Home Switch On The Brain Riflessioni di Luca Zampa: “l’INPS mi garantirà la pensione?”
Riflessioni di Luca Zampa: “l’INPS mi garantirà la pensione?”

Riflessioni di Luca Zampa: “l’INPS mi garantirà la pensione?”

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Buongiorno a Tutti. Desidero condividere questa lunga riflessione, che ritengo denoti un quadro molto veritiero e ahimè drammaticamente incidente sulle vite di tantissime persone, più di quanto esse stesse percepiscano. Stavo pensando che quando si parla di bestie ci si riferisce sempre solo a banche/finanziarie e Equitalia/recupero crediti. Credo che manchi un passaggio tanto importante quanto trascurato. Io ne ho fatto una questione di principio nei suoi confronti, e mi riferisco all’ INPS: non sono stati in grado di dirmi perché devo pagare i contributi, nel senso “a fronte di quale servizio” e se questo è stato da me richiesto.
Io non voglio pagare, e infatti non la pago. Qualcuno mi ha garantito la pensione? Ma soprattutto, qualcuno mi ha chiesto se io sono interessato a questo futuro servizio? Perché questo nessuno mi deve obbligare a privarmi di soldi che mi servono nel quotidiano per un qualcosa di lontanissimo nel tempo, di sempre più incerto ottenimento ( con una progressiva riduzione delle probabilità di riscossione ) e senza chiedermi se io sono interessato o no? Sempre ammesso che si arrivi a quell’ età, comunque già da ora, “incidentalmente”, la mia risposta è la seconda, e se non è chiara, si guardi la targa di Novara.

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Ieri sera mi tormentava questo discorso, perché ho avuto l’ ennesima giornata di contatti con persone ridotte alla fame e soprattutto stremate psicologicamente per questa ruota del criceto nella quale veniamo guardati da lontano con sguardi addirittura compiaciuti per la propria capacità di schiavizzazione da chi gode delle difficoltà e delle disgrazie del popolo avendo parte di assoluto rilievo in tutto questo.
Supponiamo che una persona paghi 3.500 euro di Inps l’ anno, per stare bassi. Dopo 15 anni di lavoro, che possono verificarsi a un’ età verosimilmente compresa tra i 35 e i 50 anni, questa persona ha visto la propria disponibilità finanziaria ridursi di 50.000 euro, chiaramente considerata in questo lasso di tre lustri.
Mancandogli questa somma, se deve ristrutturare casa, o comprarla, o cambiare auto, o aprire un’ attività, molto probabilmente ha più necessità di un prestito, o mutuo o finanziamento. Da qui inizia a rivolgersi ai mostri sopra citati, i quali con faccia sorridente e animo delinquente concedono la somma, riuscendo a fare felici – bada bene, intanto che vengono inculati – i richiedenti perché l’ alternativa è quella mancata erogazione che porta a frustrazione e disistima a causa della percezione di ludibrio dalla quale si è insigniti da questo sistema.
Grazie all’ aiuto gravato di usura ricevuto da questi soggetti inqualificabili, la persona si avvia a una fase di stenti, nella quale la qualità della vita si abbassa inesorabilmente e con essa il buonumore, con conseguenze che portano a una generale riduzione delle spese; a titolo puramente esemplificativo ma certamente non esaustivo, dico che si esce meno a cena, si va a vedere un film in meno, si accorcia la vacanza di tre giorni, si gira in auto senza assicurazione, si rinuncia a installare un allarme in casa, insomma, la stessa economia che tanto spesso sembra essere la vera priorità dei governi, ne risente pesantemente. E se questo non basta, si pensi ai casi più tragici, che vanno da quelli eclatanti come il suicidio ( sebbene non più conteggiati e connotati da “cause in corso di accertamento” per tenerli il più possibile circoscritti a livello mediatico ) a quelli meno percepiti dall’ opinione pubblica come il calo delle nascite, altra conseguenza assai triste perché i bambini non sono solo il futuro ma la gioia più grande in assoluto e un paese che ne ha sempre meno non può certo gloriarsi di questo.
Quando si cerca di difendere con i denti il bene acquistato col prestito usurario, si inizia a non pagare altro, e questi mancati versamenti vengono poi rigirati all’ altro mostro, Equitalia o chi per lei. La sua entrata in scena è come quella di un bulldozer che avanza pesante, con poca agilità, ma in modo inesorabile, fintanto che non schiaccia il presunto debitore, che per effetto di questa situazione ha come prima reazione quella della difesa ( cercare di pagare in tutti i modi ) piuttosto che quella dell’ attacco ( a partire dal ricorso in autotutela ) e che spesso viene travolto perdendo il bene da lui tanto agognato.
Tutto questo quando dall’ altra parte si sono accantonati dei soldi per un futuro che ormai non si riesce più a vedere in prospettiva; insomma, è come se un assetato giungesse a un grave livello di disidratazione e non potesse prendere la riserva di bottiglie di salutare e rigenerante acqua fresca che è al suo fianco.
La domande sono due: vi sembra giusto tutto questo? Sono solo io a pensare che siamo in una nazione di merda?
L’ essermi svicolato dal sistema di qui sopra, mi ha portato ad avere quel punto di vista esterno che spesso porta a vedere cose che non si vedono dall’ interno, cosa comune a tante situazioni. E per quello che posso, mettendoci la faccia, andando dove devo andare, fregandomene se apparirò ridicolo, infantile, puerile, sfigato, matto, una variabile impazzita o che dir si voglia, voglio fare il possibile per permettere alle persone di scrollarsi di dosso questa soggezione verso il sistema, date le conseguenze di qui sopra.
E questa battaglia, nella quale sono affiancato da persone più autorevoli, preparate, pragmatiche, ecc non è solo per i miei Amici ma per tutti, comprese le persone a cui non sono simpatico perché questa è una faccenda di principio e come tale il risultato è la cosa più importante.
Ogni persona che sarà uscita da questa ruota del criceto, sia attraverso altri percorsi, che a seguito di conoscenza con altre persone, o qualsiasi altra modalità, sarà un successo a cui brindare.
E più siamo più facciamo rumore; spesso il popolo ha bisogno di esempi, di vedere che qualcuno ce l’ ha fatta. Come detto prima, io ci sono, pur con i miei difetti.
Vi saluto con le foto della maglietta di cui vado fiero per l’ articolo di cui sono orgoglioso che parla del gesto del quale mi vanto 🙂

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Taggo un pò di amici, a caso, senza voler sottintendere riferimento alcuno ( diversi non li conosco di persona ma sono contatti nati dopo il letame e quindi verosimilmente ammiratori di questi gesti e condivisori della necessità di fermare o intralciare tutto questo ) ma con il solo auspicio di un pò di condivisioni e relativi nuovi contatti, pareri, strategie e idee sul come affrontare sempre più numerosi e sempre più efficacemente tutto quello che ci sta vessando.

Vi abbiamo proposto in pensiero di Luca Zampa, un amico con cui ho avuto un ottimo rapporto lavorativo. Noi di HTM siamo diventati suoi ammiratori. Bravo Luca.

a cura di HTM

Admin Indagatore dell'insolito e dei fenomeni inspiegabili.

Comment(2)

  1. Ciao Luca scusa ma solo chi non lavora puo farlo.Se non paghi son guai(esperienza personale).O in alternativa dimmi come si fa.Grazie!

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