Home controinformazione La fine possibile della nostra civiltà
La fine possibile della nostra civiltà

La fine possibile della nostra civiltà

2
loading...

Peggio che con gli Ufo:  il diversamente debunking o depistaggio possibile della Nasa underground o dei governi, forse davvero reale, anche agli occhi di chi evita il complottismo, oggi è, stesso copione, probabilmente applicato alla terza guerra mondiale in corso,  tra Occidente e Islam,  letteralmente occultata non solo dai governi, ma dai mass media, della fu sinistra in particolare, certamente da Neuropa,  ordini neppure crittografati o in codice diretti dall’Unione Europea a tutti i suoi popoli e media sudditi.  Tutti avranno pur notato che gli attentati islamici ufficiali dopo il picco dei mesi scorsi sembra svanito o quasi, mentre contemporaneamente l’Europa, Francia e Germania, ecc. , sembra affetta da una epidemia anomale di malati di mente che fanno attentati.

ATTENTATO-NIZZA-CAMION-770x485
Attentato di Nizza

L’ultima diversamente bufala e depistaggio, viene oggi proprio da Bruxelles:
si veda il Fatto Quotidiano e attenzione proprio al linguaggio che è rivelatore e spiega senza se e senza ma che razza di degrado ormai civile e informativo attanagli la vecchia e morente Europa: “Bruxelles, esplosione all’Istituto di criminologia: “Probabilmente non terrorismo ma atto criminale”. Nessun ferito”   IL FATTO QUOTIDIANO.
Ergo, neppure Lombroso avrebbe fatto meglio!  Per le autorità belghe, già segnalatesi per i spaventosi bachi a suo tempo nella sicurezza in certi ben noti attentati ufficiali…, – ma anche per media radical chic come Il Fatto..,  tra le righe evidentemente il terrorismo non è un atto criminale!  Questo inflatone lapsus è appunto quasi un predefinito negli ultimi tempi, in una formula o nell’altra, quando probabili lupi solitari sono esorcizzati, come accennato, come meri malati di menti, spuntati come funghi dopo un temporale creazionistico!!!

Bruxelles: incendio e esplosione all'istituto di criminologia
Bruxelles: incendio e esplosione all’istituto di criminologia


Ancora un volta ci sovviene la solita domanda:  L’Unione Europea e i governi europei filo germanici (nei fatti al di là di quel che anche proclamano, posizioni critiche per cambiare l’europa germanocentrica e finanzocratica, sudditi giornalisti inclusi sono una semplice cospirazione in malafede per malcelati interessi economici e ingenuità multietnica pretesa o invece sono proprio e già una nave dei folli… una sottomissione tipo Sindrome di Stoccolma al grande disegno eurabico di Fallaci memoria, o qualcosa del genere?  Il delirio del pensiero unico, della neolingua politicamente corretta, si pensi al caos attuale in Francia sul Burkini stesso, a femministe e intellettuali radical chic che giustificano il burkini, quasi scavandosi la fossa, le femministe donne… innanzitutto, anzitempo, forse lascia intendere che davvero ormai l’economicismo non è più in principio. E’ ormai una questione di psichiatria sociale o psicopolitica conclamata!

Bikini e burkini al mare
Bikini e burkini al mare


Il più grande libro di fantascienza sociale (talmente citato e abusato da diventare quasi di segno opposto come attrazione fatale letale), semplicemente anche l’Arcipelago Gulag di Solzenistyn o certe fenomenologie indicibili descritte anche da eminenti psicanalisti di gran fama,  a suo tempo deportati e testimoni diretti (B Bettelheim ad esempio) ci indicano ormai quali sono già i semplici devastanti nell’anima e nelle sinaspi effetti di appena pochi decenni di contaminazione etnica.  Come poi dovrebbe essere chiaro in Francia e Gran Bretagna, quando il radicalismo islamico terroristico è esploso non con i migranti originari, ma con le seconde/terze generazioni spesso nientaffatto ghettizzati nelle banlieu ecc., ma apparentemente perfettamente integrati (in Italia questo storico principio di precauzione, solo da una generazione colpita dal fenomeno migranti… è incredibilmente e ancora significativamente- dal punto di vista diagnostico clinico psicopolitico, rimosso esorcizzato, diversamente negazionismo!).
Comunque, 1984… di Orwell finiva con un grande epilogo persino marxista doc (sic! radical chic! che leggono, solo Travaglio e et similia?): “Amava il Grande Fratello”… ovvero trionfo dell’autoalienazione schizoide o reificazione, come lo stesso E. Fromm ha spesso analizzato nei suoi lavori…. Fuga dalla Libertà, ecc.  Persino la vulgata che parla di Sindrome di Stoccolma è una denuncia appena superficiale, punta di un iceberg ben più “radioattivo” ed epidemico sul piano psichico o neuronale..(per dirla con J.P. Changeux se Freud o Jung oggi sono meno quotati degli esperti dell’Unione Europea, di nanipolitici come Alfano o di qualche femminista masochista suora laica! ).  Tale psicotica, gira e rigira, patologia europea e sociale come si spiega ulteriormente?

George Orwell
George Orwell

Intanto tutti i meccanismi e le sfumature sconcertanti di autoassimilazione suicidale, necrofila in senso psicologico ma non solo, come accennato gli ha ben descritti il noto ex deportato nei gulag sovietici e celebre dissidente Solzenistyn: scopo della Gheppeù, a differenza della Gestapo che si “limitava” a annientare le razze inferiori, gasandole, o della Ceka o del KGP ecc,  e fin dallo stesso Lenin, prima del mostro e Serial KIller, esattamante come Hitler,  Giuseppe Stalin! era soprattutto si alla fine la consumazione dello schiavo controrivoluzionario ma comunque lavoratore, ma quasi sempre e preferibilmente appunto la confessione e autocritica convinta, lavaggio del cervello equivalente a lobotomie politiche ed ideolgiche, di quei poveri Cristi!  Sempre Fromm, Reich e lo stesso Fornari lateralmente parlando della sindrome della guerra atomica….o gli psichiatri esperti in traumi bellici (si pensi solo ai veterani celebri miitari americani..) ci indicano il quadro clinico quasi perfetto.  Noi aggiungiamo, ma neppure originale, ne parlano alcuni addetti ai lavori ed esperti. L’Europa per la prima volta, dall’Uomo di Nenadarthal e il primo Homo Sapiens, dopo migliaia e migliaia di anni, ha vissuto un periodo di pace postseconda guerra mondiale! Che coincise anche con il suo massimo sviluppo e prosperità economica per tutte le famose classi!  La sfida multietnica e scontro di “civiltà” si è innestato in scenari di psicologia collettiva europea, assolutamente incapace di elaborare l’imprevisto interfaccia con tali sfide e contaminazioni psichiche con etnie ancora invece programmate all’istinto della mera sopravvivenza e distruttive, piaccia o meno, come gli euopei per 50 mila anni e  fino a pochi decenni fa!  Gli europei hanno subito una specie di singolarità sociale e psiconeuronale! L’istinto della guerra, del conflitto, della penuria economica, non ci appartiente più, i nostri geni ancestrali sono come congelati, disattivati, dopo decenni di pace inedita ecc.  Per quello la cosiddetta sindrome di Stoccolma, l’autoalienazione, dinamiche gap e regressive complicate dalla parallela rivoluzione ed accelerazione tecnologica, informatica e scientifica, è l’illusoria formula unanimamente condivisa per adattarsi all’invasione migrante (e spesso islamica) epocale.

Baba Vanga (veggente) ha previsto la fine dell'Europa nel 2016
Baba Vanga (veggente) ha previsto la fine dell’Europa nel 2016


Nelle cronache i pochi controculturali denunciano la fine possibile della nostra civiltà. In realtà, nei fatti, e tale lettura apocalittica appare però molto realistica e spiega anzi la cosiddetta debolezza europea e culturale attuale, come un rasoio di Occam, la nostra civiltà è già morta, la fine, il punto di non ritorno è già successo. Non si uscirà più per secoli, come già accaduto con certo medioevo cattolico dopo l’Impero Romano, oppure con una imprevedibile civiltà ex novo, magari letteralmente postumana, che probabilmente però potrà nascere, cambiando rotta e destino, solo dopo – come sempre capita nella storia in certe crisi non secondarie, ma strutturali, davvero conflitti e guerre mondiali più o meno – almeno si auspica- elettroniche soprattutto. “Guerra sola igiene del mondo” la terribile profezia e la più giustamente contestata storicamente, di Marinetti e i futuristi. Ma la Natura se ne frega, anche la Realtà e la Storia, della morale e dell’umanesimo impotenti… “Amava il Grande Fratello…. Amava il Grande Califfo!”.

 

di Roby Guerra – HTM

Roberto Guerra
Roberto Guerra
Deslok Indagatore dell'insolito e dei fenomeni inspiegabili.

Comment(2)

LEAVE YOUR COMMENT

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

loading...