la sua opinione, ascoltarla o no, dipende da noi, vero?
Attraverso la meditazione dobbiamo farci amici della ‘mente da scimmia’.
Ma come? Dandole solo una banana, non ci riusciamo!
Il metodo corretto è dare lavoro alla ‘mente da scimmia’!
Come Il semplice allenamento in meditazione è prendere coscienza della respirazione.
Prova a chiedere alla tua ‘mente da scimmia’: Osserva la respirazione!
La mente da scimmia’ dice: ‘Ah, si, buona idea’! E prende coscienza della respirazione, inalare, espirare, inalare…
Ci sono molti pensieri di fondo. Non c’è da preoccuparsi, non c’è problema.

meditazione
Finchè non ti dimentichi della tua respirazione, tutto va bene. Non c’è bisogno di troppa concentrazione, solo prendere coscienza, inalare, espirare..Per questo possiamo meditare in qualunque momento e luogo!”
Che cos’è la meditazione? Un portale verso una nuova dimensione.
Quando si approfondisce uno stato di meditazione, la nostra coscienza si separa dalla corrente dei pensieri.
Allora la nostra identificazione con le emozioni, la memoria, il tempo e il corpo inizia a svanire.
Diventiamo letteralmente coscienti di una nuova dimensione. Quando ci risvegliamo in questa nuova dimensione, ogni sensazione di chiusura sparisce.

Tom Campbell
Tom Campbell

Tom Campbell (Fisico, scrittore e conferenziere statunitense) ci spiega cosa vuol dire entrare in meditazione:
“La meditazione ci insegna a scollegarci dal flusso di dati che definisce la nostra realtà. Ognuno di noi ha un flusso di dati. Quei dati definiscono la nostra realtà, interpretiamo che sono questa realtà.
Scollegandoci completamente da questa realtà, non siamo più lei! Allora lasciandoci alle spalle tutto questo flusso di dati, non stiamo più in questa realtà! Perchè il flusso di dati la definisce.
Questo è il primo punto. E’ solo un flusso di dati. Meditiamo e ci scolleghiamo.
Questo è il grado di coscienza che raggiungiamo solo quando siamo questo punto di coscienza, galleggiando nel vuoto.
Non vediamo, nè ascoltiamo, nè sentiamo niente. Siamo solo un punto di coscienza galleggiando nel vuoto, e li non riceviamo ormai, nè interpretiamo il flusso di dati di questa ‘realtà fisica’ che in realtà è virtuale.
C’è molto di più di questa mera realtà a cui possiamo collegarci. Perciò ci dobbiamo collegare ad altre realtà che sono produttive per il nostro sviluppo interiore.
Lo facciamo già in modo naturale e lo chiamiamo realtà del sogno.

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E’ un livello di realtà diverso, un flusso di dati diversi e questo è produttivo. risolviamo molte cose nei nostri sogni.
Ogni realtà virtuale ha il suo orologio. Mentre noi sogniamo la concezione del tempo è diversa da quello della nostra realtà quando siamo svegli. Sono completamente differenti.
Quindi si può andare in altri livelli di realtà.Il tempo che scorre lì, non deve essere uguale al tempo che scorre qui. Sono tutti diversi.
E’ uno spazio molto pratico per lavorare. Otteniamo una chiarezza e una precisione che non potremmo raggiungere in questa realtà, perchè qui ci arrivano molti altri dati, e quando si cerca di raggruppare questo piccolo filo di dati con tutti gli altri, risulta difficile.
E’ come cercare di fare i nostri compiti in una sala piena, con molte persone che parlano contemporaneamente. E’ più difficile.
Se raggiungiamo un altro livello di realtà, dove ci concentriamo su un solo tema, facendo le nostre domande con precisione, e presentando quello che vogliamo fare e come vogliamo farlo, allora scopriremo che, cose che ci richiederebbero giorni, settimane, possiamo farle in minuti e che forse non potremmo farle in nessun altro posto.
Stare in questo spazio è molto produttivo.
Dentro questa ‘realtà diversa’, potremo fare molte cose, secondo il flusso di dati a cui ci si colleghi!
E come lo facciamo?
Utilizzando il nostro proposito, la nostra intenzione di fare cose, di capirle e di far sì che succedano o no.
Questo ci collegherà a flussi di dati che materializzeranno quest’intenzione. Il nostro proposito ci permette di collegarci e scollegarci dai flussi di dati.
Quando ci proponiamo di scollegarci da questo flusso, questo si chiama meditazione.
Ci stacchiamo, ci proponiamo di collegarci ad un altro flusso diverso ed allora staremo in un livello di realtà differente.
Potremmo chiamare questo livello di realtà stare ‘fuori dal corpo’, o ‘fuori dalla mente’, o fuori dall’universo fisico’ o semplicemente cambiare flusso di dati.
Non deve essere esotico, peculiare o strano, come le esperienze fuori dal corpo, volando in altri livelli di realtà.
Potremmo dire tutte queste cose, ma non solo metafore per descriverlo e non ce n’è bisogno.

meditazione
Se vogliamo raccogliere informazioni su qualche tema, questo sarebbe il nostro proposito.
Possiamo collegarci alle fonti d’informazione che hanno quello che cerchiamo, ad un flusso diverso d’informazioni.
Se vogliamo auto-analizzarci e scoprire quali sono le nostre paure, in che tipo di problemi ci mette l’ego, se abbiamo ego e quali sono, se vogliamo comprendere altre persone, o l’interazione che abbiamo con loro, o vedere come potremo migliorare come lavorare, marito o moglie, o quello che sia queste cose che possiamo fare in questo stato, perchè non ci districhiamo ormai in questa realtà fisica. Possiamo trattare questo questione con un 100% della nostra attenzione!”

sergio
Quanto più positivismo si produce…il mondo crea più positivismo.
Possiamo cambiare il mondo facendo il nostro lavoro interno. La meditazione è la chiave per liberare tutto il nostro potenziale, dissolvere l’ego e risvegliare la forza vitale che fluisce attraverso ognuno di noi in ogni momento.

a cura di Sergio T. – HTM

 

Admin Indagatore dell'insolito e dei fenomeni inspiegabili.

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