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Il fisico di Interstellar: ci aspetta un futuro di cose mai viste

Il fisico di Interstellar: ci aspetta un futuro di cose mai viste

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Il fisico di Interstellar: ci aspetta un futuro di cose mai viste

Il futuro che ci aspetta assomiglia alla trama di un film di fantascienza. Non solo, con le onde gravitazionali si aprono scenari che entusiasmano per la loro imprevedibilità. E’ quello che pensa il fisico Kip Thorne, grande ricercatore del California Institute of Technology (Caltech), che ha teorizzato la possibilità di viaggiare tra le stelle sfruttando i cunicoli dello spazio-tempo e che ha lavorato come consulente tecnico per Interstellar, il film di Christopher Nolan campione di incassi. Siamo solo all’inizio di un’avventura ai confini della realtà.

 Kip Thorne, fisico al California Institute of Technology (Caltech)

Kip Thorne, fisico al California Institute of Technology (Caltech)

Thorne era in Italia ospite dell’eventoExplorers – Scoprire lo spazio” organizzato dall’ASI e si è lasciato a qualche considerazione: ”Sta emergendo qualcosa di completamente diverso da tutto quello che abbiamo visto finora. Stiamo andando al di là dei confini delle nostre conoscenze, presto potremo sondare il primo secondo di vita dell’universo dopo il Big Bang, la sua nascita: sarà una rivoluzione”.

Lo scienziato individua “la scoperta del secolo”, la prima osservazione diretta delle onde gravitazionali previste un secolo fa da Albert Einstein come punto di svolta. Dopo la scoperta annunciata in mondovisione l’11 febbraio 2016, quella che prima era solo una solida teoria, è diventata l’inizio di un viaggio chepotrebbe portare a distorcere lo spazio tempo.

ESISTONO DAVVERO I TUNNEL SPAZIO TEMPORALI ?

I tunnel spazio-temporali sono previsti dalle equazioni della Relatività Generale di Einstein, ma – spiega Kip Thorne – ancora non siamo riusciti a provare né che esistono, né che non esistono. Se si formassero nel nostro universo, probabilmente si chiuderebbero subito. Nella mia prima bozza del film – rivela lo scienziato – per descrivere questi cunicoli spazio-temporali c’erano proprio le onde gravitazionali. Poi, però, il regista ha deciso di eliminarle. Ricordo la sua telefonata, all’indomani dell’annuncio della scoperta da parte delle collaborazioni Ligo e Virgo (il rivelatore dello European gravitational observatory (Ego), fondato e finanziato da Istituto nazionale di fisica nucleare (Infn) e Consiglio nazionale delle ricerche francese (Cnrs) ndr), in cui si rammaricava per non averle prese in considerazione”.

 

Ma le onde di Einstein potrebbero essere ripescate in un eventuale secondo episodio del film. Il fisico Usa ne è convinto: “Il modo in cui si conclude fa pensare che il regista abbia voluto lasciare spazioa un eventuale sequel”. Nel fare questa affermazione, lo studioso solletica già l’idea di rimettersi alla lavagna a sfidare le leggi della Natura. Dopo aver fatto il fisico a tempo pieno per mezzo secolo, ha preso gusto a indossare i panni dello sceneggiatore. “Mi diverte molto fare film – ammette sorridendo Kip Thorne -. Sto già pensando a un nuovo soggetto con il mio amico Stephen Hawking. In fondo – conclude lo scienziato -, la realizzazione di un film è una grande impresa, come i grossi progetti di Big Science, che hanno permesso di ascoltare le onde gravitazionali o di scoprire il bosone di Higgs”.

http://www.ufoonline.it/

Admin Indagatore dell'insolito e dei fenomeni inspiegabili.

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